venerdì, Giugno 18, 2021

Il porto delle nebbie a Lacco Ameno: Pascale ignora il Tar, Perrella lo denuncia

Dopo la querela ed i riscontri il comune corregge il tiro. Nessuna presa di possesso per oggi, solo un sopralluogo ai lavori del Project Finacing Marina di Capitello Scarl

In primo piano

Ida Trofa | Pascale ignora il Tar e Perrella lo denuncia. Ora siamo agli “atti istituzionali persecutori” che fanno proseguire la telenovela diportistica. Siamo all’assurdo.
Il Porto di Lacco Ameno si conferma, così, pomo della discordia nonostante il dettato del Tribunale Amministrativo Regionale che nei giorni scorsi aveva congelato ogni decisone fino al 30 giugno. Prosegue la telenovela legata al porto delle nebbie e del caos. Mosse e contro-mosse politico e legali continuano ad agitare le acque.

Atti contro legem. Perrella sorge querela
L’Ente Locale, con nota a firma del responsabile Demanio Enzo D’Andrea aveva disposto l’esecuzione in data 10 giugno 2021 di un sopralluogo congiunto preordinato “alla constatazione e consegna delle opere realizzate” relative all’autorizzazione ex art. 45 bis Cod. Nav. di cui la Società Marina del Capitello è titolare. In riscontro all’ennesima PEC, l’ennesimo tentativo, annunciato per oggi, da Giacomo Pascale & Co di cacciare Giuseppe Perrella, l’uomo del senatore Domenico De Siano, dal porto di Lacco Ameno, arriva la pubblica denuncia per presunti atti istituzioni vessatori e lesivi.

Lo strale firmato dagli avvocati del legale rappresentante della Marina di Capitello Scarl, replica al provvedimento inviato dal comune di Lacco Ameno. Non solo, sulla scorta della nota D’Andrea che non terrebbe conto del Decreto del TAR ottenuto dal Perrella, i legali della Scarl hanno sporto formale querela dai carabinieri di Casamicciola Terme (in data 9 giugno alle 13,30, ndr) per atti contro legem che, secondo il denunciante non terrebbero conto delle disposizione del TAR.
L’ Avv. Enrico Angelone nell’interesse della Società Marina del Capitello S.c.a.r.l., riscontra la nota indicata e chiede al comune di rispettare il dettato del TAR, evidenziando quanto segue: “Con diffida del Responsabile del III Settore Lavori Pubblici dell’01 giugno 2021 il Comune di Lacco Ameno ha ordinato alla Società Marina del Capitello di lasciare liberi da cose e persone gli specchi acquei e le aree a terra oggetto dell’autorizzazione ex art. 45 bis Cod. Nav. di cui è titolare, sull’erroneo presupposto dell’intervenuta scadenza del contratto rep. 37/2017 alla data del 09 giugno 2021. Questo provvedimento, contenente gli altri atti del procedimento (delibera di C.C. n. 16/2021) è stato impugnato dalla Società Marina del Capitello innanzi il TAR Campania, VII Sezione, Napoli, con ricorso n. di R.G. 2397/2021. Il TAR Campania, Sez. VII, Napoli, con Decreto Presidenziale monocratico n. di R.G. 1061/2021 ha accolto la richiesta cautelare avanzata dalla Società Marina del Capitello “disponendo che il rilascio di cui all’impugnata diffida del Responsabile del III Settore Lavori Pubblici del Comune di Lacco Ameno prot. n. 020210005694 dell’01 giugno 2021 rimanga sospeso fino alla data del 30 giugno 2021”.
La richiesta è stata inviata oltre che a tutti gli amministratori pubblici e agli uffici comunali, anche ai Carabinieri di Casamicciola Terme ai cui si chiede di presenziare presso lo scalo nella mattinata di oggi ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli per stigmatizzare questo comportamento che si ritiene “non rispettosi della norma“.
Per Angelone è chiaro bisogna attendere il tribunale evitando ulteriori pressioni. Il Decreto Presidenziale è stato notificato a mezzo pec, al Comune di Lacco Ameno in data 7 giugno 2021.

“Del tutto erroneamente, in conseguenza, il Responsabile del III Settore, con la Nota che si riscontra con la presente, ha disposto l’esecuzione in data 10 giugno 2021 di un sopralluogo congiunto preordinato “alla constatazione e consegna delle opere realizzate” relative all’autorizzazione ex art. 45 bis Cod. Nav. di cui la Società Marina del Capitello è titolare. E’ del tutto evidente, infatti, che qualsiasi attività dell’Amministrazione Comunale di Lacco Ameno preordinata e diretta alla consegna forzata delle aree e degli specchi acquei oggetto dell’affidamento a vantaggio di Marina del Capitello costituisce violazione del Decreto Cautelare n. 1061/2021, nonché titolo di responsabilità penale per i reati di cui agli artt. 308 e 650 Cod. Pen. La Società Marina del Capitello si riserva, conseguentemente, di adire l’Autorità Penale a tutela del proprio diritto all’utilizzo dell’autorizzazione ex art. 45 bis Cod. Nav. fino alla cessazione della proroga ex art. 103 D.L. 18/2020 ovvero fino ad una nuova pronunzia del TAR Campania, Napoli. Si richiede, inoltre, al Comando Stazione dei CC di Casamicciola Terme di intervenire presso il Porto Turistico di Lacco Ameno la mattina del 10 giugno 2021 ad evitare che siano posti in essere i comportamenti innanzi indicati, costituenti reato”.

La reazione municipale non si è fatta attendere
Dopo la denuncia e i riscontri il comune corregge il tiro. Alle 10.00 semplice sopralluogo al PF
A seguire le doglianze e le segnalazioni della Marina di Capitello Scarl è giunta repentina, infatti, la replica del comune di Lacco Ameno. Onde superare l’imbarazzo dell’esposto querela, per così dire, gli inquilini del palazzo di Piazza Santa Restituta hanno corretto il tiro. Una chiara marcia indietro sul porto e sulla presa annunciata per questo giovedì 10 giugno. Anche il comune si adegua al dettato dal Tribunale amministrativo. Ovvero, oggi non parlano più di andarsi a prendere il porto con la cacciata dell’invasore, ma di controllare il corso del Project Financing affidato allo stesso. Un controllo che dovrebbe, comunque, essere concordato con il direttore dei Lavori.

Nel merito della “Riqualificazione del sistema di ormeggi per la nautica da diporto mediante la concessione della progettazione, dell’esecuzione e della gestione degli approdi per anni cinque“ il comune riscontra gli esposti della Scarl: “Si chiarisce che la convocazione del sopralluogo è esclusivamente finalizzata al riscontro alla presa d’atto delle opere effettivamente realizzate in esecuzione del project financing, come da contratto [omissis…] ed a progetto esecutivo presentato dal concessionario, in relazione al rapporto giuridico avente principalmente ad oggetto l’esecuzione di interventi in favore della collettività.si conferma, inoltre, che l’ente eseguirà quanto di competenza nel pieno rispetto delle disposizioni di cui al decreto monocratico numero 1061 del 5 giugno 2021, depositato il 7 giugno 2021, restando inteso che la riconsegna delle aree in concessione avverrà solo all’estro della pubblicazione del provvedimento giurisdizionale che verrà assunto dal Tar Campania Napoli nell’udienza in camera di consiglio fissata per il 30 giugno 2021 nell’ambito del giudizio numero 2397/2021.pertanto si reitera la convocazione per il giorno 10 giugno 2021 alle Ore 10,Presso la prozia distico di Lacco Ameno zona capitello, per procedere ad un sopralluogo per la verifica dell’esecuzione effettiva delle opere previste dal contratto di proprietà financing e dal progetto esecutivo di redatto dal concessionario. Si avverte che qualora i convocati non si presentino, si procederà al sopralluogo a norma di legge”.

Il nuovo ordine di sopralluogo, a firma ancora del responsabile del III settore Lavori Pubblici servizio Demanio, architetto Vincenzo di Andrea. Appuntamento dunque sui moli del Fungo per scoprire le nuove sfumature delle cinquanta già pennellate tra il Capitello e Santa Restituta in questi mesi di cruento scontro. Gli esiti non sono affatto scontati. Tutt’altro, la vicenda ci ha insegnato che nulla, nel merito è scontato.

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