INUTILE & ABUSIVA. Ex Guerra, la convenzione tra comune e compagnie è tutto un programma

Almeno per la porzione di Gestur, che non ha ancora firmato la convenzione, siamo davanti ad un’opera abusiva! Priva dei provvedimenti amministrativi necessari allo svolgimento delle attività previste nella porzione di area e priva di tutti i titoli abilitativi, delle autorizzazioni nulla osta e/o delle comunicazioni/segnalazioni certificate necessarie” Perché, sia chiaro, secondo quanto aveva previsto l’ing. Gaetano Grasso: “in assenza, alcuna attività potrà essere iniziata e nessuna struttura sia pur temporaneamente installata ed allestita”!

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Gaetano Di Meglio | Mentre i sindacati inchiodano Enzo alle sue responsabilità e la Gestour mette in evidenza le assurdità della proposta di convenzione, non possiamo far altro che essere spettatori dell’ennesima scelta sbagliata del nostro primo cittadino.
Da oggi saremo costretti a vivere con meno vigili urbani sul territorio perché dovranno essere impegnati a fare i guardiani degli imbarchi! Assurdo!
Ma vediamo un po’ cosa ha proposto il comune di Ischia gli armatori perché, come al solito, c’è qualcosa di strano.

L’atto, firmato da Gaetano Grasso e dai responsabili delle compagnie di navigazione è una convenzione conseguente alle modifiche ed integrazioni alla delibera di G.C. n. 25 del 29.03.2019 che conferma le disposizioni già adottate in via sperimentale nel corso del 2019 circa la collocazione di biglietterie per imbarchi ed area di sosta attrezzata di veicoli in attesa di imbarco presso l’area di proprietà comunale nei pressi della SS 270 Variante Esterna nell’ambito di interventi di riqualificazione dell’area portuale e di disposizioni sperimentali per i veicoli in transito.
Il 5 agosto 2020, infatti, Gaetano Grasso e Looz Carmela l’avrebbero dovuta firmare presso la Sede Municipale ma non si è fatto niente.
Procediamo per gradi.

Con delibera di G.C. n. 25 del 29.03.2019 si procedeva ad approvare lo schema di convenzione tra il Comune di Ischia e la società di Navigazione Medmar e che, successivamente, con verbali di riunione del 20 e del 24 Giugno 2019, si prendeva atto della dichiarata disponibilità di Caremar e Gestour ad uniformarsi alle conclusioni raggiunte anche in ordine alla ripartizione dei costi per l’ allestimento, nell’area di sosta attrezzata, di biglietterie e uffici di informazione per i veicoli in attesa di imbarco.
E così, sulla scorta delle decisioni del 2019, il comune le reputa ancora valide per la stagione turistica 2020, solo a seguito del superamento delle più gravi limitazioni della emergenza determinata dalla diffusione del COVID-19, con le modifiche e le integrazioni derivanti dalla verifica della sperimentazione svolta nel corso dell’anno 2019.
L’atto, poi, chiarisce come l’iniziativa sia del tutto frutto della volontà dell’amminstrazione comunale, tra bla bla bla e inutili luoghi comuni si arriva alla scusa delle scuse: “tale esigenza si è manifestata in maniera sempre più urgente nell’ area portuale per molti mesi dell’ anno assediata dalle auto in transito provenienti da e verso il continente con gravi ripercussioni sulla viabilità e sulla piena fruibilità del porto Borbonico lungo il cui perimetro si creano sovente intasamenti e ingorghi che coinvolgono passeggeri, autoveicoli e mezzi pesanti in transito con pregiudizio anche sulla vivibilità dell’abitato circostante”

Nell’atto non c’è scritto che l’assessore Paolo Ferrandino non gradisce rumori sotto il suo studio, così come non c’è scritto che nonostante l’area di pre-imbarco, il porto di Ischia è ugualmente occupato da auto, passeggeri e mezzi pesanti per l’imbarco.
Veniamo, però, alle scadenze. Secondo i geni del comune di Ischia, infatti, l’area dell’ex Guerra e, la convenzione sottoscritta, saranno validi fino alla stagione turistica 2024, a seguito del superamento delle più gravi limitazioni dell’emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19, nuove disposizioni circa l’accesso all’ area portuale per autoveicoli e mezzi pesanti in transito verso il continente, consentendo l’accesso, nell’area portuale, esclusivamente a conducenti già muniti di titolo di viaggio e prenotazione per l’imbarco.
Cosa c’entra l’emergenza COVID-19 con la sperimentazione del 2019? Nulla! Cosa centrano i divieti di accesso o sosta o circolazione di auto e mezzi pensati con l’emergenza Covid? Niente!
Ma procediamo. “a seguito della sperimentazione svolta nel corso dell’ anno 2019 l’Amministrazione intende assicurare fino alla stagione turistica 2024, salvo anticipata risoluzione della predetta convenzione per l’esecuzione di lavori pubblici per la sistemazione dell’area, la disponibilità dell’ area pubblica senza oneri per le società di navigazione, in ragione della necessità di perseguire il più rilevante interesse pubblico rappresentato dal decongestionamento dell’area portuale e dalla riqualificazione di un sito di rilevante interesse turistico”. E perché solo fino al 2024? Misteri.
Ma gli aspetti più interessanti, oltre alla premessa sono quelli contenuti negli articoli della convenzione.

Abbiamo letto che il comune ha deciso di attrezzare l’area, che ha la necessità di decongestionare il porto e tutte le belle cose che abbiamo letto, però non ha cacciato una lira per la costruzione delle biglietterie e, anzi, leggiamo cosa avrebbe deciso…
La Gestour, nel caso, si assume l’onere “di confermare l’allestimento nell’area di sosta della SS.270 di biglietterie per il transito dei veicoli a motore verso il continente” anche se la stessa è stata realizzata in base alla convenzione sottoscritta con MedMar.
L’articolo 2, chiarisce che il Comune di Ischia prende atto dell’ obbligo assunto dalla predetta Società, ed impegnandosi a consegnare l’ area libera da cose e persone, conferma l’autorizzazione per la stessa ad occupare fino al 30 settembre 2024, salvo risoluzione anticipata per consentire l’ esecuzione di lavori pubblici di risistemazione dell’area di sosta, parte dell’area di sosta come sopra individuata, per allocazione senza oneri per l’ente, delle biglietterie destinate ad utenti ed operatori nonché gazebi destinati al riparo dal sole e dagli agenti atmosferici per i passeggeri in transito, in via sperimentale previo ottenimento di tutti i titoli abilitativi necessari alla loro istallazione”
Ma come, il comune organizza, decide e obbliga e la società armatrice deve assolvere all’ottenimento “di tutti i titoli abilitativi necessari alla loro istallazione”? Di fatto, al giorno 5 agosto i titoli abilitativi necessari non esistono ancora? Quindi la biglietteria è abusiva? Fateci capire!

L’articolo 3 è un’altra perla: “La presente convenzione ha durata a decorrere dall’1. 08.2020 e fino al 30.09.2024 salvo l’eventuale risoluzione anticipata” allorquando “La società potrà rimuovere a sue cure e spese il gazebo/i gazebi allestiti e/o in alternativa lasciarli nella disponibilità definitiva dell’ente che ne curerà la rimozione a sue spese per consentire l’inizio dei lavori”. 60mila euro di lavori che fine fanno? La società investe danari per poi lasciarli al comune per “consentire l’inizio dei lavori”? Siamo fuori completamente!
Ed ecco il colpo di teatro. L’amministrazione ha deciso, ha ordinato, ha obbligato, ha ordinato i lavori, ha predisposto i turni dei vigili urbani però, almeno per il caso Gestour ecco cosa hanno deciso: “La presente convenzione non sostituisce in alcun modo i provvedimenti amministrativi necessari allo svolgimento delle attività previste nella porzione di area in concessione per la quale la società che sottoscrive e/o i soggetti da essa incaricati dello svolgimento delle attività previste dalla convenzione, dovranno munirsi di tutti i titoli abilitativi, delle autorizzazioni nulla osta e/o delle comunicazioni/segnalazioni certificate necessarie, in assenza delle quali alcuna attività potrà essere iniziata e nessuna struttura sia pur temporaneamente installata ed allestita” Ma state fuori? Il 5 agosto 2020 qualcuno potrebbe mai firmare un atto dove è scritto che “alcuna attività potrà essere iniziata e nessuna struttura sia pur temporaneamente installata ed allestita” se l’attività è ordinata – di fatto – dal sindaco con l’ordinanza numero 116 e se è un obbligo imposto dall’ente. Siamo, davvero a livello di falso e di attività abusive? Assurdo, non trovate?
E come ciliegina sulla torta si legge che “Il Comune di Ischia si riserva il diritto di controllare, a mezzo suoi incaricati, la puntualità di adempimento degli obblighi assunti dalla società convenzionata e/o dai soggetti gestori da essa incaricati. E il mancato adempimento degli obblighi come sopra assunti dalle società costituite comporta la risoluzione ipso facto della presente convenzione con la conseguenza che l’ area occupata dovrà essere rilasciata nel termine di giorni 15 decorrenti dalla motivata richiesta del comune. Il Comune si riserva la facoltà di disporre senza oneri per l’ente la rimozione delle strutture provvisoriamente realizzate sull’area o di acquisirle al suo patrimonio”.
Si, proprio come avete letto. Il comune si fa pagare la struttura dalle società e poi ha scritto che se la può acquisire al patrimonio comunale per un eventuale “mancato adempimento degli obblighi”. Chi di voi, non avrebbe detto al comune tieniti la struttura abusiva? Chi ha detto che le operazioni di biglietterie devono essere eseguite all’ex parcheggio Guerra?

Almeno per la porzione di Gestur, che non ha ancora firmato la convenzione, siamo davanti ad un’opera abusiva! Priva dei provvedimenti amministrativi necessari allo svolgimento delle attività previste nella porzione di area e priva di tutti i titoli abilitativi, delle autorizzazioni nulla osta e/o delle comunicazioni/segnalazioni certificate necessarie” Perché, sia chiaro, secondo quanto aveva previsto l’ing. Gaetano Grasso: “in assenza, alcuna attività potrà essere iniziata e nessuna struttura sia pur temporaneamente installata ed allestita”!

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