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Incendi «vietati» dopo le 19:25: la squadra dei pompieri ha il traghetto!

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FIAMME E PARADOSSI: Il nucleo AIB ha il biglietto prenotato. Tutti i giorni…

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Pasquale Raicaldo | Piromani di tutta l’isola, già che siete una schiera (incomprensibilmente) nutrita, state a sentire: dopo le 19:25, datevi una calmata. Voi e le sigarette accese, incautamente gettate tra gli arbusti; voi e quel vizietto di dare fuoco alle sterpaglie e alla macchia mediterranea. Il “time-limit” è quello e a deciderlo è la spending review: la squadra di rinforzo dei Vigili del Fuoco, nucleo Anti Incendi Boschivi, espressamente inviata sull’isola a integrazione dell’organico per i mesi di agosto e (in parte) settembre, ha il traghetto prenotato del ritorno. Inderogabile.
Sull’isola dei paradossi, il paradosso più grande è quello disposto dal Ministero: con una squadra AIB di cinque unità che si raccoglie all’alba, ogni giorno, alla Caserma centrale di Napoli, sale a bordo di un camion e si imbarca con il traghetto delle 6:15 da Porta di Massa. Arriva nella caserma di via Michele Mazzella, e lì resta quel camion che – in barba alla spending review – costa alla collettività un bel gruzzolo di soldi.
Se serve, l’unità opererà infatti con i mezzi già presenti sull’isola, mentre quel camion tornerà utile solo per il ritorno, già prenotato, sul traghetto Caremar delle 19:25.
All’indomani, altro giro e altra corsa. E nella notte, accada quel che accada. E spesso è accaduto, neanche vigesse la celeberrima legge di Murphy: il nucleo AIB parte, scatta l’allarme incendi. Come quelli che hanno divorato ettari di macchia lo scorso giovedì, sui versanti serrarese e foriano. Una crisi che ha costretto a integrare la squadra isolana con tutte le unità disponibili, anche in ferie, sul territorio.
E’ l’handicap dell’isola, certo, ma è anche l’effetto di una politica ministeriale tutt’altro che efficace ed efficiente. Il trasporto quotidiano, andata e ritorno, di un’unità di trasporto, un camion, previsto per i servizi di vigilanza integrativa è un costo superfluo. Così come il vincolo alle ore diurne, che lascia scoperti il tardo pomeriggio, la serata e la notte, segna un rischio inaccettabile per una realtà come Ischia, tanto più nella fase più calda, con tre incendi di matrice chiaramente dolosa sviluppatasi nella sola settimana di Ferragosto.
Per la verità, c’è anche chi – come il membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, già assessore provinciale alla Protezione Civile e forestazione – lamenta l’assenza delle altre forze deputate alla vigilanza e allo spegnimento degli incendi: «C’è da domandarsi – dichiara infatti Borrelli – come mai gli unici ad intervenire sempre siano i Vigili del Fuoco. Eppure ad esempio a Ischia c’è il presidio del Corpo Forestale dello Stato per il quale addirittura si era iniziata a costruire anche una nuova e super attrezzata Caserma Forestale abbattendo una parte di una pineta. Ci sarebbero gli operai idraulico forestali di Provincia e Regione che però sono stati negli anni mandati a presidiare altre zone della Regione lasciando sguarniti i presidi di Ischia e Pozzuoli. Ci sarebbe la Protezione Civile Regionale con tanto di elicotteri e super mezzi. Purtroppo negli ultimi anni il dramma degli incendi boschivi soprattutto nel periodo estivo è stato ampiamente trascurato dalla Regione e da molti enti locali a partire dalle province. Il risultato è che i piromani hanno rialzato al testa e gli incendi si propagano a velocità impressionante senza che nessuno li contrasti tranne i Vigili del Fuoco. Ci sono cittadini che ci hanno raccontato che durante l’incendio di Ischia chiamavano agli enti locali per intervenire e questi rispondevano di non avere mezzi ma che potevano osservare le fiamme e fargli sapere se c’era da evacuare qualche abitazione».
Eccessi e paradossi a parte, l’appello ai piromani resta: dopo le 19:25, lo sappiano, per l’isola diventa tutto più complicato. E nell’eterno ritorno dell’uguale, spunta anche la mappa dei luoghi sensibili, tradizionalmente toccati dalle fiamme proprio in questo periodo. Non vorremmo essere «gufi», ma chi conosce morfologia e caratteristiche dell’isola suggerisce attenzione a Fiaiano, nella zona di monte Cirillo e tra lo Spalatriello e via Testa. Occhi aperti e vigili, insomma, nei punti più caldi dell’isola. Potrebbe essere utile intervenire tempestivamente, purché – naturalmente – il traghetto delle 19:25 non abbia già mollato gli ormeggi.

 

 

 

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