Ischia, adelante con juicio

Taglialatela: «Poche chance per la D? Tenteremo comunque la strada del ripescaggio». Monti: «Resettiamo tutto e ripartiamo»

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Ufficialità del salto di categoria e poi si penserà alla stagione sportiva che verrà. In casa Ischia le tempistiche sono state rispettate. Ieri mattina si è svolto l’annunciato summit tra il presidente D’Abundo, il dg Taglialatela e il tecnico Monti. Un incontro per gettare le basi in vista della decisamente più impegnativa stagione in Eccellenza, anche se, come ha ribadito “Batman”, la domanda di ripescaggio sarà inoltrata nonostante le chance siano ridotte al lumicino. Durante l’incontro tra la proprietà e la componente tecnica, presso gli uffici della “Medmar” è arrivata l’ufficialità della vittoria della Coppa Disciplina. Una notizia magnifica che accresce la considerazione della società in ambito federale (non solo come punteggio in sé) ma anche l’immagine della stessa.

Quali sono gli scenari in casa gialloblù per la prossima annata agonistica? Ci viene in mente un passaggio del tredicesimo capitolo dei “Promessi Sposi”, quando Alessandro Manzoni mette in bocca al Gran Cancelliere di Milano, Antonio Ferrer, la proverbiale espressione «Adelante, Pedro, con juicio». Avanzare con prudenza, col cocchiere invitato a non fermarsi ma di prestare attenzione durante il passaggio della carrozza in mezzo al popolo, tumultuoso e preoccupato per il periodo di carestia. La pandemia scaturita dal Covid-19 non consiglia una programmazione votata alle spese faraoniche, bensì al consolidamento delle certezze che si hanno, sia in chiave economica che tecnica. Azioni appropriate in sede di mercato, “con juicio”, proseguendo la politica dei piccoli passi che potrebbe essere soltanto modificata dalla notizia di un clamoroso ripescaggio in D. Lo ripeteremo fino alla noia: obiettivo difficilissimo. Ma la società una carta se la vuole comunque giocare. «Abbiamo parlato anche di questo aspetto – dice Pino Taglialatela al termine dell’incontro –. Il presidente D’Abundo ci tiene a che il tentativo venga fatto. Poche possibilità perché non siamo tra le aventi diritto? Seguiremo le indicazioni della Lega Dilettanti (19mila euro tassa di iscrizione, 31mila la fidejussione, deposito entro il 14 luglio), con il nostro segretario che si sta attivando. Ripeto, il presidente è ben felice di provarci».

A distanza di tre mesi e mezzo dallo stop dei campionati, in casa gialloblù si ricomincia a parlare concretamente di calcio. «Abbiamo dibattuto i punti salienti. La parte tecnica è di competenza dell’allenatore e, così come avvenuto nella stagione che si è conclusa come tutti sanno, anche nella prossima potrà prendere le decisioni che ritiene opportune per il bene dell’Ischia. Potremo dargli dei suggerimenti ma alla fine è lui che deciderà. Ci siamo soffermati sull’organizzazione, sui margini di spesa».

A quanto pare la linea di D’Abundo non cambia: possibilmente un’Ischia formata da quasi tutti giocatori locali. «La sua idea è la stessa – conferma Taglialatela –. Faremo il punto sulla rosa attuale e, in base alle valutazioni del mister, decideremo sia tra coloro che hanno fatto bene in pianta stabile, sia per gli eventuali rinforzi con determinate caratteristiche che è arduo trovare sull’isola. Un paio di innesti potrebbero arrivare dalla terraferma: siamo riusciti a “strappare” un’eccezione al presidente. Se sul territorio isolano non esistono calciatori con le caratteristiche di cui il mister ha bisogno, guarderemo altrove per individuare quei profili che aiuteranno a crescere i nostri ragazzi. Adesso dobbiamo lavorare alla costruzione della squadra per l’Eccellenza. Se poi arrivasse il “sorpresone”, a quel punto gli scenari cambierebbero. Concentriamoci su quella che è la realtà. In base alle risultanze dell’allenatore, ci muoveremo di conseguenza».

Un centrocampista duttile, bravo a districarsi nelle due fasi, e un attaccante, le figure per rinforzare l’organico. Taglialatela non ha fatto mistero di affiancare un giovane al veterano Mennella. «Mi è stato chiesto un parere su Lamarra (ex Berretti dell’Ischia, in forza al Procida, ndr) e ho risposto che è un portiere che mi piace, è molto forte. Ma è il mister che prende determinate decisioni. Tuttavia Mennella non ha mai fatto problemi. Ci saranno tre portieri, gioca chi sta meglio. Due under obbligatori e non tre? La situazione cambia per tutti, non solo per noi».

Quali obiettivi per l’Ischia 2020/21? «Siamo all’inizio, porsi degli obiettivi è prematuro per tanti fattori. Quest’anno ci sarà la novità del campionato a 14 squadre e non sappiamo quali saranno le avversarie, al di là delle altre due isolane».

MONTI REALISTA – Al termine del summit col presidente, “Billone” Monti è stato molto chiaro. «Parliamo dell’Eccellenza, il campionato che è di nostra competenza. Ci siamo arrivati rispettando i programmi. Si prospetta una stagione di transizione. La situazione creata dal coronavirus non è semplice – prosegue Monti –. Noi continueremo a seguire le indicazioni del presidente. Azzeriamo tutto e prepariamoci alla nuova situazione con una nuova mentalità, andando a battagliare tutte le domeniche. I margini di manovra sono ristretti, non possiamo permetterci di portare a Ischia determinati profili. Sappiamo che disputeremo un campionato “tosto”. L’Eccellenza è ben altra cosa, a meno che non ci sia una moria delle vacche da Covid-19. Credo che in terraferma parecchie società allestiranno delle buone rose anche con risorse minori. Per quello che sento e leggo, in tante si stanno già organizzando. Non sappiamo ancora di quale girone faremo parte. Tra le squadre del Napoletano, alcune disputano sempre campionati all’altezza, altre partono con l’entusiasmo dettato dalla solidità societaria o da situazioni logistiche (vedi Volla)».

Monti ha fatto un miracolo in D, ha vinto due volte in Promozione nel giro di quattro stagioni ma conosce molto bene anche l’Eccellenza (campionato vinto col Savoia). «Quali saranno le nostre priorità? Giocatori con caratteristiche che in organico non abbiamo. Dovremo fare tutto con oculatezza, tenendo ben presente che su 14 squadre, 6 saranno coinvolte nella zona di bassa classifica e, di queste, 4 andranno in Promozione. Più avanti si potranno fare delle valutazioni sul raggruppamento ma una cosa è certa: tutte saranno in lotta e il campionato è rischioso».

Monti è d’accordo sulla decisione del Comitato Campano di optare per due under (2001 e 2002)? «Se ne parlava, la pandemia ha fermato un po’ tutto ma al Comitato hanno mantenuto fede a quanto stabilito. Secondo me, per le squadre di terraferma è un doppio vantaggio».

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