venerdì, Giugno 18, 2021

Irene & Tilde, accordo rosa per Serrara Fontana. Cesare perde pezzi e Acunto prepara la terza lista

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Gaetano Di Meglio | Mercoledì con il sempre attento “Garibaldi”, al secolo Francesco Di Iorio, su queste colonne abbiamo pubblicato un appello ai giovani di Serrara Fontana. Una chiamata alle armi della politica per scrivere una nuova pagina della vita amministrativa del comune dell’Epomeo e di Sant’Angelo.
Un appello che prova a dare una risposta alla fuga della politica, acuita ancora di più dall’aggressione alla democrazia di sette consiglieri comunali male assortiti, di personaggi della società civile, giovani o meno giovani, che si vogliono mettere in campo per rilanciare il proprio comune.
Questa carenza di candidati è un po’ una comune ai vari gruppi in circolo dopo la sfiducia del sindaco di Caruso.

Cesare non riesce a spiegare le motivazioni che lo hanno spinto alla sfiducia perdendo pezzi da novanta e rimediando figure barbine quando invia i vari Daniele o Aniello in avanscoperta. Il vicesindaco di Caruso, che ama riunirsi di notte nei garage di Cuscitiello, si è reso conto della palla corta e spera di recuperare qualcosa con l’intercessione di Franco Iacono. Ma le promesse “copia e incolla” e la mancanza di visione complessiva non giova a suo favore. Deve essere complicato pensare di sfidare la maggioranza restando con i soliti 3, Celestino (che rimedia lezioni gratis da Caruso sui social) e Umbertino dopo aver incassato il “no” di almeno due “candidatoni” storici (uno a Serrara e uno a Succhivo).
Il terzo polo, quello che sarebbe dovuto essere la “vecchia” minoranza sembra non esistere più.
Umberto Di Iorio e Palma Iacono si sono accasati con Cesare, Roberto Iacono, invece, è stato chiaro con noi: ““Nè Cesare, né Caruso”. Fino a quando non ci sarà questa linea di pensiero e non si metterà la cittadinanza al cento dei progetti, si individueranno le persone per realizzarli e dopo si pensa agli accordi… noi non entriamo in trattative. Gli altri sono liberi di scegliere e fare ciò che vogliono.”
Prima di passare a vedere le “cose” della Maggioranza, un passaggio sui movimenti extra è necessario.

Il più attivo è Vincenzo Acunto. L’avvocato con la “bella voce” è alla ricerca di uomini e donne per vestire gli abiti dello sfidante. Giocare un ruolo da terzo incomodo è un’opzione che va calcolata con attenzione. E così, tra una stilettata in punta di penna e qualche pausa in terrazza “amiche” il progetto di Acunto inizia a muovere i primi, seri, passi.
Ma la novità che conta e che farà la differenza, ne siamo certi, è l’ingresso di Tilde Trofa nella squadra di Irene Iacono, il candidato sindaco della maggioranza sfiduciata.

Un ingresso di peso nella squadra dell’ex sindaco Caruso che sposterà l’asticella del voto in maniera significativa. Per sancire l’unione, dopo la mancata firma della sfiducia che p il vero segnale di questa unione, si è svolto un incontro “conviviale” in quel di Serrara. Un incontro con tanto di foto ricordo e di torta. Un momento di svolta per la politica di Serrara Fontana che segna una svolta, quasi, epocale.

A lezione da Caruso: “Provo a spiegarti il concetto in maniera semplice”
Nel frattempo “quelli” di Cesare continuano a rimediare figure barbine anche in temi amministrativi. Uno di questi è Celestino Iacono, escluso dal consiglio comunale per “colpa” del cognome, nei giorni scorsi ha ricevuto una lezione sulla gestione del porto di Sant’Angelo.

«Celestino Iacono – scrive Rosario Caruso – non hai nulla di meglio da fare che pensare agli hacker sul mio profilo? Stai sereno e rilassato, nessun attacco da abusivi. Il problema tutto al più è di comprensione della lingua italiana e una scarsissima conoscenza degli iter amministrativi. Provo a spiegarti il concetto in maniera semplice. Mi pare assurdo – affonda il colpo l’ex indaco – che debba spiegarlo anche a chi, come Peppino, è stato amministratore in questi dieci anni. E’ più grave questo che la tua mancanza di conoscenza se non fosse che ti vuoi divertire a far apparire noi, me, come ignoranti/e. In questi ultimi anni non è stata mai richiesta l’autorizzazione ai sensi del 45 bis da parte del Comune alla Regione, come hanno fatto e fanno diversi Comuni in Campania.

In virtù di tale situazione, frutto di un chiarimento tra Regione e Comune, il Comune affidava i servizi senza la preventiva autorizzazione della Regione e comunque nelle more dell’installazione dei pontili, in questi anni, la banchina principale era operativa. Quest’anno invece la banchina principale, nelle more dell’installazione dei pontili, non è stata aperta dunque, se l’italiano è comprensibile, il porto è rimasto chiuso. Infatti, lo scorso fine settimana, il porto era chiuso. Nessuna bugia e nessun cambio di opinione. Lunedì, quando alle 12, ho incontrato il Commissario Prefettizio ho chiesto al Commissario di aprire almeno la banchina principale perché il porto chiuso (perché era chiuso) era un danno per il paese. Dopo qualche giorno dal detto incontro il Comune ha provveduto ad aprire il porto in virtù di una autorizzazione di tipo provvisorio in attesa dell’ottenimento dell’autorizzazione definitiva. Vedo delle differenze tra gli anni passati e questo. Il Sindaco negli altri anni ha tenuto la banchina principale aperta, grazie alla collaborazione con dipendenti ed operatori. Quest’anno no e non dipende dai funzionari o dalla Capitaneria.

Credo che sia chiaro il concetto. Non vedo come puoi metterti a difendere l’indifendibile visto che ti ergi a paladino della giustizia. Sii seriamente giusto ed onesto anche nei tuoi post di attacco perché in caso contrario rischi di fare figuracce e se questo è l’inizio.. in bocca al lupo!!!!
Visto che pare che hai tempo libero spiega ai cittadini, in particolare alle mamme, come mai da due settimane non si somministrano i tamponi nelle scuole, nonostante siano stati acquistati e nella disponibilità dell’Ente. Mi risulta che ha sollecitato anche la Preside e che una settimana fa le rappresentanti di classe hanno sottoscritto una richiesta indirizzata al Commissario Prefettizio.

Spiega a loro il motivo. Smettila di provare a far credere che voglio attaccare i dipendenti perchè ho sempre riconosciuto loro meriti ogniqualvolta hanno reso possibile iniziative e progetti. In questo caso i cittadini devono ringraziare soprattutto Alessandro e Rosanna. Non voglio attribuire demeriti a funzionari, dipendenti o altri. E’ innegabile che la parte politica serve al pari dei dipendenti comunali. Cercare di far credere il contrario è da disonesti. Ultima cosa…

I cittadini di Serrara Fontana hanno tutto il diritto di informarsi, chiedere spiegazioni e confronti. Lo slogan “Zitti e buoni”, magari in un regime dittatoriale era efficace. Ti rispondo con Mary Poppins …”basta un poco di zucchero e la pillola va giù…” ma non mi pare che un poco di zucchero bastasse per circondarsi nella vita, in cambio di alte cariche, di persone che normalmente non avremmo nemmeno considerato. Nel tuo caso ridicolizzate in pubblico, ecc ecc . Mi fermo. Non basta un poco di zucchero. La chiamavano dignità! Andiamo avanti per Serrara Fontana.»

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