Il terremoto ischitano di serie B. “accogliendo le richieste manifestate dai territori interessati…”

2

Gaetano Di Meglio | Ancora una volta, purtroppo, ci troviamo a dover sottolineare “ve lo abbiamo detto”. Ed è la cosa peggiore che ci possa capitare perché, purtroppo, se qualcuno in alto ci avesse ascoltato e dato credito, oggi vivremmo una condizione migliore. A lato vi raccontiamo cosa ha conquistato il Centro Italia con il decreto terremoto appena approvato dal consiglio dei ministri. Siamo tutti adulti e a nessuno sfugge la portata elettorale delle decisioni del governo guidato da Giuseppe Conte ma, acclarato questo, veniamo alle esigenze del nostro cratere.

Leggendo il take ANSA, ovvero quello dell’agenzia più importante e che è scevro da ogni interpretazione di parte o meno emerge l’aspetto “verità” che più ci ferisce. Un aspetto che si trova legge queste parole :”accogliendo le richieste manifestate dai territori interessati…”. Perché è una ferita? Perché nessuno da Ischia, o per Ischia, ha pensato di avanzare richieste. Nessuno si è mosso affinché il governo Conte mettesse in conto di estendere i benefici concessi ai terremotati del Centro Italia anche al nostro terremoto. Anche al nostro Cratere.

Ischia tace. Ischia non parla. Ischia preferisce solo fare i convegni con il commissario, ospitare qua e là i componenti della struttura commissariale, trascorrere qualche ora felice a dirsi “non sappiamo come e cosa fare” e giocare negli UTC con la pratiche di tizio o di caio.

Ma su tutte le altre novità introdotte dal testo che dovrà essere approvato dal parlamento nei prossimi 60 giorni una spicca su tutte ed è la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2020. Una proroga che scontenta i sindaci del Centro Italia che, però, ne avevano chiesti ben 4 anni di proroga. Senza entrare troppo nel dettaglio ci basta dire che a noi lo stato di emergenza ci è stato “scippato”, nonostante la legge ci garantiva almeno altri sei mesi di valenza. Ma, senza pensare al passato e guardando solo al presente, è evidente che lo “stato di emergenza” era qualcosa da difendere con i denti. A tutti i costi.E i nostri rappresentanti non l’hanno fatto. Si, hanno firmato la nostra raccolta firme, hanno sottoscritto il nostro appello ma non lo hanno difeso, non lo hanno voluto. Perché? Perché bisognava sostenere la manovra, prettamente politica, di “cacciare” il commissario Giuseppe Grimaldi e affidare tutto nelle mani di Carlo Schilardi.

E così, ora che il governo scopre che “lo stato di emergenza” è qualcosa su cui poter “mercanteggiare”, vuoi vedere che avevamo ragione nel richiederne la proroga?
In questi mesi ci hanno detto che Angelo Borrelli era un grande amico di Ischia, cittadino onorario di Casamicciola e che Carlo Schilardi fosse il “padre” del nostro terremoto. Entrambi ci hanno snobbato?

Entrambi hanno pensato che la questione “decreto terremoto” doveva riguardare solo il Centro Italia? E che loro dovevano farsi i fatti loro? Possibile! Roba da tecnici o da dipendenti. La questione è politica. La questione è direttamente collegata ai “territori”.

L’Italia, infatti, sa che il governo si è mosso “accogliendo le richieste manifestate dai territori interessati…”. I “territori” protestano perché non sono state accolte tutte le “richieste”. Noi, invece, restiamo appesi, ancora una volta, alla presentazione di un emendamento. Una sorta di “piano b” che a breve tutti sbandiereranno come già prevista ma che, di fatto, resta una pezza a colori dopo la brutta figura rimediata.
La proroga dello stato di emergenza, oltre a tutti gli altri benefici, consentirebbe, tra l’altro, di evitare la cacciata degli sfollati dagli hotel. Una scelta, bastarda, che tiene conto solo degli aspetti economici della “ricostruzione” e non dell’emergenza. Un altro anno di tempo per consentire, anche grazie alle altre novità, la possibilità di ripristinare la sicurezza delle proprie abitazioni danneggiata è la strada che dobbiamo perseguire. E, ovviamente, in tutto questo, va detto che al “Commissario” verrà affidata anche l’«emergenza».

A noi, l’hanno tolta sei mesi prima. Al Centro Italia, la prorogano fino al 2020.
Il testo del decreto approvato, nel frattempo, espone al pubblico ludibrio tutti quelli che ci hanno fatto il “sorrisetto” quando, da soli, chiedevamo l’estensione dello stato di emergenza. A pochi giorni dall’elezione Umbra, il governo ha approvato un testo che “dispone la proroga fino al 31 dicembre 2020 dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza del sisma che ha colpito i territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo”. Chiedeteci scusa e lavorate per Ischia

2 Commenti

  1. Sono pienamente d accordo con lei. In questo paese c è differenza di trattamento per gli appartenenti allo stesso stato eppure la tassazione è uguale per tutti.
    A dire il vero la mia personale lettura che do’ alla problematica “emergenza” parte da un concetto elementare e forse volutamente trascurato da tutta la politica e dagli organi competenti.
    Mi spiego meglio. Uno stato emergenziale viene diramato quando un territorio è colpito da un evento calamitoso di natura eccezionale. Tutti i terremoti degli ultimi 20 anni che si sono verificati in italia non sono di entità eccezionale. Ciò che è eccezionale sono i danni alle strutture. Eppure lo stesso stato obbliga tutti i cittadini ad adeguare i propri edifici alle attuali norme antisismiche.
    Paradosso del paradosso lo stesso stato che ti obbliga ad Adeguare le strutture cosa fa se non adegui? Ti premia con il risarcimento del danno per un evento del tutto “normale”
    Esempio pratico: la legge impone di viaggiare con un autoveicolo munito di assicurazione rca, si verifica un incidente, non ho copertura assicurativa e lo stato piuttosto che multarmi fa l opposto, mi risarcisce. Assurdo vero?
    Ecco questa è l italia un paese poco serio che trasgredisce le sue stesse regole a spese dei cittadini onesti pur di fare politica, pur di far girare soldi, pur di piazzare i propri uomini al posto giusto per sporcarsi le mani e spartirsi qualche spicciolo.
    Povera Italia destinata a fallire per colpa di 4 deficienti seduti su poltrone che non meritano

  2. Come fare domanda per autorizzato per practica per cominciare lavori per rendere esistente case anti sismiche.e per avere sussidi dalla stato.leggevo che si possono avere sussidi fino al 75per cento del costo. Vero???. Per favore chi sa chiaro ,puo’ informare il publico.
    Grazie,Pasquale

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui