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Il Ricordo. Ida Morgera Matarese: la Preside dal grande cuore amata da tutti

Presentata anche una borsa di studi dedicata agli alunni meritevoli frequentati la scuola media

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I ricordi di una vita trascorsa tra i giovani e per i giovani, ponendo al centro di tutto la Cultura e la Scuola. La Preside Ida Morgera Matarese è stata, senza ombra di dubbi, una delle figure centrali nella formazione di tante generazioni di foriani e di ischitani.

Nel 30mo anniversario dalla sua scomparsa il comune di Forio ha deciso di delinearne i tratti più significativi, con una particolare iniziativa realizzata all’interno della chiesa S. Francesco d’Assisi in Piazza Municipio lo scorso 28 dicembre. Una conferenza “viva” durante la quale sono state proiettate alcune immagini molto significative e sono stati protagonisti i ricordi, emozionanti, di quanti l’avevano conosciuta sia come docente che come collega, oltre che amica.

Ida Morgera Matarese era una donna forte e dai modi gentili, che ha lasciato in tutti un ottimo ricordo soprattutto grazie al suo essere sempre vicino ai giovani che ha seguito negli anni di formazione presso la Scuola di Avviamento di Ischia e di Forio e, poi, presso la Scuola Media di Forio.

“La Preside Morgera – ha dichiarato il Sindaco di Forio, Francesco Del Deo in apertura di evento – la voglio ricordare come una persona particolare,una persona amata da tutti che ha lasciato un segno indelebile nella nostra società. La Preside Morgera era una gentildonna anzi una NobilDonna e quando si vuole definire una persona in modo positivi si usa ancora dire “una donna d’altri tempi”. Con la sua eleganza, la sua signorilità con i suoi modi gentili, con il suo approccio amorevole, direi unico, ha segnato in positivo ognuno che ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. Lei si è sempre impegnata per i giovani, impegnandosi affinchè la cultura e la scuola fossero alla portata di tutti. Dire che chi lì’ha conosciuta la reputa una vera ricchezza per il mondo della scuola e non solo. Con il suo modo di porsi ha conquistato i colleghi e, con la sua innata capacità comunicativa, ha conquistato gli alunni e le famiglie.

Dopo la Preside Baldino è stata una delle prime donne a laurearsi sull’isola di Ischia e a trenta anni dalla sua scomparsa il suo ricordo è ancora molto forte, basta pensare agli anni in cui è stata a Forio. Ricordo gli anni ’80 quando ero assessore ai lavori pubblici e con Gaetano Colella sindaco realizzammo la scuola Santa Caterina da Siena e lei per circa 12 anni fu la preside ed ebbe un ruolo decisivo per la formazione dei foriani.

Ricordo la preside Morgera sin dalla mia infanzia in quanto abitavo a pochi metri dalla sua abitazione, la ricordo passeggiare con la sua eleganza. Lei era un insieme di tante qualità, da prendere da esempio perché persone come lei rimangono nella storia e nel cuore di ognuno di noi.”

“Attraverso mia madre che aveva stima e un rapporto di amicizia profondo con la Preside Morgera – ha sottolineato l’avv. Giuseppe Di Meglio – perché ne apprezzava l’equilibrio, la proprietà di linguaggio e le necessità della società, ricordo la Preside Morgera. Negli anni ’50 si avvertì la necessità di creare una scuola media in tutti i comuni dell’isola in quanto la scuola di Avviamento iniziava a perdere colpi e, ad esempio, molti foriani si spostavano con non pochi sacrifici a Ischia. La preside Baldino, con la preside Morgera, concepì di aprire una sezione distaccata della scuola media a Forio, dove si spostarono anche docenti molto importanti. Mi riferisco al prof. Vito Verde, il prof. Castagliuolo e Capuano. In quella circostanza la preside Morgera dimostrò di avere capacità di dare una nuova forma di cultura. Io ho conosciuto la preside in questa veste e ne ho apprezzato, da adolescente, le sue doti umane e di equilibrio, di cultura profonda e della sua capacità di approccio con gli studenti, con i quali era severa nei limiti del giusto. Anche quando lei scomparve apprezzai il discorso che fece Vincenzo Mennella, che seppe valorizzare queste caratteristiche che rappresentano un patrimonio che i nuovi docenti devono avere.”

A seguire vi sono stati i ricordi, tra gli altri, di Marianna Verde, Gemma Pappalepore, Chris D’Ascia, prof. Visone, Ciro Cenatiempo.

“Questa grandissima dimostrazione di affetto mi ha molto emozionato – ha concluso la mattinata di eventi l’avv. Gianni Matarese, figlio della Preside Morgera – mia mamma aveva un carattere riservato e sono sicuro che avrebbe apprezzato questa dimostrazione di affetto. Ringrazio particolarmente il sindaco Francesco Del Deo, che è anche amico personale e la nostra amicizia lega le nostre famiglie da sempre, ringrazio anche il Maestro Gaetano Maschio che ha organizzato l’evento e Gerardo Calise che ha dimostrato di essere un amante della storia di Forio. Ringrazio tutti gli intervenuti.

Il ricordo di mia madre è vivo in tutti quanti l’hanno conosciuta e le sue parole di incoraggiamento ancora sono ben forti nella mente di quanti le hanno ricevute. Da questo ho avuto l’idea di creare una borsa di studi da destinare a ragazzi maggiormente meritevoli e frequentanti la scuola media di Forio. Questo è un modo di avere mamma ancora presente e dare continuità a questo suo spirito di aiutare e avere fiducia nei ragazzi.”

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