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In manette il presidente del consorzio Sgai, Galloro. Il nuovo proprietario della Pro Patria è residente ad Ischia

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La Guardia di Finanza di Aosta ha eseguito 21 arresti tra Italia e Germania e ha sequestrato beni per 41 milioni di euro nell’ambito dell’operazione “Carta Bianca” con la quale è stata scoperta una maxi truffa nel settore energetico che generava il rincaro delle bollette. I proventi illeciti venivano riciclati in investimenti in criptovalute e nel mercato immobiliare.

Tra gli arrestati c’è anche Roberto Galloro, 48 anni, di Ischia, presidente del Consorzio Sgai che nei giorni scorsi ha acquisito il 90% delle quote della società di calcio Aurora Pro Patria 1919 dalle mani di Patrizia Testa, recentemente nominata consigliere comunale per la lista del sindaco in carica Emanuele Antonelli.
Chi sono i nuovi proprietari della Pro Patria con residenza ad Ischia
Dal consorzio, che si occupa di consulenza nell’ambito della riqualificazione energetica degli edifici, è già arrivata una nota che dichiara l’estraneità della società rispetto all’indagine che ha coinvolto il presidente Galloro. L’unico bilancio depositato risale al 2019, anno di fondazione del consorzio, e figura un solo dipendente alla data del 30/6/2021.
L’operazione europea

Si tratta di un’operazione sull’asse Italia-Germania che, grazie al coordinamento di Eurojust, è stata sviluppata in stretta sinergia con le autorità tedesche con la costituzione di una Squadra Investigativa comune tra la procura di Aosta e quella di Duisburg.
La Guardia di Finanza di Aosta ha eseguito in diverse regioni italiane un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Torino, nei confronti di 17 persone indagate per associazione a delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e riciclaggio. Esse risiedono nelle province di Torino, Brescia, Napoli, Salerno, Foggia e Barletta-Andria-Trani; tra loro figurano anche un commercialista e un dipendente di un istituto bancario mentre altri due corrieri di denaro contante, anch’essi arrestati per riciclaggio, percepivano il redito di cittadinanza.
Arresti a Duisburg
Contestualmente stamattina la Polizia criminale di Duisburg ha eseguito 5 arresti nei confronti di un italiano residente in Svizzera e di 4 tedeschi, uno dei quali domiciliato nella provincia di Catania. Tutti con l’accusa di riciclaggio. Insieme agli arresti sono state eseguite decine di perquisizioni e sequestri di conti correnti, disponibilità finanziarie, immobili e criptovalute, per un valore di 41 milioni di euro, ovvero l’equivalente delle somme ottenute con la truffa. I fatti risalgono al periodo 2016-2020. Gli indagati sono complessivamente 113.

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