sabato, Maggio 15, 2021

Il Pan Assoverdi: «Cittadini e imprese alla fame. Sospendete il pagamento dei tributi comunali!»

Un appello ai sindaci isolani insensibili al dramma della crisi economica. In molti si sono visti recapitare diffide di pagamento per l’intero pagamento dei tributi relativi al 2020. Impossibile farvi fronte per chi non ha lavorato o ci è riuscito solo per qualche mese. Le misure invocate dall’associazione ambientalista sono state già decise a Capri

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Ugo De Rosa | Il perdurare e anzi l’aggravarsi della crisi economica legata alla pandemia e alle conseguenti restrizioni mal si sposa con la pretesa di esigere il pagamento dei tributi comunali. Eppure i Comuni dell’isola d’Ischia, senza tenere in alcun conto le gravissime difficoltà in cui versano cittadini ed imprenditori, hanno dato il via al recupero totale delle somme dovute per il 2020. Un anno in cui si è potuto lavorare per pochi mesi, quando è andata bene… E adesso ci si vede recapitare una diffida di pagamento quando non si sa nemmeno come mantenere la propria famiglia! Questa voglia sfrenata di “fare cassa” dei sindaci isolani, insensibili alle gravi difficoltà dei propri cittadini pur di recuperare una evasione che oggi non può essere considerata tale, ha visto la immediata e dura reazione dell’Associazione Pan Assoverdi Salvanatura, che in una nota urgente a firma di Rino Romano inviata ai sei primi cittadini e ai responsabili dei rispettivi Uffici Tributi, chiede, in base all’autonomia impositiva degli enti locali, agevolazioni per i contribuenti colpiti dalla pandemia. Ricordando come nell’isola di Capri sia già stata adottata tale iniziativa.

Nella nota si evidenzia: «La sottoscritta organizzazione, portatrice d’interessi diffusi, “Pan Assoverdi Salvanatura”/Onlus, posto che la Legge Cost. 18-10-2001 n. 3 ha consacrato il principio – già delineato in vari Trattati Internazionali – di “sussidiarietà orizzontale” (art. 118, comma 4, Cost.) in base al quale i Pubblici Uffici favoriscono il massimo coinvolgimento dei cittadini e delle formazioni intermedie (associazioni, gruppi, comitati) nella promozione di iniziative socialmente rilevanti. Ravvisato che, sebbene si occupi soprattutto della salvaguardia ambientale, l’intestata ONLUS – non insensibile alle istanze di gran parte della popolazione, duramente prostrata dall’emergenza sanitaria, dovuta al coronavirus – vanta, tra i propri scopi statutari, anche “la tutela dei consumatori e degli utenti” (art. 4) espone quanto segue.

A molti cittadini ed imprenditori (impossibilitati a lavorare, dal marzo 2020 in avanti) sono pervenute, in questi ultimi giorni, diffide di pagamenti per intero, di tributi comunali afferenti l’anno 2020. Tali contribuenti, al momento, non sono in grado di onorare pur minime debenze, a causa del “total lockdown” (marzo-giugno 2020) e delle ulteriori gravi limitazioni (zona rossa) sofferte, in Campania, dal 15-11-2020 al 5-12-20 e dall’8-3-21 al 19-4-21.

Tanto premesso, la scrivente “P.A.S.” prega le SS.LL. di valutare – similmente a quanto avvenuto nella vicina Capri – l’adozione (nei limiti della rispettiva autonomia impositiva) delle seguenti misure, tese a fronteggiare, nel medio periodo, la grave crisi socio-economica che ha colpito pure l’isola verde e che tuttora perdura, previa approvazione della Giunta Comunale:
1) La sospensione dei termini di tutti i tributi di competenza municipale e tutte le entrate patrimoniali, fino al 31-12-2021. 2) L’interruzione del pagamento delle rate di rottamazione a saldo e stralcio, sino al 30-11-21. 3) La non applicazione di interessi, sanzioni, sovrattasse, maggiorazioni, per il ritardato versamento di tributi ed altre somme, relativi all’anno 2020. 4) Il “congelamento” – nel rispetto della prescrizione – delle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione, ingiunzione, esecuzione, fino al 30-9-21. Quanto sopra, a beneficio (auspicabilmente) di tutti i contribuenti isolani, ma “in primis” a favore delle famiglie meno abbienti e dei soggetti direttamente provati – non solo dalle conseguenze dell’epidemia da “Covid 19” – ma pure a causa del terremoto dell’agosto 2017».

Come si vede, la nota si conclude con un riferimento al sisma di quasi quattro anni fa. Come a dire che in alcuni comuni “piove sul bagnato”, visto che ancora oggi si è costretti a fare i conti con le gravi ripercussioni economiche di quel tragico evento. Cosa faranno i sindaci isolani? Accoglieranno questo invito alla solidarietà o proseguiranno per la strada intrapresa con l’intento di incamerare risorse per far fronte a tanti sprechi, cercando di spremere qualcosa da chi non ha più un centesimo? Staremo a vedere…

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