In ricorso veritas… l’attacco del Barone al voto del popolo di Lacco Ameno

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Gaetano Di Meglio | La storia di Lacco Ameno, lo avevamo scritto in tempi non sospetti, non è scritta con lo spoglio del ballottaggio ma sarà oggetto della lunga battaglia giudiziaria che si combatte davanti al TAR Campania.

Una battaglia iniziata da Giacomo Pascale e continuata da Domenico De Siano.
Il 15 dicembre, infatti, alla seconda sezione penale del Tribunale Amministrativo si terrà la discussione sul ricorso presentato da Domenico De Siano. Ma c’è una notizia che interessa di più.
La bontà del ricorso di De Siano è storia a parte e sarà oggetto della discussione innanzi al giudice, ma la notizia da raccontare non è tanto questa bensì l’azione proposta da Giacomo Pascale.

Un’azione che il riconfermato sindaco di Lacco Ameno ha lasciato cadere dopo lo scrutinio. E, attenzione, se tanto ci da tanto, se il ballottaggio lo avesse vinto De Siano, da lunedì 5 ottobre avremmo iniziato a fare il count down verso il 15 dicembre.
Perché? Perché Giacomo Pascale, difeso dall’avvocato di Vincenzo De Luca, il più famoso Lorenzo Lentini aveva proposto ricorso al TAR e, il 5 ottobre, ovvero la mattina dello spoglio del Ballottaggio, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sempre sezione Seconda, sempre Presidente Paolo Corciulo aveva pronunciato il decreto sul ricorso, proposto da Giacomo Pascale, rappresentato e difeso dall’avvocato Lorenzo Lentini, contro Comune di Lacco Ameno, nei confronti di Domenico De Siano per l’annullamento con conseguente correzione e/o rinnovazione dei risultati elettorali.

Pascale, prima del ballottaggio o in vista di perdere il ballottaggio aveva chiesto l’annullamento del verbale delle operazioni dell’Adunanza dei Presidenti delle Sezioni del Comune di Lacco Ameno del 22.09.2020 con il quale si è accertato che i candidati delle due Liste contrapposte (Lista n. 1 e Lista n. 2), sig. De Siano e Sig. Pascale, avrebbero riportato lo stesso numero di voti con conseguente necessità del turno di ballottaggio, ai sensi dell’art. 71 co. 6 del D.lgs. 267/2000 e di tutti gli atti ed operazioni elettorali, ivi contenuti; del verbale delle operazioni elettorali del 22.09.2020 relativo alla Sezione n. 3 del Comune di Lacco Ameno; del verbale delle operazioni elettorali del 22.09.2020 relativo alla Sezione n. 4 del Comune di Lacco Ameno; di tutti gli atti collegati, connessi e conseguenziali. Nonché per l’accertamento del diritto del ricorrente alla proclamazione alla carica di Sindaco del Comune di Lacco Ameno all’esito del turno elettorale del 20 e 21.9.2020 Per tutto questo il Presidente Corciulo aveva fissato l’udienza per la discussione della causa il 15 dicembre 2020».

Tutto questo, però, non ha un seguito perché lo spoglio aveva regalato a Giacomo Pascale un vantaggio din 156 voti. Circostanza che ha suggerito al vincitore Pascale di far scadere i termini per la notifica del ricorso alle parti avverse. Lo stesso Corciulo, infatti, aveva ordinato “al ricorrente di notificare copia del ricorso e del presente provvedimento alle parti che possono avere interesse entro dieci giorni dalla data odierna e di depositare, nei dieci giorni successivi, presso la Segreteria di questo Tribunale, la copia medesima con la prova dell’avvenuta notificazione insieme con gli atti e i documenti del giudizio”.
Ovviamente Pascale entro ieri non ha notificato nulla, anzi, si è visto notificare il ricorso proposto da Domenico De Siano. Alle fine, chi di “ricorso ferisce”, di “ricorso perisce”.
Leggere le parole di Pascale contro il ricorso di De Siano, ovviamente, risuonano ipocrite e fuori luogo. Soprattutto perché, se il Ballottaggio non avesse avuto l’esito sperato, oggi staremmo a dire le stesse cose con le parti inverse. “Così deciso in Napoli il giorno 5 ottobre 2020”

La cosa bella è che Pascale, nel suo ricorso, aveva chiesto l’annullamento “del verbale delle operazioni elettorali del 22.09.2020 relativo alla Sezione n. 3 del Comune di Lacco Ameno; del verbale delle operazioni elettorali del 22.09.2020 relativo alla Sezione n. 4 del Comune di Lacco Ameno”, proprio le sezioni dove erano presidenti i suoi uomini. E questo prima che il voto dei Lacchesi si esprimesse a suo favore.

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