Il metodo della perizia asseverata. Dopo 2 anni ecco i “nuovi danni”

Per entrare nelle maglie della “danni pesanti” è già stato trovato il “raggirino”. E si punta al CAS per gli sgomberi postumi dopo 24 mesi

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Ida Trofa | Chiusa una bottega se ne apre un’altra. Come volevasi dimostrare, dopo il tentativo di aprire l’«Aedes Market», parte il boom perizie asseverate. E il terremoto si riduce, così, come era ampiamente preventivato, a un affare.
Da giorni, in vista del parto travagliato sulla “Danni Pesanti” che chiude il quadro dei provvedimenti per la Ricostruzione di Ischia, negli uffici tecnici comunali del Cratere emerge un fenomeno sconcertante: il fenomeno dell’Asseverata.
Un’ordinanza che mortifica le vittime del sisma e arricchisce chi ha fatto un’arte del saper vivere di profitti sulle sciagure.

Decine di pratiche, infatti, sono state processate per richieste di sgombero da sisma. Richieste pervenute a ben due anni dall’evento. Con esse, appunto, altrettante pratiche di condono edilizio sono state istruite e definite con tanto di calcolo degli oneri di oblazione da pagare a rate comode con “benefit” da terremotato per ottenere il permesso in sanatoria e dunque l’indennizzo da sisma (o almeno così si pensa), cosi come prescrive la legge 130, quella schifezza partorita da sindaci, commissari e politici sul terremoto di Ischia.
Si è passati, così, dall’Aedes Market tentato a Lacco Ameno e poi a Casamicciola, stoppato sul nascere dall’allora commissario Giuseppe Grimaldi, alle asseverazioni di Lacco Ameno in parte e soprattutto di Casamicciola Terme dove la tipologia di intrallazzo sismico sta evidenziando un’escalation sensibile, senza che nessuno vi ponga un freno.

Anzi il commissario straordinario Schilardi con l’ordinanza in bozza pronta per la pubblicazione evidenzia che senza AEDES, basta una “ordinanza di sgombero del sindaco del comune interessato“. Detto fatto, ecco le perizie asseverate e le ordinanze sindacali di sgombero per gli amici e i sodali del palazzo.
Gli esperi di Giovan Battista Castagna starebbero, addirittura, studiando anche come dare il CAS o l’alloggio alle nuove vittime del sisma che hanno avuto il coraggio, o la faccia tosta, scegliete voi, di farsi avanti a 24 mesi dal terremoto, anzi ad oltre 720 giorni dalla scossa. Con o senza arretrati, è da vedere! Schilardi prima studia i tagli alla spesa pubblica, poi accorda le sponde per gli affarucci di bottega sindacale e, infine, i manovrini comunali danno lezioni di accattonaggio macabro perpetrato sulle misure varate per superare le sciagure. Se questo è un incubo qualcuno ci svegli!

AAA asseveratori cercasi. I nuovi sgomberati
Dopo due anni dal sisma e all’alba delle fake ordinanza sui danni pesanti il Cratere, come era ampiamente intuibile, scopre un nuovo fenomeno e mette a nudo quale la reale indole di una comunità che non riesce a rinnovarsi, a progettare, a fare futuro e studiare la vera “ricostruzione” di un paese che è morto e che abbiamo distrutto da soli, con le nostre mani. L’evento naturale è stato solo il pretesto per un nuovo business. La perizia asseverata per il danno da terremoto è solo l’ultima trovata. Un fenomeno che fa gola a chi vuole guadagnare dal dramma, a chi cerca indennizzi da sisma pur non avendo avuto danni (o tentando di inventarseli 24 mesi dopo), a chi tenta di mettere le mani su sanatorie e condoni edilizi. Avete un mattone al posto del cuore! Un fenomeno che è solo all’inizio e che attrae i palazzinari da cratere nella spasmodica ricerca di tecnici, preferibilmente ultra 75enni, iscritti ai vari albi e pronti ad assevera, certificare il danno da terremoto. Personaggi pronti a qualsiasi cosa, anche a mettere il marchio di qualità su di una “causa terremoto” ed “effetto danneggiamento” pro indennizzi di Stato, mai rilevata fin qui. Ma i soldi fanno venire la vista ai cecati, gli abusi provocano orgasmi sismici agli ischitani. La gente comune, i poveracci, chi la scossa e le sue macerie le portano ancora sul cuore e nell’anima patiscono e subiscono i giochi e le mire di questi manovrini: siete squallidi, sciù!

Aedes sotto banco cercasi ma ci si accontenta anche di una perizietta
Schede AEDES sotto banco cercasi, ma va bene anche una perizia asseverata last minute. Una perizietta. Lo certifica la “danni pesanti“ di Schilardi!
Ora con i contributi e i condoni in ballo solo per i danneggiati da sisma (certificati con scheda Aedes o certificazione) sono proprio le schede Aedes, non stupitevi se qualcuno vorrà specialmente “sottobanco” e non censite dalla Protezione Civile a circolare nelle stanze del potere. Ricercatissime e introvabili ormai. Millantate schede AEDES di favore o pratiche che se davvero vi fossero dovrebbero esser sfuggite ai controlli del cessato commissario delegato all’Emergenza Giuseppe Grimaldi con competenze sulle verifiche AEDES e dei vari software in stile Designa con i quali il delegato le ha consentite solo fino al settembre 2017. Siamo a settembre 2019 ne è passata di acqua, e di commissari, sotto i ponti.
Così, tra un passaggio commissariale e l’altro, per farla più semplice basta trovare un tecnico compiacente e una firma facile che si può ottenere di tutto.

La verità è che molti non avevano presentato finora istanza di controllo dei danni nelle proprie abitazioni, e ora lo stanno facendo o lo faranno.
In sostanza ci sarebbero centinaia di proprietari di abitazioni in attesa di sanatoria danneggiate dal sisma che non avevano avviato la pratica per la richiesta di contributi ritenendo di non poter accedere ai fondi proprio per la mancata sanatoria, ma che ora, presumibilmente, si stanno attivando.
Quel che bisogna valutare nel merito dei cavilli in cui si sta andando a cacciare è che i sopralluoghi per la AEDES, potrebbero ancora chiedersi. Per l’appunto, non c’è un termine perentorio ma solo un termine calmierante nelle istanze. Qualcuno potrebbe svegliarsi e smetterla di chiedersi “come faccio ora con il condono”. Qualcuno potrebbe compulsare la struttura commissariale responsabile spingendolo a riaprire le verifiche AEDES e allora sì che se ne vedremo delle belle. Non si possono non trovare vere soluzioni.
Ma se c’è chi pensa, in tal senso, di potere avviare un fruttuoso mercato politico ancora una volta non sono stati fatti i conti con l’oste. Senza l’aut aut grimaldiano. Ora siamo alle concessioni schilardiche.

Pronti al CAS
Derogare al limite delle schede Aedes sarebbe, anzi è, follia. Se venisse, infatti, riconosciuto questo principio spetterebbe anche il CAS retroattivo ai fortunati fruitori. E poi parliamo di far andare via gli sfollati dagli hotel…

3 Commenti

  1. Lucrare su una tragedia come il terremoto è orripilante e riprovevole. Spero che la magistratura indaghi doverosamente e scrupolosamente qualora si concretizzasse quanto riportato in questo articolo.

  2. In Irpinia ancora oggi basta una semplice perizia quattro foto e prendono i contributi per danni non dichiarati 40 anni fa.
    Ma il problema non è questo, il vero nocciolo della questione è che la struttura commissariale è totalmente incapace di gestire un emergenza estremamente particolare e complessa, come lo è un territorio come ischia che a parere dello scrivente andrebbe sottoposto a regolamentazioni speciali un Po come le province autonome. Ma questo è un altro discorso…..
    Veniamo a noi. Ipotesi n. 1
    Se ho subito danni pesanti, ho un fabbricato oggetto di 326/03 (terzo condono) nel marasma totale dell incapacità di gestire l emergenza e nella consapevolezza di poter essere a rischio demolizione evito che i danni vengano rilevati dai tecnici dell Aedes. Il problema è che se ho un fabbricato oggetto di terzo condono colpito da danni pesanti e non ho intenzione di accedere al contributo statale tecnicamente sono fregato. Quell’ immobile non può (stando alle attuali norme) essere adeguato in modo autonomo

  3. Infine in queste 4 regolette demenziali dettate da 4 politicanti che vedono solo il consenso politico mi chiedo ancora una volta. Avere un fabbricato sottoposto a condono 326/03 (terzo condono) e aver subito danni pesanti mi da il via libera ad ottenere la sanatoria e a parità di un altro cittadino isolano che ha uno stesso fabbricato oggetto di condono ter ma che lo ha ben costruito e non ha subito danni non ha il via libera a sanatoria.
    In pratica con 4 ordinanze di 4 ignoranti stiamo dando un premio a chi ha realizzato un abuso addirittura ha trasgredito anche alle norme.del buon costruire e nello stesso tempo puntiamo chi ha realizzato un abuso ma ha rispettato le norme.del buon costruire. SIETE GENI !!!!!

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