Disagi, nervi tesi e proteste nel tardo pomeriggio sul porto di Pozzuoli, dove centinaia di passeggeri diretti a Ischia e Procida sono rimasti bloccati in banchina per il mancato arrivo del traghetto Medmar previsto in partenza alle 18:30 è arrivato in banchina solo alle ore 20.13.
In banchina si è rapidamente formata una lunga fila di viaggiatori esasperati. Isolani di rientro dopo una giornata di lavoro e famiglie con bambini. Tutti accomunati dalla stessa attesa e dalla stessa incertezza. Nel frattempo, come se nulla fosse, il traghetto della Caremar è arrivato e ripartito regolarmente. Una puntualità che ha reso ancora più evidente il disagio di chi, munito di biglietto Medmar, è rimasto fermo sul molo.
Secondo quanto riferito da numerosi passeggeri, alla richiesta di poter convertire il biglietto per imbarcarsi sulla nave puntuale sarebbe arrivato un secco diniego. Nessuna alternativa, nessuna soluzione tampone, solo l’invito implicito ad aspettare. Da qui la frase che ha iniziato a circolare tra i presenti, ripetuta più volte con amarezza: “Siamo ostaggi sul porto”.
«Non ci dicono nulla, non sappiamo se la nave arriverà né quando. La Caremar è partita, ma a noi non permettono di cambiare biglietto. Siamo bloccati qui», racconta un isolano, visibilmente stanco, mentre controlla l’orologio e il telefono nella speranza di qualche aggiornamento.
Dalle 19.50, tuttavia, a chi lo ha richiesto, è stato rimborsato il biglietto.
Una “normale” giornata di collegamenti marittimi tra le isole e la terraferma che deve fare i conti con le condizioni meteo (che in giornata hanno portato allo stop di alcune corse) e al giorno “caldo” del contro esodo dopo le festività.








Dalle 19.50, tuttavia, a chi lo ha richiesto, è stato rimborsato il biglietto.
Naturalmente dopo l’avvenuta partenza della Caremar delle 19:00,che spettacolo si va sempre meglio