Ischia, a Martina Franca per l’orgoglio

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Per il blasone, per la maglia. Sarà solo calcio d’agosto, sarà solo la tanto bistrattata Coppa Italia di Lega Pro, ma l’Ischia Isolaverde che oggi pomeriggio va in scena al Tursi di Martina di Franca è obbligata a gettare il cuore oltre l’ostacolo. È chiamata, nonostante si ritrovi ancora imballata dai duri carichi di lavoro, a dimostrare progressi dopo la contraddittoria prova di mercoledì contro la Fidelis Andria, nel segno di amnesie difensive ma anche di buoni segnali che hanno fatto intravedere il gioco ragionato delle squadre di Leonardo Bitetto. Il tecnico ex Melfi e Giulianova, fedele al suo 4-3-1-2, non sembra intenzionato a stravolgere più di tanto la squadra recentemente sconfitta al Mazzella: la grande novità dovrebbe registrarsi in difesa, con l’utilizzo sull’out sinistro di quel Francesco Bruno appena acquistato dalla Casertana, e non per fare da comparsa. Dimostrazione ulteriore, questa, che Bitetto crede molto nell’ischitanissimo Filippo Florio: per lui il posto da titolare sembra ormai una certezza, diverso invece il discorso per Antonio Porcino, che nella prima uscita ufficiale è apparso più a suo agio nella fase offensiva che in quella difensiva. Tra i pali spazio questa volta al portiere Alessandro Mirarco, chiamato a dimostrare tutte le sue qualità dopo l’eccellente annata in Serie D con il Taranto. L’altra novità di giornata, per certi versi annunciata, vede l’utilizzo in cabina di regia del centrocampista Giuseppe Palma, che farebbe così rifiatare Nicolas Izzillo (in campo mercoledì nonostante i postumi di una forte influenza). Per quanto riguarda l’attacco, Ameth Fall sembra intoccabile, mentre per il ruolo di spalla è battaglia tra Antonio Bacio Terracino (apparso tra i più in forma) e Yaye Kanoute. Tanti dubbi dettati anche dalle poche indicazioni che Bitetto ha “regalato” a i cronisti presenti alla rifinitura di ieri mattina ai Camaldoli: non sono per questo da escludere delle sorprese dell’ultim’ora, come l’utilizzo di gente come Bargiggia e Mercadante, con il giovanissimo Manna pronto ad entrare a partire in corso.
LA VITTORIA NON BASTA
Dopo la sconfitta interna contro la Fidelis Andria, l’Ischia – ferma a 0 punti – ha ancora una residua speranza di passare il turno di Coppa Italia. I gialloblu sono chiamati all’impresa e ad una gara tutta votata all’attacco: per proseguire nella manifestazione, infatti, gli uomini di Bitetto sono costretti a vincere con almeno due gol di scarto, per agguantare a quota 3 punti le due squadre pugliesi e risultare la compagine con la migliore differenza reti. La missione non è di quelle impossibili, ma ci sarà bisogno di un’Ischia diversa, più attenta in difesa e più propositiva in attacco, da quella vista mercoledì al Mazzella.

 

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