Il “Palazzo DUX” perde la testa. La “legge” Castagna fa più danni della Fiano

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Altro che legge Fiano, a Casamicciola ci pensa Castagna, ben coadiuvato dai suoi assessori in vespa e la ditta di fiducia del vicesindaco di Lacco Ameno, a rimuovere ogni traccia del Fascismo.

Con l’ennesimo colpo di mano cominciato in notturna e proseguito, incurante della legge, il mattino successivo, è stato abbattuto il vecchio cornicione sull’ingresso principale del’Istituto Manzoni, il “Palazzo Dux”. E proprio la balaustra che portava, ben celato, il simbolo del regime e la scritta DUX è stato demolito dalla mega ruspa della Balga. Le macerie ai piedi dell’imponente complesso ora decapitato dalla stoltezza umana e dall’inerzia delle istituzioni.

Non si tratta certo di una stretta contro la propaganda fascista e nazista. La proposta di legge Fiano, dal nome del primo firmatario, Emanuele Fiano (Pd), prevede infatti l’introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale che punisce “chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco”.

Nessun intento liberticida e neppure la necessità di mettere un freno ai rigurgiti neo fascisti e al ritorno dell’ideologia di estrema destra, semplicemente lo scellerato agire di un governo che vede e capisce una cosa sola: i soldi e l’arricchimento sulle tragedie della comunità.

Lo avete fatto con l’alluvione pagandovi gli sfizi e i finti interventi con il sangue dei casamicciolesi (i cittadini, noi tutti, siamo i primi colpevoli di questa politica) e lo state facendo, lo farete ancora con il terremoto.

L’inerzia della giustizia è dalla parte di chi pratica abusi e ruberie, dei prepotenti e degli amministratori dediti a pratiche camorristiche anche nel’azione di governo.

Perchè demolire di notte il frontone di un palazzo patrimonio di tutti e sottoposto a vincolo? Perchè nominare sempre la stessa ditta che di notte e di giorno continua a demolire lo stabile del Pio Monte?

Un’azione rimasta impunita che ci ha portato via, senza una ragione valida, un pezzo di quel patrimonio che era anche nostro sulla collina del Paradisiello che non trova giustificazione nè fondamento.

L’ordinanza del sindaco Castagna sulla dichiarazione di inagibilità e lo sgombero ordinato alla Preside Marinella Allocca non indica attività demolitorie, tutt’altro.

La demolizione del frontone è fine a se stessa, atteso che il “Manzoni“, oltre agli altri preoccupanti cedimenti, la struttura ha ceduto vistosamente sulla fiancata ovest. Il muro di confine è stato spinto verso l’esterno sulle Rampe Paradisiello, segno evidente che qualcosa di più profondo e grave è avvenuto con il terremoto e, di certo, questo non potrà essere celato. Farlo, significherebbe, esporre a seri e gravissimi rischi i piccoli allievi, una popolazione di studenti, mandati allo sbaraglio da amministratori senza scrupoli nè remore, incuranti della fragilità del territorio, del serio rischio sismico e che ancora ci devono spiegare perchè si dilettano nei colli di mano notturni sul patrimonio pubblico e privato. Vergognosi.

 

ORDINANZA N° 89 del 23/09/2017, QUI MANZONI
E’ sempre Enzo D’Andrea il responsabile del procedimento che riguarda lo sgombero e la dichiarazione sullo stato del Manzoni. L’esito del sopralluogo effettuato dalla Squadra dei Tecnici della Protezione Civile (scheda AEDES) in data 22 agosto e 7 settembre 2017, a seguito dei quali all’immobile denominato Plesso Scolastico “A. Manzoni” viene schedato con  il giudizio: “B” AGIBILE CON PROVVEDIMENTI” (Sala Polifunzionale comunale”; “E” – “INAGIBILE”; “F” – “INAGIBILE PER RISCHIO ESTERNO” (anche Sala Polifunzionale comunale) constatando che: il muro del versante Rampe Paradisiello è prossimo al crollo; riparazione infiltrazione d’acqua piovana in copertura; messa in sicurezza timpano in copertura (lato nord) sopra ingresso principale. Messa in sicurezza muri di contenimento su vie interne (lato ovest) e di fuga (Rampe Paradisiello e via Paradisiello); Riparazione pannelli murari e solaio danneggiato e messa in sicurezza muro di contenimento posto sulla via di fuga (via Paradisiello). Nelle more della risoluzione delle sopraccitate criticità, si è provveduto allo sgombero delle persone occupanti l’edificio e ad interdire l’ accesso e l’uso dello stesso. L’immobile rimarrà inagibile fino alla conclusione dei lavori di riparazione e conseguente presentazione al protocollo generale del Comune della relazione tecnica asseverata, da parte di tecnico abilitato, che attesti che l’immobile è nuovamente agibile. Basta una firma. Come quelle di comodo che si acquistano a basso prezzo. Basta trovare l’università più vicina e… vai con il certificare l’incertificabile!

3 Commenti

  1. Ma a Casamicciola che sta succedendo? Di solito il terremoto reca danni alle strutture non al buonsenso. Almeno, di solito, nel resto del Mondo accade così…

  2. Isola sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale per di più immobile sottoposto a vincolo architettonico e le soprintendenze cosa fanno? Dormono? Il sindaco essendo anche ingegnere in nome della pubblica incolumità non penso possa demolire senza l autorizzazione degli enti preposti al vincolo. Intervenga la magistratura o il prefetto perché qui sono cose da matti.

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