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IRENE IACONO: «Io candidata sindaco per Serrara Fontana. Una sfida da vincere insieme»

Gaetano Di Meglio | Con un lungo post facebook, Irene Iacono rompe gli indugi e annuncia, ufficialmente, la sua candidatura a sindaco di Serrara Fontana.
Una lettera aperte ai suoi cittadini, gli elettori di Serrara Fontana, che arriva mentre l’isola si interroga su spin doctor, agitatori e si dispensano lezioni sui media senza capire quello che scrivono e con l’evidenza che non sanno neanche chi li veste la mattina.
Ma questa è un’altra storia.

Sono due i passaggi fondamentali della lettera di Irene che vanno evidenziati.
Il primo è politico, chiaro e breve: “Abbiamo dimostrato che l’ambizione personale non fa parte del nostro agire. Non sono e non siamo alla ricerca di ruoli o cariche, ma abbiamo un’idea chiara per Serrara Fontana. Abbiamo ritenuto che con una parte di quella che era la nostra maggioranza non ci fossero più opportunità di crescita e le condizioni e i presupposti per continuare una collaborazione proficua per il paese.”

Il secondo, invece, è personale ed è una delle chiavi di svolta che saranno al centro della campagna elettorale. Da una parte c’è chi lo legge come un vulnus, dall’altra, invece, come la motivazione in più.
“Tra le tante offese che ho sentito questa è quella più assurda. Sono mamma di tre meravigliosi figli che amo oltre la mia vita, ma sono una persona che ha fatto e fa politica da quindici anni in modo serio e costante e che vuole fare ancora politica per il proprio paese. Non indosso abiti sfarzosi per presenziare alle cerimonie pubbliche, ma ho indossato la tuta di chi doveva lavorare per tirare su una splendida biblioteca. Ho indossato le scarpe da lavoro per recuperare migliaia di libri accatastati tra polvere e calcinacci. Ho indossato sempre l’abito del rispetto e della dignità che nutro per le istituzioni che ho rappresentato operando con la massima trasparenza, nel rispetto della legalità e, soprattutto, con la coscienza pulita di aver svolto bene il mandato che gli elettori di Serrara Fontana mi hanno affidato.”

LA LETTERA
«Mi chiamo Irene Iacono, sono nata a Ischia, ho sempre vissuto a Serrara Fontana e ho una famiglia con tre splendidi figli. Sono laureata in Scienze Politiche e ho svolto un percorso di studi post laurea tra Roma e Firenze nel settore dell’euro-progettazione e dei finanziamenti europei.
Mi occupo di politica dal 2006 e ho sempre lavorato per il mio comune senza squilli di tromba: per i primi anni come consigliere, poi come assessore, prima alla cultura e al turismo, poi come assessore delegato alla cultura, all’istruzione e ai servizi sociali e oggi sono il candidato sindaco di una squadra meravigliosa,forte, coesa e decisa a completare quello che abbiamo iniziato dieci anni fa.
Da mesi si parla della mia persona e soprattutto delle mie scelte come un’azione politica non chiara, incomprensibile e avventata. Nulla di tutto ciò. Con il gruppo che mi sostiene e che crede nel futuro di Serrara Fontana abbiamo preso atto di quello che erano stati gli ultimi cinque anni, di quello che è significato amministrare con il costante assillo del no dietro l’angolo e rinunciare a completare il nostro programma. Decidere di non correre più con Cesare Mattera è una decisione figlia di una necessità: completare il programma elettorale per Serrara Fontana per renderlo un comune moderno, aperto, accogliente, vicino ai cittadini, sensibile e disposto a vincere le sfide del presente e del futuro.
Abbiamo dimostrato che l’ambizione personale non fa parte del nostro agire. Non sono e non siamo alla ricerca di ruoli o cariche, ma abbiamo un’idea chiara per Serrara Fontana. Abbiamo ritenuto che con una parte di quella che era la nostra maggioranza non ci fossero più opportunità di crescita e le condizioni e i presupposti per continuare una collaborazione proficua per il paese.

Nell’ultimo anno e mezzo il Covid ci ha catapultati in un’emergenza sociale mai vista prima. Il costante rapporto con i cittadini e la gestione della delega ai servizi sociali ci ha avvicinato ad una fascia molto ampia di concittadini che hanno bisogno di contatti veri e di sostegni immediati. E’ questa un’emergenza che merita molta attenzione.
So bene cosa sia il valore dell’unione e quanti sacrifici si debbano fare per difenderla e raggiungerla ad ogni costo: in questi anni, infatti, in nome dell’unione, ho accettato di fare svariati passi indietro insieme ad alcuni amici della maggioranza ma ho sempre lavorato con lo stesso impegno, senza guardare a ruoli e deleghe.
Oggi però, insieme al mio gruppo e a molti cittadini di SERRARA Fontana, abbiamo deciso di percorrere una strada diversa da quella che tanti ritenevano l’unica. C’è bisogno di una visione etica e culturale che, nella tradizione, innovi e sappia guardare avanti. Ed è quella che vogliamo per Serrara Fontana.

Sono in campo per onorare una sfida, non una sfida fine a sè stessa, ma offrire una reale opportunità di buona amministrazione a Serrara Fontana, fondata sulla chiarezza e sull’affidabilità, che sia interprete di una politica che sappia assumersi la responsabilità di scelte a sostegno e difesa dei cittadini.
Mi espongo in prima persona, ci metto la faccia come si usa più semplicemente dire, perché credo che questa occasione non vada persa. Non mi rivolgo a grandi elettori, portatori di voti, portatori di interessi, mi rivolgo ai cittadini liberi di Serrara Fontana, alle donne, agli uomini, ai giovani, alle famiglie, al mondo del lavoro e dell’impresa, al mondo della cultura, a quello cattolico e non, ai coraggiosi, ai sognatori, agli amici.
Inizia oggi una avventura che mi spaventa. Non è la mia prima campagna elettorale, è la prima volta che sono candidata sindaco e,credetemi, ne sento tutta la responsabilità, tutto il peso, ma anche tutto l’onore.
Saranno giorni particolari, intensi, ma ho intenzione di incontrare i miei concittadini e guardarli negli occhi, senza paura o senza dover chinare il capo. Voglio dire a ciascuno che insieme, se ci crediamo, possiamo migliorare questa nostra realtà territoriale.
Non possiamo permetterci ora di affrontare un viaggio verso il futuro del paese in modo inadeguato e inattuale.

Con me una squadra di persone serie e oneste, capaci sia di ascoltare e raccogliere con la giusta sensibilità le sfide che ogni giorno si presentano all’attenzione del nostro paese. Tuttavia, oltre a sensibilità e disponibilità, abbiamo bisogno anche di conoscenza e capacità. Gestire un ente come quello di Serrara Fontana, richiede competenze e abilità di risoluzione delle problematiche locali e istituzionali. E in questi ultimi anni, con un po’ di orgoglio anche personale, posso affermare che abbiamo fatto un buon lavoro. Possiamo andare fieri di tutti i risultati raggiunti con la consapevolezza che abbiamo ancora molto da completare, migliorare, cambiare, realizzare.
Sento parlare di veleni e di accuse sui social e di infamie raccontate nelle case. La mia sarà una campagna elettorale basata su proposte concrete e opportunità accessibili e, soprattutto, su un confronto che possa essere realmente strumento di crescita attiva per il territorio. Ben vengano i dibattiti seri e costruttivi, quelli che aiutino a ritrovarci insieme in una direzione comune. Chi mi ha conosciuto sa e conosce l’educazione e il rispetto per l’altro che mi contraddistinguono. Non sono disposta a snaturare la mia persona e a perdere questi valori a cui tengo particolarmente, per il semplice gusto di alimentare polemiche sterili soprattutto sui social.

Siamo in un momento storico di estrema delicatezza che richiede interventi pronti e decisi. Le vie da imboccare sono tante e diverse, non ho la pretesa né la presunzione di elevare le mie idee e le mie convinzioni al di sopra delle altre ma ho una chiara idea politica e un programma realizzabile.
Il momento mondiale e nazionale ci sta imponendo dei cambiamenti. Uno tra questi è l’unione sociale:pubblica amministrazione, famiglie e classe imprenditoriale (tutte le aziende del territorio, piccole, medie e grandi), devono stabilite un legame forte per programmare e sfruttare con successo le opportunità che ci si presentano innanzi. È il momento di cogliere quanto offrono i fondi europei e di ottenere quei finanziamenti che ci permettano di promuovere in Italia e all’estero il nostro territorio, i suoi valori, le sue bellezze, la sua unicità.

È ora il momento di coinvolgere i giovani e per i giovani di farsi coinvolgere. C’è tanto da fare: servono menti, forze fresche, innovative e di ampie vedute. Le nostre narrazioni politiche devono essere trasformate in realtà, con loro e, soprattutto, per loro, per quelli che molti definiscono “i nostri figli”.
E scusate la parentesi polemica, ma penso a quelli che ironicamente dichiarano alla stampa o dicono agli elettori: “ Affideresti il comune ad una donna o ad una mamma?”.
Tra le tante offese che ho sentito questa è quella più assurda. Sono mamma di tre meravigliosi figli che amo oltre la mia vita, ma sono una persona che ha fatto e fa politica da quindici anni in modo serio e costante e che vuole fare ancora politica per il proprio paese. Non indosso abiti sfarzosi per presenziare alle cerimonie pubbliche, ma ho indossato la tuta di chi doveva lavorare per tirare su una meravigliosa biblioteca. Ho indossato le scarpe da lavoro per recuperare migliaia di libri accatastati tra polvere e calcinacci. Ho indossato sempre l’abito del rispetto e della dignità che nutro per le istituzioni che ho rappresentato operando con la massima trasparenza, nel rispetto della legalità e, soprattutto, con la coscienza pulita di aver svolto bene il mandato che gli elettori di Serrara Fontana mi hanno affidato.

Qualcuno mi accusa di non essere abbastanza eloquente. Chissà, forse è vero, ma il mio compito era di lavorare per Serrara Fontana, fare atti, produrre benefici per i miei concittadini non fare comizi. Ora, amici cari, è il tempo della parola e il tempo delle idee.
Sono una persona mite, riservata ed equilibrata. Attenzione però: mitezza non è sinonimo di debolezza, riservatezza non è sinonimo di chiusura all’ascolto, e soprattutto, l’equilibrio non comporta la mancanza di fermezza nelle decisioni, personali e comuni.
Con tutti voi, amici miei, continuerò ad essere Irene, a interfacciarmi quotidianamente come ho sempre fatto, prima con l’ascolto e poi con l’impegno nel risolvere i problemi che mi verranno sottoposti.
Le mie parole non sono una critica alle amministrazioni precedenti, anzi sono un incoraggiamento a fare di più e meglio. Non sarebbe corretto nei confronti di chi – sia da una parte, che dall’altra- in questi anni ha lavorato per Serrara Fontana. Fra queste persone, ringrazio particolarmente il sindaco uscente Rosario Caruso, per aver dato il via a quel processo di rinnovamento e crescita che ha investito il comune di Serrara Fontana. Ma, soprattutto, voglio ringraziare tutti gli amici per aver accolto la mia disponibilità ad essere il loro candidato per la carica di sindaco e per aver riconosciuto in me le capacità di continuare sulla rotta già intrapresa insieme e di raggiungere la massima valorizzazione del paese che tanto amiamo.
E, sembrerà strano, ma ringrazio anche tutti quelli che in questi giorni mi hanno mostrato le loro critiche, i loro dubbi, la loro contrarietà: sono stati la cartina tornasole che mi serviva per comprendere bene il grande onore a cui sono chiamata: diventare il sindaco di Serrara Fontana.

A me interessa il BENE della mia comunità come ho ampiamente dimostrato in tutti questi anni,coniugando diritti e benessere. Senza di essi non potremmo costruire un percorso comune e condiviso di civiltà e democrazia.
Serrara Fontana merita tutto questo. Io ci sono sempre stata per Serrara Fontana e desidero continuare ad esserci con la volontà di mettere a disposizione di tutti la mia esperienza,la mia onestà,la mia competenza e sì,anche la mia mitezza!Mi auguro che il paese investa nel proprio futuro,che investa su di me,che investa su di noi!
Irene Iacono»

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