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Il tranello blocca Legnini? O semplice errore?

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Quando era Ministro Di Maio, imparammo che al governo c’erano le manine che modificano gli emendamenti, le leggi e tanto altro. Avendo seguito, per quanto possibile da vicino, certi lavori, e avendo seguito anche con attenzione il prezioso lavoro dell’Onorevole Zinzi, c’è un passaggio dell’intervento dell’On. Graziano PD, che ci riporta alla madre delle questioni: Legnini.

Per un governo che fa del “merito” una questione centrale in quanto alla promozione, è difficile pensare che il “merito” lo possano avere anche quelli del PD? Certo, non tutti, ma appunto, è una questione di merito. E così, impelagati nella smania di mettere le mani sul qualcosa, quelli della Meloni o non sanno scrivere o stanno provando a bloccare Legnini in attesa del prossimo. E, in questa direzione, gli indizi si sommano. Il primo indizio? Nonostante comprendiamo la fare storica del momento e la pubblicazione già avvenuta della legge di bilancio, ci chiediamo se, davvero, sia così complicato trovare 300 milioni di euro nel bilancio dello stato. Crediamo di noi, ma forse il secondo indizio ci viene in aiuto.

Per ora ve ne diamo circa 80, l’anno prossimo quando non rinnoviamo Legnini, apriamo la “borsa”. Facciamo i finti tonti e proviamo a non crederci. Tuttavia, però, le parole dell’on. Graziano sono il terzo indizio: “Sul piano ordinamentale, fatemi dire, all’articolo 5- – lo segnalo – a mio avviso va eliminato il secondo capoverso, quando noi diciamo “Conseguentemente, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, i compiti di cui al primo periodo sono esclusi da quelli del Commissario delegato nominato con ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile”, perché il lavoro che è stato fatto in Commissione dal punto di vista ordinamentale è stato far diventare un unico commissario quello della frana insieme a quello della ricostruzione del sisma. Se, però, questo capoverso – il secondo capoverso – non viene eliminato, il rischio è un’ambiguità nell’accezione della norma, all’articolo 5-, in cui è previsto il piano commissariale di interventi urgenti per la sicurezza e la ricostruzione.

A mio avviso, questo diventa un elemento che, da un lato, gli dà i poteri e, dall’altro, li svuota e, quindi, diventa complicato. Per cui, su questo vi chiedo di fare un’ulteriore riflessione, potrebbe essere lo stesso relatore a farsi carico dell’eliminazione del capoverso, altrimenti, diventa una condizione di ambiguità, con il rischio di un conflitto interno. Noi presenteremo un emendamento, ma, se ci sarà un’azione dettata dal Governo o del relatore, ovviamente, la riterremo un’azione positiva per dare elementi di chiarezza”

Mica siamo al “Metti poteri, togli poteri”? del più famoso Karate Kid? Il nostro destino è una cosa seria, molto più del vostro spoil system. Speriamo che il “comitato dei nove” sia intervenuto in maniera opportuna, abbia corretto l’emendamento e, soprattutto, non abbia dimezzato i poteri al Commissario (che si chiami Legnini o meno)…

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