Ischia Ambiente, la lunga notte per il futuro di Elena. La guerra tra Enzo e Otto

Equilibri. Si spera in una zona cuscinetto di 45 giorni per decidere sul Consiglio di Amministrazione e il collegio sindacale: per ora è la differenziata è solo negli “affidi”

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Ugo De Rosa | Domani pomeriggio, forse, si svolgerà l’assemblea di Ischia Servizi. La nuova Ischia Ambiente.
Un assemblea che dovrà approvare il bilancio della partecipata in vista del nuovo bilancio comunale e dovrà decidere per il rinnovo delle cariche sia nel Consiglio di Amministrazione sia nel collegio sindacale.

Antonello Pagano, Michele Curci e Chrsitian D’Ambra non sono più graditi. E’ questa la voce che circola, insistente, nel paese.
Al pari di Elena Fortuna, Massimo Stilla e Rino Pilato nel Consiglio di Amministrazione.
Gente che non piace al sindaco tanto che, senza farsi troppi problemi, gestisce la partecipata con Andrea Lucibello senza fregarsene, più di tanto, di quello che è il volere del CdA.

Le cronaca recente delle partecipata, infatti, racconta proprio di un commissariamento totale della Spa. Di un’esposizione al pubblico ludibrio delle decisioni assunte dai consiglieri e della conduzione, senza miglioramenti o cambiamenti.
La società pubblica serve a gestire sacche di clientela politica, a gestire straordinari e incassare i grandi importi per la manutenzione e il verde pubblico senza, però, dare risposte serie al territorio.

La società, infatti, non serve per implementare la raccolta differenziata. In giro di parla di un bando verso esterni, con tanto di suolo pubblico e pubblicità gratis. E la raccolta del PET non deve essere una “cosa” da gestire con Ischia Servizi per dare un servizio completo. L’unica differenziata che conta è quella degli appalti e degli affidamenti diretti.
Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, però (nonostante il tentativo poco efficace di sminuire la crisi da parte di Ottorino Mattera) non c’è pace tra i consiglieri del comune di Ischia.

La guerra tra Ottorino Mattera ed Enzo Ferrandino è all’ultimo sfregio anche se si fa finta di tutto quello che accade. Bastoni tra le gambe alle associazioni sportive vicine al primo da parte di quelle vicine al secondo sono solo l’ultima pagina di questa saga poco dignitosa per tutti noi.
E così, nell’assemblea di domani, non è scontato il colpo di scena.

Se è uomo di parola, infatti, Rino Pilato, dopo aver approvato il bilancio dovrebbe depositare sulla scrivania del sindaco le dimissioni da componente del Consiglio di Amministrazione, così come dovrebbe arrivare la sostituzione di Elena Fortuna. Il componente in quota Ottorino Mattera non più gradita.

Ma la notte è ancora lunga. Dopo il rinvio di venerdì scorso, infatti, sembra che si stia cercando una zona cuscinetto dei prossimi “45 giorni” per trovare nuovi equilibri.
Secondo alcuni bene informati, però, il sindaco non vorrebbe cambiare nulla. A lui va bene che ci siano persone che si accontentato dello stipendio a fine mese anche se ogni parola che dicono viene, poi, smentita e annullata dal sindaco.

La paura più grande del primo cittadino, infatti, è quella di dover mercanteggiare politicamente un’altra volta con i suoi consiglieri comunali.
Assessori che non fanno niente e pigliano lo stipendio non sono un problema, tanto pagano gli ischitani. Componenti del CdA che non fanno niente e vengono pagati lo stesso, beh, stessa cosa: pagano gli ischitani.

Ad Enzo interessa una sola cosa: che gli altri stiano buoni e in disparte, che si accontentino delle briciole che lui e Paolo lasciano dalla grande abbuffata politica di gestione del paese.
Del resto, lo scopo è uno solo. “Tutto fermo”. Già, un paese “tutto fermo”.

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