Il PMLI avanza le sue Rivendicazioni per risanare la Sanità

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La Sanità in Italia naviga in cattive acque. Le gravi carenze della sanità sono probabilmente, fra le cause che hanno provocato tanti morti, durante il periodo del Covid-19.

Il Coordinamento delle Sinistre di Opposizione, che riunisce partiti e movimenti che si contraddistinguono col simbolo della Falce e del Martello, e che si è costituito anche nell’isola d’Ischia, ha programmato una poderosa raccolta di firme in difesa della Sanità Pubblica e fra giorni, si darà il via alla raccolta delle adesioni.

intanto, l’Organizzazione isola d’Ischia del PMLI ritiene utile ed interessante pubblicare le Rivendicazioni del PMLI per la Sanità, già pubblicate nel Nuovo Programma d’Azione del Partito nel 2001.

◙ Diritto alla salute gratuito e universale per tutti.

◙ Abrogare la controriforma sanitaria Bindi, legge n. 229 del 19 giugno 1999.

◙ Sanità pubblica, universale, gratuita, gestita con la partecipazione diretta dei lavoratori e delle masse popolari, che disponga di strutture capillari di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione su tutto il territorio nazionale e sia finanziata tramite la fiscalità generale.

◙ I finanziamenti destinati alla sanità pubblica devono costituire una cospicua percentuale del Prodotto interno lordo (Pil) e confluire in un apposito fondo nazionale gestito dalle masse popolari attraverso gli strumenti della democrazia diretta.

◙ Abolire il “sanitometro”, tutti i ticket sanitari e i contributi di malattia che gravano sul lavoro dipendente.

◙ Nuovi parametri di distribuzione dei finanziamenti sanitari che tengano presente dell’ammontare dei residenti, lo stato e la capillarità delle strutture pubbliche presenti nelle varie zone del Paese, le necessità di prevenzione e le condizioni ambientali, le esigenze socio-sanitarie degli anziani, degli immigrati, dei disabili, dei portatori di handicap, dei tossicodipendenti, dei “malati di mente”, privilegiando in ogni caso le regioni più povere e depresse e le periferie delle città.

◙ Trasformare tutte le strutture private, accreditate e non, comprese le farmacie, in strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale (Ssn).

◙ Nazionalizzare le industrie farmaceutiche.

◙ Trasformare i farmacisti in operatori della sanità pubblica.

◙ Revisione del prontuario farmaceutico del Ssn per abolire i farmaci doppioni, equivalenti ma di costo più elevato.

◙ Abolire la libera professione dei medici ospedalieri esercitata dentro e fuori le strutture sanitarie pubbliche.

◙ Assunzione a tempo indeterminato di un numero sufficiente di infermieri, medici, fisioterapisti ed operatori sociosanitari per coprire e potenziare gli organici di tutte le strutture sanitarie del Paese. Prevedere corsi di aggiornamento periodici e obbligatori per tutti, in orario di lavoro.

◙ Realizzare un numero sufficiente di distretti sanitari, consultori e centri socio-sanitari, di ambulatori pubblici polispecialisti, di servizi di guardia e di continuità assistenziale, di servizi capillari di assistenza domiciliare per gli anziani e i disabili non autosufficienti, di presidi medico-preventivi sul territorio e nei luoghi di lavoro e studio.

◙ Chiudere tutti gli ospedali psichiatrici e tutte le “istituzioni chiuse” per anziani, disabili, “minori a rischio”, tossicodipendenti, handicappati fisici e mentali e loro trasformazione in consultori, centri sociali e strutture sanitarie autogestite.

◙ Potenziare un servizio di emergenza territoriale che, tramite centrali operative e collegamenti informatici, coordini le disponibilità di posti letto delle strutture pubbliche e lo smistamento dei pazienti “urgenti”. In tutte le isole minori e nelle zone scarsamente collegate alla rete di trasporto va istituito un servizio di Pronto Soccorso di alto livello e un servizio pubblico efficiente di eliambulanze.

◙ Sviluppare la ricerca medica e biomedica, sganciata dal controllo della industria farmaceutica, adeguatamente sostenuta da finanziamenti statali e finalizzata a debellare malattie gravi come il cancro e malattie infettive come l’Aids e malattie rare, a sviluppare le tecniche del trapianto e a salvaguardare in generale la salute del popolo.

◙ Depenalizzare la pratica dell’eutanasia. Lo stato deve garantire il diritto alla “morte assistita” nelle strutture sanitarie pubbliche quando questa sia chiesta spontaneamente e per iscritto, in modo lucido e ponderato, dai pazienti affetti da accertate malattie incurabili e in fase terminale, allo scopo di mettere fine a inutili e prolungate sofferenze causate dal cosiddetto “accanimento terapeutico”.

◙ Realizzare una capillare rete di strutture pubbliche di medicina preventiva che indaghi, individui e denunci pubblicamente le sostanze nocive o cancerogene presenti negli alimenti, nelle bevande, nei prodotti destinati a rientrare nella catena alimentare umana e animale (coloranti, polifosfati, estrogeni, anabolizzanti, ecc..).

◙ Sottrarre al mercato privato la ricerca e le scoperte scientifiche in campo biomedico, vietandone la commercializzazione e la brevettabilità e impegnandovi adeguate risorse e strutture pubbliche e assicurando l’accesso gratuito per tutti alle cure che ne derivano.

◙ Favorire la ricerca, le scoperte e la sperimentazione scientifiche concernenti l’uso delle cellule staminali e la clonazione di embrioni umani per scopi terapeutici contro le malattie degenerative.

◙ Obbligo per le autorità competenti sanitarie e giudiziarie di intervenire per eliminare totalmente la presenza di sostanze nocive e/o cancerogene in tutte le fasi del ciclo di produzione e del consumo e per punire le sofisticazioni.

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