Il PMLI per la resistenza e contro il regime neofascista di Gentiloni

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c.s.* | L’Organizzazione isola d’Ischia del PMLI ricorda che 72 anni fa, Il 25 Aprile 1945, si concludeva vittoriosamente la lotta di Liberazione del nostro Paese dal nazi-fascismo. Mai libertà fu conquistata a un prezzo tanto alto di sacrifici e di sangue…Il PMLI- in un suo documento ufficiale- scrive che “quello della Liberazione è un anniversario da difendere con le unghie e con i denti, contro gli incessanti tentativi di abolirlo, o quantomeno snaturarlo e istituzionalizzarlo. Tentativi oggi particolarmente insidiosi perché non provengono solo da destra come sempre, ma da diversi anni anche da “sinistra”… Questa mutazione genetica della “sinistra” borghese, dall’antifascismo al neofascismo e dall’internazionalismo al nazionalismo e all’interventismo, è stata accelerata in particolare con l’avvento di Matteo Renzi, una reincarnazione moderna e tecnologica di Mussolini e Berlusconi… Renzi non ha certo rinunciato al suo disegno egemonico..”Il governo Gentiloni- continua il documento- è nato per portare avanti la politica di Renzi di lacrime e sangue all’interno e interventismo all’estero, e lo sta confermando in pieno ogni giorno con i fatti… Basti pensare ad esempio al decreto Minniti, il nuovo Scelba, sulla “sicurezza e il decoro urbano”, il decreto Minniti-Orlando, la Flat tax, gli 8 decreti attuativi della “Buona scuola”, la manovra economica e il documento economico e finanziario. Basti pensare all’uso sempre più frequente, violento e fascista delle “forze dell’ordine” per bastonare e incarcerare chiunque osi manifestare il dissenso in piazza e l’inedito sistema di sequestrare e incarcerare preventivamente i manifestanti.”
Il documento ufficiale del PMLI continua invitando a riflettere anche “al nuovo “modello di difesa” interventista, approvato con l’avallo attivo e incondizionato di Mattarella, che proietta l’imperialismo italiano nel Mediterraneo, Nord Africa e Medio Oriente, a cominciare dalla Libia. E come dimostra anche il suo immediato appoggio al bombardamento della Siria da parte del presidente Usa, il dittatore fascista Trump, nonché il silenzio complice con cui assiste alle sue pericolose dimostrazioni di forza contro la Corea del Nord, che rischiano seriamente di provocare una terza guerra mondiale…”
E allora qual è l’invito che i marxisti-leninisti italiani rivolgono alle masse? “Tenere alta la bandiera della Resistenza e dell’antifascismo, per lottare contro il governo Gentiloni e la sua politica liberista, stangatrice, antioperaia, neofascista e razzista all’interno, e interventista e guerrafondaia all’esterno… Fermo restando che l’obiettivo storico a lungo termine deve essere l’abbattimento del capitalismo e la conquista del potere politico, per instaurare il socialismo. Per cambiare cioè da cima a fondo questa marcia società borghese e fare l’Italia unita, rossa e socialista, come la sognavano gli eroici partigiani comunisti e i martiri antifascisti.”
*A cura dell’Organizzazione isola d’Ischia del PMLI

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