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Il Paese può attendere. Sicuri? |#4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 6 ottobre 2021

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Troppo facile, dopo aver esaminato ieri il risultato di Serrara Fontana, valutare superficialmente quello delle amministrative nelle grandi città. Così facendo, basterebbe rifugiarsi nella sottolineatura di una débâcle del centrodestra che io proprio non vedo. Napoli è storicamente una città a trazione centrosinistra, per non parlare di Bologna; e Milano ha premiato il più classico dei sindaci in carica, che nell’affrontare sia il vantaggio del “trono” sia le divisioni di avversari giunti al photofinish con la propria candidatura, non poteva certo fallire l’obiettivo riconferma. Se crollo c’è stato, va ricercato nel Movimento Cinque Stelle, che ha dimostrato di non poter correre da solo per evitare solenni figuracce.

Piuttosto, vogliamo parlare della sonora bocciatura della Raggi, sindaca grillina uscente a Roma, superata finanche da un’ottima performance di un outsider come Calenda che, va ricordato, aveva una sola lista a supporto? Così come la Regione Calabria è rimasta sotto il controllo del centrodestra, quasi a voler confermare il buongoverno della compianta Iole Santelli. E perché no, Trieste e Torino, due importanti città dove il centrodestra è al ballottaggio con ottime possibilità di potersela giocare tra due settimane.

Ma quel che più conta, cari Lettori, è accorgersi della gravissima dicotomia tra la gente e la politica, con i partiti in prima linea che hanno continuato a non riuscire a coinvolgere l’interesse delle persone, sempre più lontane da linguaggi e argomenti che, evidentemente, ignorano le loro principali aspettative. Se la metà degli elettori ha disertato le urne, appare chiarissimo un disinteresse diffuso verso quel che è di tutti che, evidentemente, non appartiene più ai singoli.

Adesso, sul piano nazionale, l’attenzione si sposterà sulle scelte politiche che porteranno all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica e a un probabile scioglimento delle Camere. E a quanto pare, il Paese dovrà ancora aspettare.

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