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venerdì, Dicembre 8, 2023

IRREGOLARITA’ E CRITICITA’. Francesco Del Deo trema per la Corte dei Conti

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Rappresenta comunque una mancata entrata per l’Ente comunale ed una violazione dei fondamentali principi di bilancio della prudenza, veridicità, chiarezza e continuità. Pertanto, il Collegio ritiene di dover inviare la presente delibera alla Procura della Corte dei conti per le opportune verifiche”.

Gaetano Di Meglio | I conti del comune di Forio sono per metà in regola. Il lavoro svolto dall’ente di Via Genovino è stato, in parte, “promosso” dal collegio della Corte dei Conti composto da Massimo Gagliardi Presidente, Raffaella Miranda Consigliere (relatore) e Emanuele Scatola Primo Referendario che nell’adunanza pubblica del 12 luglio 2023 ha, però, riscontrato irregolarità e criticità che sono state inviate al Procura della Corte dei conti per le opportune verifiche e per i profili che riterrà meritevoli di rilievo.
Le diverse responsabilità erariale richiamate dai giudici dei Conti sono numerose e, tuttavia, dalla lettura del documento si evincono diversi e importanti rilievi inviati dal Comune di Forio che sono accettati e accolti. Diciamo un rinvio a settembre, per dirla con termini scolastici che, però, costringono Stani Verde ad un’attenta e scrupolosa azione di bilancio che tenga conto dei rilievi che i giudici stanno valutando.
Un documento severo in molte parti e che leggeremo per intero in più puntate perché evidenzia diversi aspetti dell’agire della pubblica amministrazione e della gestione delle risorse pubbliche.

L’ISPEZIONE
L’ispezione ai conti del comune di Forio parte dalle relazioni del questionario relative alle annualità 2020 e 2021 inviate dall’organo di revisione del comune di Forio e si fonda su tre note (ad agosto 2022, a marzo e maggio 2023) indirizzate al Sindaco del Comune e all’Organo di Revisione, nonché al Segretario Comunale. L’ente ha risposto puntualmente tuttavia, considerata l’istanza di deferimento per l’esame delle criticità emerse all’esame collegiale del 20 giugno 2023 del magistrato istruttore, è stata rilevata l’assenza nella pubblica adunanza del 12 luglio 2023 dei rappresentanti del Comune di Forio (NA).

IL CONTROLLO
Il controllo di regolarità contabile svolto in relazione al Comune di Forio (NA) ha interessato in via principale gli esercizi 2020 e 2021, ma ha riguardato anche le analisi prospettiche e storiche con riferimento specifico al quadriennio 2016 – 2019. L’istruttoria avviata dal magistrato incaricato si è conclusa con la richiesta di deferimento all’adunanza collegiale. Alle formali richieste di chiarimenti, l’Ente ha fornito risposta per il tramite del Responsabile del servizio finanziario.
Al riguardo, si rappresenta che l’Amministrazione comunale ha, puntualmente, richiesto proroghe dei termini al fine di evadere le risposte istruttorie; la stesse sono state concesse dal magistrato incaricato.
Nella complessità dell’istruttoria svolta, in base all’esame delle risposte fornite e delle ulteriori evidenze contabili desumibili dai Certificati al Conto inviati dal Comune di Forio d’Ischia al Ministero dell’Interno – Sezione Finanza locale, dal SIOPE, dal BDAP, dai questionari al Rendiconto 2020 e 2021 e da ultimo dalla verifica amministrativo-contabile effettuata dalla Ragioneria Generale dello Stato – Servizi Ispettivi di finanza pubblica presso il Comune di Forio.
In questa prima puntata analizziamo le irregolarità e le criticità evidenziate circa gli “EQUILIBRI DI CASSA”

Con riferimento agli equilibri di parte corrente e di cassa è stato richiesto all’Amministrazione Comunale ed al Collegio dei Revisori di produrre: una tabella recante l’andamento nel triennio 2018-2021 dei saldi di parte corrente, definendo dettagliatamente le entrate afferenti ai primi tre Titoli e le spese del primo Titolo; una tabella dimostrativa della capacità di riscossione delle entrate proprie dei primi tre Titoli, sempre del triennio 2018-2021, con evidenza delle percentuali di incasso rispetto gli accertamenti; una tabella concernente la lotta all’evasione ed al recupero crediti, da cui fosse possibile evincere la differenza fra il previsto, l’accertato e l’incassato (sempre con riguardo al periodo 2018-2021).

Sul punto il Comune di Forio ha fornito le seguenti tabelle contenenti i riscontri contabili afferenti alle richieste: Tabella recante l’andamento nel triennio 2018-2021 dei saldi di parte corrente indicativa delle entrate afferenti ai primi tre Titoli e le spese del primo Titolo. Tabella dimostrativa della capacità di riscossione delle entrate proprie dei primi tre Titoli, sempre del triennio 2018-2021, con evidenza delle percentuali di incasso rispetto gli accertamenti. Tabella concernente la lotta all’evasione ed al recupero crediti, da cui fosse possibile evincere la differenza fra il previsto, l’accertato e l’incassato.
L’analisi dei dati contabili sopra riportati evidenzia, nel periodo osservato 2018-2021, uno stabile equilibrio di parte corrente con un avanzo medio pari ad € 2.756.133, 85; rilevano, inoltre, buone percentuali di incasso delle entrate afferenti ai primi tre Titoli rispettivamente pari al 86%, 84%, 90% e 82%. Si evidenzia, però, la scarsa capacità dell’Amministrazione comunale di stime prudenti e veritiere in sede previsionale con specifico riguardo alle entrate derivanti dalla lotta all’evasione e dal recupero crediti; ciò, come dimostrato dalle seguenti percentuali rappresentative degli incassi definitivi rispetto alle previsioni iniziali: esercizio 2018: 30,1%; esercizio 2019: 9,4%; esercizio 2020: 8,9%; esercizio 2021: 25,2%.

Dall’analisi della tabella sub 3) si rileva, inoltre, che nelle annualità osservate gli accertamenti sono risultati pari agli incassi; tale evenienza è presumibilmente riferibile ad accertamenti per cassa delle entrate proprie dell’Ente per effetto delle autodichiarazioni dei contribuenti. Il Collegio invita, di conseguenza, l’Amministrazione comunale a porre in essere un’azione più incisiva ed efficace al fine di un recupero delle entrate derivanti da lotta all’evasione e da recupero crediti più efficiente.
E’ stato, poi, osservato che dall’analisi dei dati contabili desumibili dal Siope le riscossioni afferenti a “Altre imposte, tasse e proventi assimilati n.a.c. riscosse a seguito dell’attività ordinaria di gestione” sono risultate pari ad € 22.750,00 e quelle afferenti a “Proventi da concessioni su beni” sono pari ad € 67.414,50 (cfr. infra): (fonte SIOPE).

Attesa la forte vocazione turistica del territorio del Comune di Forio d’Ischia e la scarsa dimensione in valore assoluto delle entrate appena riportate, si è invitata l’Amministrazione Comunale a dettagliare la composizione delle voci di entrata delle menzionate categorie: “Altre imposte, tasse e proventi assimilati n.a.c. riscosse a seguito dell’attività ordinaria di gestione”; “Proventi da concessioni su beni”.
In sede di approfondimento istruttorio è stato chiesto all’Amministrazione comunale di specificare se le “concessioni balneari” fossero ricomprese nei proventi da canoni da gestione del porto, ovvero negli introiti delle tasse da concessioni termali, o comunque in altra voce non evidenziata analiticamente; si è pregato, quindi, di riscontrare analiticamente le entrate afferenti alle c.d. “concessioni balneari” specificando previsioni, accertamenti ed incassi con riferimento particolare all’esercizio 2021.

Sul punto l’Amministrazione comunale ha dedotto che “(…) per quanto riguarda le concessioni balneari il Comune di Forio, anzi i Comuni della Regione Campania, non sono beneficiari di nessun introito. I canoni demaniali vengono versati dai concessionari direttamente alla Regione Campania e in quota all’erario. Nemmeno un centesimo viene versato alle casse comunali. Anche le tasse sulla tenuta dei pozzi termali ormai non vengono più versate all’Ente ma solo alla Regione Campania. Si evidenzia inoltre che ad oggi non risultano residui attivi per tali partite, cioè tutte le somme accertate nel 2021 sono state incassate nel corso degli anni successivi, denotando quindi capacità di riscossione (…)” (cfr. nota 2548 del 18/04/2023).
Atteso che le risposte fornite non sono state ritenute sufficienti a chiarire il rilievo formulato, si è reso necessario un ulteriore supplemento istruttorio; è stato, quindi, richiesto di dettagliare con attestazione documentale: quale soggetto ha proceduto ad effettuare la gara per la concessione balneare (Regione o Comune); quale soggetto ha l’obbligo di effettuare la riscossione del canone; quale soggetto controlla e vigila sull’adempimento degli obblighi contrattuali; quale soggetto vigila sulla riscossione e quale percentuale di riscossione ha realizzato nell’ultimo quinquennio.

L’Amministrazione comunale, in definitiva ha dedotto quanto segue
Incassi 2021
a) Concessioni ed emungimenti pozzi termali. A norma della L. reg. n. 8 del 29/07/2008 la Regione è l’Organo competente a rilasciare tali concessioni; detto Ente è anche titolare dei controlli circa il rispetto delle norme e dei pagamenti dovuti. Permane in capo al Comune di Forio il solo obbligo di specifica destinazione circa l’utilizzo delle entrate de quibus;
b) Canone gestione porto. La gestione del porto risulta affidata alla partecipata Marina del Raggio Verde s.r.l. per effetto di una gara per l’affidamento del citato servizio. Il canone annuo risulta pari ad € 100.000,00;
c) Canone per la gestione degli impianti sportivi. Tale entrata è risultata pari ad € 8.806,94 nell’esercizio 2021 a fronte di una previsione pari ad € 30.000,00; lo scarto appena evidenziato risulta riferibile alla pandemia Covid “(…) che ha reso poco utilizzati gli impianti (…)”;
d) Concessioni balneari. L’Amministrazione comunale ha rappresentato che “(…) l’ Ufficio demanio comunale, conformemente alle normative nazionali che hanno prorogato la scadenza delle concessioni demaniali di anno in anno fino al prossimo 31.12.2023, ha mantenuto in essere le concessioni che gli sono state passate dal Ministero dei Trasporti, quando nel 2001 furono trasferite le competenze del demanio marittimo dallo Stato alle Regioni e contestualmente dalla Regione Campania ai comuni […] di anno in anno l’Ufficio demanio comunale, in funzione delle concessioni demaniali rilasciate, invia gli avvisi di pagamento ai concessionari, non appena il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti emana il proprio decreto che adegua la misura annuale del canone, ai sensi del Decreto Legge n. 400 del 05.10.1993. Si ribadisce che il canone è versato direttamente all’erario da parte dei concessionari, con l’aggiunta di una addizionale regionale che invece va corrisposta alla Regione Campania […] i soggetti che controllano e vigilano sull’adempimento degli obblighi contrattuali, sono l’Ufficio demanio del Comune in collaborazione con la locale Capitaneria di Porto […] i soggetti che vigilano sulla riscossione dei canoni demaniali sono l’ufficio demanio del Comune e l’Agenzia del Demanio. La percentuale di riscossione dell’ultimo quinquennio è del 100%. Il mancato pagamento del canone annuo comporta la decadenza del titolo concessorio. Questo deterrente è risultato sufficiente a far rispettare tale obbligo (…)”.

Alla luce di quanto evidenziato dal Comune, il Collegio in questa sede osserva che con riferimento alla gestione delle concessioni termali, del porto e dell’impianto sportivo rileva il differenziale introitato rispetto a quanto previsto (rispettivamente € 6.000,00; € 30.000,00 ed € 21.193,06). Questa differenza fra il previsto e l’incassato sebbene rilevi in maniera marginale sui complessivi equilibri di bilancio rappresenta comunque una mancata entrata per l’Ente comunale ed una violazione dei fondamentali principi di bilancio della prudenza, veridicità, chiarezza e continuità.
Con specifico riguardo poi alla gestione del porto, che, come detto, risulta affidata alla società partecipata Marina del Raggio Verde s.r.l. (su cui vd. infra), l’Ente afferma che è stata indetta una gara per l’affidamento del citato servizio il cui canone annuo risulta pari ad € 100.000,00.

Al riguardo, si evidenzia che sebbene non sia questa la sede ove riscontrare la congruità del canone stabilito, esulando tale controllo dai poteri intestati alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, tale canone, qualora fosse non congruo, potrebbe comunque rilevare quale mancata entrata di una partecipata a cui il Comune partecipa al 51% (come si dirà a breve) con evidente effetto, ancora, sugli equilibri di cassa e di bilancio del Comune di Forio in termini di mancato incasso di un possibile maggior canone.
Pertanto, il Collegio ritiene di dover inviare la presente delibera alla Procura della Corte dei conti per le opportune verifiche”.

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