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“Il silenzio è oro. Il rumore è miseria” la lezione di Telese che applica Ferrandino

Assistenti sociali anche di notte, rinforzi richiesti al prefetto e una campagna di testimonial: la strategia di Ischia contro i baby disturbatori dell’estate

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Gaetano Di Meglio | L’altra mattina, con una voce emozionata, una nonna di Salita San Pietro mi ha chiesto di scrivere qualcosa sul casino che c’è per tutta la notte sotto casa sua. Parliamo di Salita San Pietro e questo è fondamentale: una zona dove non esistono locali della movida e che non è il centro di niente. E’ una bella zona del centro di Ischia che vive il suo stress di giorno. Questa nonna, che tra l’altro mi ha fatto emozionare quando mi ha recitato l’intero albero genealogico della mia famiglia, è una ischitana che non merita di non dormire.

E a Salita San Pietro non ci sono né yacht, né hotel. Come per via De Rivaz, ci abita solo gente normale che si trova a vivere la sua annuale frustrazione e punizione senza motivo. Ieri mattina, al comune di Ischia, il sindaco Enzo Ferrandino ha illustrato i contenuti della sua ordinanza sulle zone di silenzio e ha presentato anche il testimonial di una campagna di comunicazione. Un testimonial d’eccezione: Pino Taglialatela, che si è prestato per la causa comune. Le novità fondamentali sono due in particolare: la disponibilità degli assistenti sociali anche di notte per dare efficacia ai fermi in base all’ordinanza in caso di minori e un appello al Prefetto Palomba affinché possa inviare rinforzi alle forze di Polizia da impegnare sul territorio.

ENZO FERRANDINO: «UN’ORDINANZA ADOTTATA SEGUENDO LA LEZIONE DI VINCENZO TELESE»

«Ringrazio Pino Taglialatela per essere vicino alla nostra comunità e per la sua disponibilità a sostenere questa iniziativa. Una iniziativa che tende a rendere migliore la vacanza dei nostri ospiti. Rendendo più accogliente e tranquillo, appunto, il nostro territorio rafforzando le zone di silenzio istituite già nel 2017.
La nostra è una volontà chiara e che fonda le sue radici anche in quei valori che appartengono alla nostra storia. E vorrei aprire questa piccola conferenza stampa leggendo un articolo di un decalogo che fu pubblicato nel 1966 a cura dell’EVI, l’Ente di Valorizzazione dell’Isola, il cui presidente era il sindaco Vincenzo Telese.
Un sindaco e una personalità di spicco della nostra storia e con la sua lungimiranza ha trasformato una località di pescatori e contadini in una località turistica con una serie di politiche adatte al nostro territorio.

Spesso sentiamo la mancanza di quell’agire amministrativo e le scelte dei grandi sindaci del nostro passato. Oggi proviamo a rimetterle sul tavolo e dalle quali possiamo trovare linfa per un rilancio e una attualizzazione del sistema turistico isolano
L’articolo 7 di questo decalogo diceva “Quando usi la radio, il fonografo, un televisore, non dare fastidio agli altri, ricordati che è sempre proibito l’uso di apparecchi sonori che turbano la quiete nell’isola d’Ischia, più che altrove, il silenzio è veramente oro, mentre il rumore è causa di miseria”.
E proprio questo decalogo ci deve far riflettere, ci deve indicare la strada da seguire.
Il caos cittadino non valorizza quella che è la nostra qualità di località turistica. Quando un turista ci sceglie, vuole vivere momenti di tranquillità, si vuole allontanare dal tran tran quotidiano della città e noi dobbiamo avere la capacità di generare il miglior habitat possibile perché queste persone possano andare via da Ischia cercando di conservare l’idea di un territorio felice e di una destinazione turistica tranquilla, dove è bello vivere e soggiornare.
In qualche maniera voglio sollecitare la memoria di quando noi eravamo ragazzi e i nostri genitori ci costringevano nella controra a restare in camera a riposare. E se uscivi in strada, l’unico suono che sentivi era il cicalio delle cicale.
Credo che noi dobbiamo immaginare la nostra isola come un’isola dove è bello poter passeggiare per le strade anche del centro e sentire il cicaleccio delle cicale.

FORZE DELL’ORDINE E ASSISTENTI SOCIALI

Devo ringraziare le varie forze dell’ordine presenti sul territorio, per il lavoro che stanno svolgendo per consentirci di trascorrere una quanto più tranquilla possibile estate.
Di questo provvedimento, che rappresenta l’attività di controllo che bisogna svolgere, sono sicuro che faranno la loro parte.
Questa è una ordinanza che cerca di intervenire sui fenomeni di disturbo della quiete pubblica e, oltre ai maggiorenni, prevede un’attenzione anche al fenomeno dei minorenni.
Un intero paragrafo è richiamato all’intervento dei servizi sociali dell’ambito Napoli 13, e voglio ringraziare la coordinatrice Mazzella insieme alle varie assistenti sociali che hanno garantito la loro disponibilità ad essere reperibili anche durante la notte per le attività di rito quando i trasgressori dell’ordinanza dovessero risultare essere minori.

Dobbiamo utilizzare un linguaggio di verità. L’ordinanza sulla musica è un’ordinanza quadro che tende a fare chiarezza in relazione a quello che era un ginepraio di ordinanze che negli ultimi 20 anni erano comunque state adottate dal Comune di Ischia da amministrazioni di diverso colore. E tutte indirizzate in maniera univoca nello stabilire i limiti delle emissioni sonore.
Con l’Ufficio Suap abbiamo fatto chiarezza, in maniera che coloro che saranno deputati al controllo abbiano a disposizione un’ordinanza unica che esplica i suoi effetti su tutto il territorio comunale, giusto per evitare che qualcuno, eventualmente, possa in qualche maniera ravvisare un atteggiamento di diversità a seconda delle zone del nostro comune».

L’APPELLO AL PREFETTO PALOMBA

«In questi giorni ho inviato una lettera al prefetto richiedendo rinforzi. Viviamo un’estate con presenze turistiche che superano in maniera marcata quelle di qualche anno passato. Ischia si sta confermando una località turistica molto amata e vediamo un forte impegno da parte di tutte le forze dell’ordine che sono soggette a turni massacranti e a lunghe ore integrative di lavoro straordinaria. Di concerto con le forze dell’ordine del territorio ho provveduto ad inviare una richiesta al Prefetto Palomba al fine di inviarci un numero maggiore di rappresentanti delle forze di polizia, anche in vista del prossimo mese di agosto, quando raggiungeremo l’apice del numero delle presenze. C’è bisogno ancora di una maggiore presenza di forze dell’ordine per garantire a tutti una vacanza di tutto relax e in tutta tranquillità».

PINO TAGLIALATELA: «FELICISSIMO DI FARE QUALCOSA PER ISCHIA»

«Voglio ringraziare il sindaco che ha pensato a me per questa campagna. Sono sempre felicissimo di poter fare qualcosa per Ischia.
Ho tanti amici che si sono innamorati dell’isola, ma ogni tanto dicevano “sì è bellissima, però bisogna fare qualcosa”. Ed è per questo che penso che il sindaco stia facendo qualcosa di importante.
Ricordo i tempi in cui dovevamo stare in casa fino alle 5 e ricordo benissimo che ci chiudevano in casa. I tempi sono cambiati, nessuno vuole imporre dittature, però un consiglio lo voglio dare, soprattutto ai nostri cittadini: siamo prima noi a dare il buon esempio e mettiamo a disposizione la nostra bellissima isola ai turisti».

L’ordinanza e la questione “minori”

Nello specifico, attraverso questa nuova ordinanza, si intende contrastare la consuetudine da parte di giovani e giovanissimi – anche minori senza sorveglianza alcuna – di giocare a pallone, emettere schiamazzi e altri rumori molesti, lanciare oggetti, provocare assembramenti spesso rumorosi nelle piazze del centro cittadino, agli incroci, nelle strade, nei giardini comunali, con pregiudizio alla tranquillità dei passanti, alla quiete pubblica e al decoro urbano creando anche pericolo di danneggiamento della proprietà pubblica e privata. Di seguito i dettagli dell’ordinanza:
E’ fatto espresso divieto di emettere schiamazzi, lanciare o gettare cose, provocare assembramenti anche rumorosi e di giocare con palloni nelle piazze del centro cittadino, agli incroci, nelle strade, nei giardini comunali, al fine di assicurare la tutela della quiete pubblica e del decoro urbano;- Fino al 30 Settembre – a regime periodo 01 giugno/30 settembre – ad eccezione delle manifestazioni espressamente autorizzate e/o patrocinate dall’ente, e fermo il generale divieto di cui al punto 1), dalle ore 15.00 alle ore 18.00 di ciascun giorno e dalle ore 21.00 di ciascun giorno alle ore 09.00 del giorno seguente, sono altresì istituite Zone di Silenzio – ovvero zone in cui è consentito esclusivamente il passeggio, la sosta e la consumazione presso gli esercizi pubblici e/o le attività commerciali autorizzate e/o il transito degli autoveicoli espressamente autorizzati secondo le ordinanze istitutive delle rispettive Ztl e/o con i limiti di circolazione già imposti – nelle seguenti strade e parchi cittadini: Via Edgardo Cortese, Via Ferrante D’Avalos, Via Emanuele Gianturco, Lungo Mare Cristoforo Colombo, Parco e giardini Vincenzo Telese, Via Remigia Granturco, Via Champault, Piazzetta Rittman, Via Pontano, Rampe di Sant’Antonio, Via Seminario, Via Luigi Mazzella, Lungomare Stradone, Piazzale Aragonese, Piazzale delle Alghe, Via Giacinto Gigante, Via V.Marone e Piazzetta Battistessa, Via Enea, Via de Rivaz, Via F.Buonocore.

Si fa presente che, fatto salvo quanto previsto dal Codice Penale, le violazioni alla presente Ordinanza sono punite con una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 500 ad Euro 5000 e che, qualora le violazioni alla presente Ordinanza siano poste in essere da soggetti minori degli anni 18 non accompagnati dai genitori o dal tutore o dall’esercente la potestà genitoriale, gli stessi potranno essere accompagnati dalla forza pubblica con l’ausilio dei servizi sociali dell’ambito N13 presso gli Uffici della polizia procedente fino all’arrivo dei genitori e/o dell’esercente la potestà genitoriale o del tutore per l’elevazione della sanzione amministrativa prevista per la violazione della presente ordinanza, salvo che il fatto costituisca più grave violazione da parte di chi aveva l’obbligo di custodia del minore.

2 Commenti

  1. Finalmente! … speriamo solo che anche gli altri Comuni vogliano adottare, ma soprattutto applicare, questa giusta ordinanza

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