Il sito del professor Giorgio Vuoso compie 16 anni

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Anna Lamonaca | Scrivere nel duemila di un sito creato tanti anni fa dal prof Giorgio Vuoso, oggi in pensione, fa pensare a un privilegio perché si è abituati ormai a consultare siti di giovani influencer pieni di futilità, oggetti di moda o di tendenza, puro consumismo o autocelebrativi  delle loro giornate, invece in questo caso ci troviamo di fronte a cultura intrisa di storia con foto del passato e di personaggi di Testaccio, cartoline d’Ischia di una volta. Da sempre appassionato di storia locale, di Ischia ed in particolare di Testaccio (frazione di Barano- una volta comune a sè) Giorgio Vuoso, classe 1944, professore di latino e greco, italiano storia e geografia al ginnasio del liceo classico G. Scotti d’Ischia, (in pensione dal 2011) si è appassionato, poco dopo l’uscita di Facebook, all’epoca eravamo agli albori del web, le connessioni internet viaggiavano a 56 kb, per aprire una foto ci voleva un minuto, quindi si, e’ stato un lavoro veramente importante quando ancora i cellulari non erano smart e per collegarsi ad internet bisognava staccare il telefono, alla tecnologia, al mondo web e ha cercato da subito un modo per condividere i suoi studi e le sue ricerche. Ha cominciato a creare contenuti leggendo magazine che uscivano in edicola mensilmente, finché non ha deciso di metterli online inizialmente il sito www.giorgiovuoso.altervista.org trattava, appunto di storie di famiglie testaccesi con foto prese dal proprio archivio personale, tutte interattive (ad esempio c’è la storia del cannonaro e di altri personaggi che hanno fatto tanto per il nostro paese durante la seconda guerra mondiale a cui però nulla è stato riconosciuto, la storia del monumento ai caduti e della sua creazione, come le raccolte fondi, il comitato organizzativo e ancora tutte le trascrizioni degli atti dei consigli comunali di Testaccio, anche questi molto interessanti: ce n’è uno, ad esempio, nel quale c’è l’assunzione di un nuovo maestro per la scuola elementare con le discussioni sulla sua paga, sulla sua provenienza e le votazioni dei vari consiglieri); alle traduzioni ( ad esempio gli scritti del filosofo inglese George Berkley, effettuate personalmente in età da studente, sulle cure termali di Testaccio e di molti studiosi che hanno speso parole sulle saune naturali e sulle terme del ‘Sudaturo’, l’iscrizione sul monumento dedicato a Giorgio Corafà, la storia ‘Desde la barca mia’ di Jorge di Iorio…) e anno dopo anno arricchito con nuove sezioni: momenti di vita personale, versioni proprie di grandi della letteratura greca e latina, foto degli studenti delle sue classi del ginnasio, il meteo.
È un sito che parla di storia ed è una fonte di nozioni inedite per tutti gli abitanti di Testaccio e gli appassionati della vita d’altri tempi a Ischia.
Il 24 gennaio 2020 sono passati esattamente 16 anni che il sito esiste ed è visitato da studiosi ed appassionati di tutto il mondo, nonché da studenti e professori italiani, citato addirittura in tesi di laurea e non ci resta che dire sempre avanti ad maiora professore!

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