Iovine: “Che piacere essere richiamato. Procida, tante difficoltà ma non molleremo”

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Il Procida prova a ripartire, fra le classiche mille difficoltà del post-Crisano, per portare a termine un campionato di Promozione possibilmente non da semplice comprimaria. Intanto, il presidente Attilio Cesarano, proprio ai nostri microfoni ha annunciato diverse novità. Innanzitutto quella relativa alla stretta collaborazione con la Football Procida per la creazione di un Settore Giovanile tutto biancorosso, alla chiamata alle armi (dopo l’esonero del gennaio scorso) di Giovanni Iovine nelle vesti di allenatore della Prima Squadra. Il patron procidano, comunque, sta ancora trattando con la Academy Procida per cercare di garantire al suo sodalizio anche una squadra Juniores, sia per portare a termine il campionato dedicato, sia per garantire a Iovine qualche alternativa under in più. Col neo allenatore biancorosso abbiamo fatto una chiacchierata, nella quale abbiamo parlato dei motivi del suo ritorno e delle prerogative (e dei problemi) che ha il progetto isolano. Ecco le parole del tecnico.

Mister Iovine, è ridiventato l’allenatore del Procida. Il presidente Cesarano, ai miei microfoni, ha dichiarato che, richiamandola, l’ha anche ripagata di un errore fatto a gennaio. Per lei è un piccola rivincita, non è vero?
“Mi ha fatto enormemente piacere essere richiamato. Di Cesarano avevamo detto enormemente bene pochi mesi fa, in una intervista proprio a lei, nella quale l’avevo ringraziato per gli impegni mantenuti. Oggi come oggi, quello che è più interessante di tutto questo progetto, al di là dei ringraziamenti che sono certamente importanti, è il prendere una strada fra mille difficoltà, che è quella di mettere al centro di tutto l’atleta ed il calciatore procidano. Ripeto, le difficoltà esistono, questo è chiaro, perché purtroppo riuscire a mettere insieme tutte le anime è sempre difficile, ma riprovare a fare calcio con i ragazzi di Procida, sempre con l’aiuto limitato di chi potrà venire da Procida o da Napoli, è meritorio. Poi, se si riuscirà a far quadrare il cerchio con la collaborazione con la Academy, che porterebbe una Juniores ed alla Prima Squadra ancora più procidani di quelli che ce ne sarebbero oggi, la cosa diventerà ancora più interessante. E’ chiaro che i risultati non si possano vedere subito, nell’immediato, ma si dovranno fare dei campionati dignitosi, nei quali quanti più giovani possono essere messi in luce per il futuro meglio è”.

Sicuramente, il progetto-Procida, rispetto a quello faraonico della passata stagione, sarà certamente molto ridimensionato, anche considerato che sarà incentrato sui procidani. Quindi, visto che il campionato si sta strutturando con 2-3 squadre leader e tante concorrenti di cui si conosce non molto…
“Da sempre, in tutte le volte che abbiamo parlato io e lei, ho sempre professato che a Procida si dovesse fare un calcio senza svenarsi. Oggi, trovare già un presidente che abbia amore per questo sport e per i giovani, è estremamente importante. Attilio Cesarano sta dimostrando di amare Procida e, soprattutto, di amare quello che è da sempre lo spirito di questa isola. Che è una isola di naviganti, di sofferenza. Procida è un’isola che anche a livello turistico non è mai riuscita a venire fuori, risultando la Cenerentola del golfo. Chi ama tutto ciò e soprattutto i giovani merita un plauso. Persone come Attilio Cesarano non si devono svenare. Oggi, anche i grandi sponsor che in passato appoggiavano determinati progetti, non si riescono a trovare, quindi non resta che fare un calcio con energie limitate e che abbia, soprattutto, i piedi ben radicati nel territorio. E’ chiaro che, dopo tutto ciò, non si potranno allestire le cosiddette corazzate, che sono fugaci. Le corazzate oggi ci sono ma domani non ci potranno essere. Mia madre diceva che i soldi si trovano nelle spine, nelle rustine”.

Mister, la fermo. A Procida, quindi, deve essere fatto un calcio di idee, non di proclami e degli investimenti faraonici…
“Si, certo, è così. Si dovrà avere la pazienza di perdere qualche partita in più per avere la capacità di resistere nel tempo. Si deve capire che bisogna dare spazio ai giovani per cercare di farli crescere. E’ vero che oggi il Procida deve cercare i giovani. Quindi diventa fondamentale affiliarsi a chi ha i giovani, perché oggi il Procida non ha un settore giovanile. Bisogna, col tempo, trovare le sinergie giuste con chi sul territorio ha costruito in questi anni, per poter in qualche modo mettere in campo più procidani e più giovani possibile”.

Con lei, al Procida è tornato anche mister Biagio Lubrano Lavadera. La coppia si è riformata dopo i fasti di 2 stagioni fa, anche se a detta del presidente mister Albertosi si occuperà anche della segreteria del club…
“E’ stata una delle cose che ho voluto fortemente fin dall’inizio. Ma anche mister Lubrano, fin dalle prime telefonate che abbiamo ricevuto. Lubrano Lavadera, a livello di carte federali, è una scienza vera e propria, lo posso dire con certezza. Con lui mi sono confrontato tante volte su questi argomenti. Comunque, entrambi saremo tesserati come allenatori, tutti e due andremo in panchina, ma lui si occuperà maggiormente di tutta quella che sarà la parte amministrativa, oltre ad essere presente sul terreno di gioco”.

Però, gli allenatori del Procida, avranno delle difficoltà ad allenare la squadra almeno in queste prime settimane della stagione. Perché, come ho scritto io e come ha confermato il presidente Cesarano ai miei microfoni, lo Spinetti non sarà agibile almeno fino ad inizio ottobre. Come la metterete con gli allenamenti?
“E’ innegabile che avremo grossi problemi. Ieri sono stato al campo ed i lavori sono fermi. I lavori spero inizino il 26 agosto, ma sono quasi certo che inizieranno a settembre. Per cui i tempi si stanno dilatando. Stiamo cercando di trovare una soluzione alternativa. Certo, la parte aerobica la faremo per le strade di Procida, mentre la parte di forza la dovremo fare in una palestra, con cui stiamo cercando una affiliazione. In tutto ciò, dovremo trovare anche uno spogliatoio dove cambiarci e fare una doccia. Non sarà semplice, ma sia Gerardo che Mario Lubrano Lavadera, con l’aiuto di qualche buon procidano, stanno cercando le soluzioni per permetterci di iniziare. L’inizio, quindi, sarà duro, difficile, visto che non potremo avere un campo a disposizione, ma contiamo sul fatto che il gruppo di 2 stagioni fa sia quasi presente al completo. Ci mancheranno sia Cibelli che Russo, rispettivamente per 4 giornate più 1 di Coppa e per 4 giornate, quindi dovremo fare di necessità virtù, ma l’intenzione è quella di non mollare, cercando di dare il massimo”.

Chiudiamo su quello che potrebbe essere il campionato. L’Ischia sembra poter fare da prima attrice nel girone B, magari seguita da Ercolanese, Pianura e qualche altra. Lei riesce a fare una griglia di partenza già adesso? Può darci qualche altro nome da tenere d’occhio?
“Chiaramente, l’Ischia sarà la prima attrice del girone. Ma questo lo ha dichiarato anche mister Billone Monti, dato che i gialloblu hanno in rosa quasi tutti calciatori che hanno fatto le categorie superiori e più di qualcuno di questi è forte forte forte. L’Ischia deve vincere il campionato. Però, una idea proprio chiara sui rapporti di forza all’interno del girone B l’avremo solo quando inizieremo a leggere qualche distinta. Sul web non si riesce ad avere un quadro chiaro degli acquisti. Potrebbe succedere che squadre, che nella passata stagione hanno fatto campionati di metà classifica, confermando lo zoccolo duro ed aggiungendo 2-3 acquisti di livello, possono dire la loro per il vertice. Ad oggi, comunque, pare che le tre in lotta per il primo posto siano quelle che ha detto lei, ma sono convinto che tante altre realtà potranno dire la loro. Tipo il Rione Terra, lo stesso Quartograd, che facendo tesoro del mercato nella zona flegrea può rinforzarsi. Quindi, secondo me, non sarà semplice. Ma Ischia. Ercolanese e Pianura, sulla carta sono le più forti, ma su tutti ci sono i gialloblu, che devono primeggiare. Ma ce lo auguriamo tutti, soprattutto da Procida, perché visto che deve vincere una ci auguriamo che sia l’Ischia. E noi del Procida gli daremo una mano da questo punto di vista. L’Ischia ha bisogno di vincere le partite, ma anche bisogno che le sue concorrenti perdano punti per strada. E spero tanto che le inseguitrici dell’Ischia perdano punti contro il Procida, per favorire noi ed i gialloblu. Sono anni che vado dicendo che deve esserci una grande collaborazione fra le squadre isolane. A Napoli, in un modo o in un altro, si aiutano fra di loro, per quello che può servire. Quindi, le due isole devono camminare a braccetto, perché gli abitanti si somigliano in tutto, carattere, amore per il mare ed il resto. Ci dobbiamo somigliare, quindi, anche in quello che deve essere una cammino comune nel mondo calcistico”.









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