Indagato per concorso in corruzione con Salvatore Lauro e Salvatore De Leva, si dimette il capo degli 007 del ministro Bonafede

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La Procura della Repubblica di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati il magistrato Andrea Nocera, capo dell’ufficio ispettorato del ministero della Giustizia, con l’accusa di concorso in corruzione con l’ex senatore di Forza Italia Salvatore Lauro e l’armatore Salvatore Di Leva. Lo riportano organi di stampa. Nocera ha lasciato il suo incarico al ministero.

Nocera si sarebbe reso disponibile a dare informazioni segrete riguardo un’inchiesta su Lauro in cambio di biglietti di viaggio e del rimessaggio gratis di un gommone. La vicenda sarebbe emersa da una conversazione captata dal telefono cellulare dell’armatore (socio di Salvatore Lauro, in quanto amministratore della società Alilauro Gruson) sul quale è stato inoculato dagli investigatori un virus captatore. Una conversazione risalente allo scorso aprile nel cantiere navale di Di Leva, a cui avrebbero partecipato il magistrato Nocera, Salvatore Lauro e il commercialista del gruppo, Alessandro Gelormini, quest’ultimo già in carcere nell’ambito di un altro procedimento giudiziario.

Nocera, che era alla guida degli 007 di via Arenula da un anno e mezzo, aveva chiesto al Csm di tornare nel suo ufficio di provenienza, il Massimario della Corte di Cassazione, e proprio ieri il plenum aveva dato il suo via libera. Tra le ultime missioni di Nocera c’era stata quella al tribunale dei Minori di Bologna e alla procura di Reggio Emilia, disposta dal ministro Bonafede e legata alla vicenda degli affidi illeciti.

Il giudice Nocera in passato, dal 2007 al 2008, aveva svolto presso la sezione distaccata di Ischia le funzioni di giudice monocratico nel settore civile e di giudice dell’esecuzione.

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