martedì, Giugno 15, 2021

Il Théatron ai tempi della pandemia

In primo piano

Luigi Castaldi | In un’epoca che sembra aver disimparato a riflettere analiticamente sui propri vizi e le proprie virtù, finendo col venire travolta, con sempre maggiore passività, da una marea incontrollata di informazioni disparate, si sente ancora più forte la mancanza di un linguaggio artistico capace di rispecchiarla e metterla davvero a nudo.

E quale linguaggio potrebbe farlo meglio del teatro? Specchio per antonomasia di ogni frangente sociale, storico e culturale. Ma affinché ciò sia ancora possibile, è necessaria una seria ridiscussione dell’arte teatrale, sia sul piano produttivo e distributivo che su quello più strettamente linguistico.

In altre parole, è impossibile pensare ad una rinascita teatrale (e più ampiamente culturale) se prima non si affronta il problema del riadattamento dello stile di scrittura alle controverse esigenze della contemporaneità. Un po’ come dover mettere a fuoco con una fotocamera uno spazio che si fa sempre più opaco e rarefatto. Tante volte, nel corso dei secoli, la drammaturgia – e di pari passo la narrativa, il cinema, le arti figurative – hanno dovuto fare i conti con una profonda revisione dei propri mezzi a fronte di una rapida trasformazione della realtà circostante. E, a ben vedere, i cambiamenti stilistici hanno sempre interessato prima il campo teatrale/letterario, e poi, per un logico processo espansivo, anche il cinema e le altre arti. Oggi, più che mai, dovrebbe avvenire lo stesso. Un momento storico come questo ci impone una radicale ridiscussione della scrittura drammaturgica, un cambio di fuoco, un salto, un taglio netto, un adattamento progressivo al contesto che ci ingloba. Da qui l’idea di questo laboratorio drammaturgico. Un primo atto. Un primo passo. Un accenno di ripartenza. L’obiettivo del laboratorio è avviare alla scrittura teatrale giovani aspiranti drammaturghi, e al contempo riflettere sul riadattamento della drammaturgia alle nuove, complesse sfide lanciate dalla sfuggente realtà contemporanea.
Eduardo Cocciardo

L’Associazione Culturale Radici, plaudendo l’iniziativa del Prof. Eduardo Cocciardo, invita tutti coloro che abbiano voglia di cimentarsi nella stesura di un copione teatrale, o anche semplicemente di curiosare nel back stage teatrale, a visionare il programma preparato dal laboratorio creativo Blow Up! e iscriversi ai corsi descritti sia alla pagina facebook https://www.facebook.com/ugualosproduzioni che alla pagina http://www.iltorrioneforio.it/eventi-brevi/i-tuoi-eventi/3-il-theatron-ai-tempi-della-pandemia/ ove troveranno un’ampia descrizione del programma, le modalità di iscrizione e un prestigioso curriculum artistico che delinea l’ampia competenza degli istruttori.
L’Associazione, inoltre, confidando nella validità della modalità telematica, auspica che in tantissimi possano aderire perché è molto più semplice aderire comodamente dal proprio pc o smartphone. Buon Teatro a tutti,

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