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Irene Iacono: “Una grande responsabilità per guidare il paese verso il cambiamento”

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IDA TROFA | L’emozione che traspare dalla sua voce: è unica e sincera. Irene Iacono è il nuovo sindaco di Serrara Fontana e i suoi primi pensieri sono tutti per i cittadini che le hanno affidato la guida del paese in un momento storico così delicato

Che vittoria è questa?
“Una grande vittoria per Serrara Fontana che ha voluto affidare a me questa grande responsabilità di guidare il paese verso il cambiamento, verso una transizione importantissima. Io sono molto felice di questo risultato raggiunto. Ringrazio tutti i cittadini di Serrara Fontana, mi hanno dimostrato che credono nel cambiamento.”

Ti aspettavi un risultato così marcato?
“No, non mi aspettavo un risultato così marca ed è segno che le persone credono in me, nella mia squadra e quindi da domani dobbiamo dare il massimo impegno per far crescere la nostra amata Serrara Fontana.”

Ti hanno fermato mentre stavi attrezzando la biblioteca. Penso che ci possiamo impegnare e ripartire proprio dalla biblioteca come segno che ci è stato un brutto stop?
“Sì. La biblioteca è uno dei volani necessari per far ripartire la cultura e far crescere il nostro territorio, quindi, già da domani saremo all’opera per la biblioteca.”

So che in campagna elettorale, hai dedicato la campagna e, ora, la vittoria, ad una combattente, ad una donna di Serrara Fontana che sta portando avanti una battaglia complicata. Questa è una sensibilità quella di festeggiare insieme a chi si trova in difficoltà, inizia un uovo tempo per la politica? Una nuova grammatica?
“Sì, al centro di tutto, al centro della mia azione politico amministrativa vi sarà la persona, le persone che hanno bisogno di aiuto. Ecco, la politica come strumento di crescita sociale e di supporto, sostegno ai cittadini che si trovano in difficoltà. Ma ora il mio abbraccio, davvero, va a tutti i cittadini di Serrara Fontana che mi hanno consacrato in questa vittoria.”

Cosa farai nei primi 100 giorni da sindaco?
“Nei primi 100 giorni vi è un grande obiettivo: aprire l’eremo di S. Nicola, che rappresenta tutta l’isola e non solo Serrara Fontana”.

Quanta rivoluzione e continuità vi è in questo voto?
“C’è tanta rivoluzione perché sono un sindaco donna, c’è la continuità perché sono in amministratore uscente che conosce il territorio.”

Un errore da non ripetere?
“Sicuramente di essere meno riservata, perché in questa campagna elettorale mi è stato fatto notare che ero troppo chiusa e riservata. Da ora in poi dialogo costante con i cittadini.”

Essere accolti da questa folla festante che invoca Irene e Rosario è una bella esperienza, una bella emozione
“E’ un tripudio stasera, sono felicissima. Soprattutto sento la grande responsabilità che Serrara Fontana mi ha dato in questo momento e spero, veramente, di portare questo paese verso la transizione e il cambiamento che merita. Tutti insieme per Serrara Fontana. Ringrazio anche la squadra avversaria perché abbiamo avuto una bella sfida, una bella contrapposizione. Ecco: è anche dalle sfide che nascono le cose belle. Veramente ringrazio tutti gli attori di questa campagna elettorale, tutti i miei sostenitori, gli amici e le famiglie.
E’ stata una lunga campagna elettorale a tratti difficile, ma oggi veramente dobbiamo ripartire tutti insieme per traghettare Serrara verso il cambiamento, soprattutto con le giovani generazioni.
L’umore è strepitoso, veramente Serrara Fontana ha dimostrato e dimostra tutto il suo affetto nei miei confronti e nei confronti della mia squadra. C’è molta speranza ei cuori di tutte le persone che ho incontrato, salutato, abbracciato. Tanta umanità e tanto calore.
Tutte queste aspettative un po’ mi spaventano, è umano. Però con una buona squadra affianco riusciamo a superare le paure e a amministrare Serrara Fontana come merita.

2 Commenti

  1. congratulazioni vivissime alla neo Sindaca Irene Iacono che con la Sua serenità e affabilità ha saputo conquistarsi i favori di una comunità che riconosce in Lei il segno della rinascita nella continuità di un felice e prezioso lavoro portato avanti dal Sindaco Rosario, barbaramente estromesso dal suo ruolo istituzionale. Una grande occasione anche di genere per dare all’isola un segnale di rinnovamento e di sviluppo nella valorizzazione delle sue ricchezze, in un progresso che sia ricco di valori sociali e culturali nella difesa dell’ambiente e della biodiversità

  2. Il paese di 4000 anime, che ridicolaggine, abbiamo fatto l’Europa unita e stiamo ancora a trastullarci con comuni sotto i 20.000 abitanti, finchè sarà così resteremo un paese di serie b.
    L’isola d’Ischia che ha bellezze incomparabili invidiate da tutto il modo dovrebbe essere un unicum perchè viviamo tutti di turismo, quante energie sprecate con 6 comuni, 6 sindaci, 6 amministrazioni, chi vuole il divieto di sbarco chi non lo vuole, la festa del patrono è mia e la gestisco io,
    Non se ne può più, isolani e ischitani svegliamoci e diamo una spallata a questo sitema antico e superato dai tempi moderni

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