Il panettone che unisce | #4WD

4WARDdaily di Davide Conte, martedì 22 Ottobre 2019

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Ho ben pensato di dedicare questo mio primo appuntamento “quotidiano sul Quotidiano” al panettone, dolce di origini tutt’altro che meridionali venuto alla ribalta ischitana nelle ultime ore, grazie al titolo iridato ottenuto dal “nostro” Alessandro Slama in quel di Milano.

Alessandro ha vinto il “Panettone World Championship” tra ben trentadue finalisti provenienti da tutto il mondo, a testimonianza non solo della sua grande abilità di mestiere, ma anche di quanto sia considerato importante un dolce che, seppur non piaccia esattamente a tutti gli italiani, ha una notorietà che non conosce confini.

In effetti, c’è anche un altro fil rouge che pochi conoscono e che lega Ischia al panettone di qualità. Il Cavalier Emiddio Calise, fino a qualche anno fa, era aduso ad un simpatico “baratto dolciario” con la proprietaria del notissimo Bar Cova di Via Montenapoleone, oggi passato sotto l’egida di Flavio Briatore: a Pasqua, giungeva a Milano una splendida pastiera di Calise e, a Natale, il dono veniva ricambiato con un mega-panettone targato Cova.

E c’è chi, ovviamente, non ha perso tempo a mettere il cosiddetto “cappello sul panettone” (pardon, sulla sedia)! Il sindaco Enzo Ferrandino ha tenuto a rimarcare di aver già premiato Slama, lo scorso anno, con una “marchetta” delle sue, tale “Loro di Ischia”.

Ha fatto bene, il sindaco! Di questi tempi, in un ambiente politico come quello ischitano, laddove le certezze e le competenze sono ancora minori di quelle esistenti nel calcio che conta, magari si è  assicurato di mangiare il panettone a Natale. O no?

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