Ira Dionigi su tamponi ed esiti: “emergono gravi disfunzioni e ritardi nella comunicazione degli esiti”

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Mentre si registra un nuovo caso positivo a Barano, il sindaco di Barano alza i toni e protesta contro la Regione e l’ASl in merito alla gestione dei tamponi eseguiti ai casi di sospetto Covid e della comunicazione dei relativi esiti.

Il grido del primo cittadino di Barano è chiaro: “Ci vengano garantiti i test-rapidi e l’ASL ci comunichi tempestivamente l’esito dei tamponi!”. E’ questa la sintesi che arriva da Via Corrado Buono comunicata ai cittadini nella sera di domenica.

Sarà un morbo di chi ci amministra di comunicare le cose di notte, ma facciamo di necessità virtù in questo mondo folle guidato da improvvisati al governo (e il riferimento al duo Conte-Casalino è diretto)

Le parole di Gaudioso sono chiare: “Di concerto con gli altri Sindaci dell’Isola d’Ischia, abbiamo deciso di inoltrare una nota al Presidente della Regione De Luca, al Dirigente regionale Postiglione, al Direttore dell’ASL Napoli 2 Nord D’Amore, al Prefetto di Napoli ed alla Task Force regionale per evidenziare i ritardi nella effettuazione dei tamponi per verificare la positività al COVID-19 e le gravi criticità nelle comunicazioni degli esiti successivi.
Per la gestione dell’emergenza – sottolinea il sindaco di Barano – è infatti fondamentale conoscere con rapidità gli esiti dei tamponi effettuati: allo stato, invece, emergono gravi disfunzioni e ritardi relativamente alle comunicazioni di tali esiti. Alle Autorità in indirizzo abbiamo sottolineato perciò l’urgenza di garantire, nel più breve tempo possibile, lo svolgimento e la comunicazione degli esiti dei tamponi.

Abbiamo rappresentato, poi, al fine di scongiurare una diffusione epidemica di difficile gestione, l’esigenza di poter svolgere test rapidi (i cui Kit risultano essere già acquistati dalla Regione Campania) per verificare la positività anche attraverso presidi sanitari mobili, come sta già avvenendo in alcuni territori ricompresi nella gestione dell’ASL Napoli 1″.

Sindaci perennemente alla rincorsa di soluzioni adottate altrove e mai sulla linea di chiede rispetto e dignità per i propri cittadini. Purtroppo, se per anni, si è consentito all’ASL di prendere in giro le popolazioni, di irriderci e di bullizzarci, come è successo in passato, non si può pensare di essere credibili in emergenza. Dicono che non è questo è il momento delle polemiche ma non si può far finta di non vedere gli sprechi dell’ASL accompagnato poi da assurde e sviolinate a chi non ci rispetta. Ma abbiamo detto che dobbiamo protestare dopo.

“Nella nota . continua Gaudioso – abbiamo altresì messo in evidenza le criticità dell’ospedale “Rizzoli”, legate, tra l’altro, al numero limitato di posti letto in terapia intensiva, alla carenza di D.P.I. FFP3 per il personale e di cateteri a circuito chiuso per i pazienti.

Anche i trasferimenti con elicottero di pazienti gravi, ove mai si esaurissero i posti presso l’unica struttura ospedaliera, sarebbero problematici in quanto, secondo i protocolli, si dovrebbe attivare, successivamente al trasporto, la procedura di igienizzazione di tali velivoli. Peraltro il trasferimento dei pazienti in continente dovrebbe avvenire attraverso barelle per il trasporto ad alto biocontenimento, allo stato non rinvenibili sull’isola, con ulteriori elementi di criticità non superabili.”

Una conclusione, questa di Gaudioso e dei sindaci, che sorprende alla luce di quello che abbiamo già visto e affrontato con il caso del turista bresciano. Anche se non fa parte del nostro modo di fare informazione, vediamo il bicchiere mezzo pieno. Hanno alzato la voce e chiesto rispetto per tutti noi.

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