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Impianti sportivi foriani, un affare da 3 milioni di euro. Costa cara la “privatizzazione”

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Un bagno economico per il Comune e un affare per chi si aggiudicherà il lucro appalto. E’ questo il succo dell’iniziativa dell’Amministrazione Del Deo di affidare a privati la gestione degli impianti sportivi: il Palazzetto alla località Casale, il campo “Salvatore Calise” di Forio e il “San Leonardo” di Panza.

Una gestione che durerà sei anni e il cui costo totale è previsto in 3 milioni di euro, ovvero 500.000 euro all’anno. Ma sarà poi così, se la spesa impegnata viene “spalmata” sui bilanci dal 2022 al 2025? Dunque quattro anni. E in questo caso il costo annuale ovviamente aumenterebbe.

Secondo la Giunta che ha approvato la decisione di affidare il servizio di pulizia e custodia dei tre impianti, questa è la strada giusta da seguire perché il Comune non ha in organico personale idoneo e «negli ultimi tempi si è riscontrato un incremento delle spese nonché dei costi relativi ai servizi sopra citati soprattutto in virtù di numerosi e costanti atti vandalici». Ma questa scelta che certamente non è estranea alle elezioni dell’anno prossimo non sembra prevedere un risparmio. Un costo elevato per apertura, chiusura, sorveglianza, custodia e pulizia sia pure sette giorni su sette.

In realtà sono troppi gli aspetti poco chiari, visto che non viene reso noto un raffronto con gli introiti derivanti dall’utilizzo delle tre strutture. Fatto sta che dopo aver ricevuto dalla Giunta l’incarico di avviare la procedura aperta ad evidenza pubblica con l’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il rup Vincenzo Rando ha approvato il progetto esecutivo redatto dall’ing. Mauro Pizzuti Miragliuolo. Che prevede appunto un importo complessivo di 2.996.313 euro, di cui 2.067.000 per i lavori (ma non si tratta di lavori, bensì di attività…). Impegnati anche 342.000 euro per una eventuale proroga. Altro aspetto poco chiaro… Da non dimenticare che lo stesso rup aveva già provveduto a farsi supportare da un professionista esterno, l’arch Carla Mattera di Barano, spendendo quasi 17mila euro.

Se già all’atto dell’approvazione della delibera di Giunta erano sorti dubbi, adesso le polemiche sicuramente diventeranno roventi. Intanto questo è solo un primo passo. Poi si passerà all’indizione della gara per aggiudicare il lucroso appalto e sicuramente ne vedremo delle belle.

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