Il preparatore Michelangelo di Maio: «Peccato, l’Ischia era al top della forma»

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Giovanni Sasso | E’ alle prese con le ultime novità ma non si è fatto trovare impreparato, impostando con la squadra un discorso a breve ma soprattutto a lungo termine. Michelangelo Di Maio ha esperienza ed entusiasmo da vendere. Egli stesso è un atleta ed è informatissimo sulle dinamiche che a breve porteranno a nuove restrizione, quel “lockdown light” che consentirà comunque ai calciatori e a tutti gli sportivi di continuare a “muoversi” anche se individualmente. Allo stadio “Mazzella”, trasformato per un’ora in un vero e proprio set fotografico (per esigenze dell’area comunicazione), è appena terminato un colloquio tra dirigenza, staff tecnico e calciatori per preparare il lavoro da svolgere fino al 24 novembre, ma a questo punto anche oltre visto che quasi certamente di attività calcistica a livello dilettantistico se ne parlerà nelle migliori delle previsioni dopo la pausa natalizia. “Per fortuna questa volta dovremmo andare incontro ad un lockdown meno drastico rispetto al primo e quindi in maniera autonoma i calciatori avranno la possibilità di allenarsi all’aperto anche in spazi isolati, ma non obbligati a stare nel proprio giardino. Una situazione più ‘serena’ (anche se di sereno in questo momento c’è poco) per l’allenamento individuale – esordisce il prof Di Maio –. Noi confidiamo di poter continuare in questo semi-lockdown e quindi di poter allenarci anche se distanziati, rispettando tutti i protocolli, in piccoli gruppi. Allenarsi in compagnia è molto più proficuo che farlo singolarmente. Anche perché il calcio è un gioco collettivo e quindi chi non è abituato ad allenarsi da solo fa molta fatica”.

Idee chiare, professionalità ed entusiasmo sono le chiavi per uscire dall’impasse e farsi trovare pronti quando il semaforo diventerà un’altra volta di colore verde. “Ci stiamo coordinando con dirigenza e staff tecnico per poter garantire tutti i protocolli di sicurezza ai calciatori ma riuscire comunque a tenerci allenati. Sarebbe un peccato – prosegue Di Maio – vanificare tutti i sacrifici fatti finora e farci trovare pronti per l’eventuale ripartenza che a questo punto ci sarà dopo le feste natalizie. Sarà difficile iniziare prima poiché il tempo a disposizione è poco, perché ci si deve riorganizzare. Proprio perché pensiamo di aver iniziato bene, non vogliamo dissipare tutto il lavoro fatto e cercheremo in ogni modo di tenere la squadra ad un livello di fitness tale da non avere troppi problemi quando ci sarà la futura ripartenza. Anche perché non possiamo permetterci di ripartire ad handicap rispetto ad altre squadre che continueranno ad allenarsi. Abbiamo l’ambizione di fare bella figura anche quest’anno”.

In seno alla squadra c’è rammarico visto che la squadra attraversava un buon momento di forma, come si suol dire stava “ingranando”… “Il più grande rammarico mio è stato quello di non poter disputare la partita contro l’Albanova. Penso che in quella data, l’Ischia stava nel picco della condizione che avevo programmato per questo inizio campionato. Avrei voluto vedere i ragazzi esprimersi sul campo, per poter raccogliere le soddisfazioni del lavoro loro e dello staff, per tutto questo inizio di stagione – sottolinea il preparatore gialloblù –. Ma non dobbiamo demordere, mantenere alta la motivazione che è la cosa più difficile quando le competizioni sono ferme, per poter ripartire con la stessa grinta e con la stessa verve che abbiamo messo in questo scorcio di campionato”.

Mettendo un attimo da parte il calcio, come si prepara un atleta come Michelangelo in questa fase in cui non si può nemmeno lavorare in palestra, con la stagione invernale che non offre appuntamenti agonistici? “Personalmente alla palestra preferisco un allenamento funzionale anche per la forza. Tutti quelli che praticano sport individuali sono costretti a fermarsi, anticipando il cosiddetto ‘periodo di costruzione’ che di solito avviene a metà novembre e si protrae fino ai primi di febbraio. Quindi gioco forza – spiega Di Maio – abbiamo anticipato di un mese questo periodo visto che l’ultima competizione l’ho fatta il 10 ottobre. Da due settimane sto iniziando a costruire le basi per poter ripartire bene la prossima primavera, perché prima non penso che ci si potrà misurare in alcuna competizione”.

Con Michelangelo parleremmo per ore intere ma le “gabbie” delle pagine del giornale sono tali in tutti i sensi. Una promessa agli appassionati dell’Ischia: continueremo a seguire i gialloblù, in riva al mare o nei boschi. Non sarà mai un esserino visibile solo al telescopio elettronico a modificare la “rotta verso un sogno”….

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