Il grido delle mamme di Casamicciola: non deportateci più ad Ischia

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Salvatore Mattera | Il mondo della scuola è in movimento. Open day, iscrizioni, presentazioni e incontri con i genitori con un unico scopo: avere più iscritti. Una concorrenza tra istituti che fa bene all’offerta, che fa bene alla società e che, in qualche modo, ci proietta nel mondo che si aggiorna.
In tutto questo, però, Ischia e Casamicciola continuano a restare un pezzo del terzo mondo. Continuano a restare un pezzo, dimenticato, dalla modernità, dalla logica e dalla decenza.

La lettera dei alcuni genitori dell’Istituto Comprensivo “E. Ibsen” che pubblichiamo in basso è al giusta fotografia del dramma che vivono i nostri comuni che preferiscono alimentare l’appalto privato al posto dell’inclusione “attiva” e positiva degli spazi esistenti.
Per offrire un servizio poco scolastico, ma che a differenza della scuola dell’infanzia permette assunzioni presso privati e un po’ di clientela si preferisce assicurare due classi primavera e occupare altrettanti spazi al posto, invece, di ospitare la classi dell’infanzia deportate presso una struttura privata nel comune di Ischia.

Da una parte c’è l’appalto privato e l’assunzione privato e la gestione di fondi, dall’altro, invece, un servizio che offre il pubblico e dove non è possibile giocare con i denari.
E così, proprio sull’altare del dio denaro, abbiamo immolato il diritto allo studio, all’inclusione alla crescita.

E, se questo vale per Casamicciola, ad Ischia, invece, assistiamo da tempo ad una scena da vergogna. I piccoli di Casamicciola, trasportati con lo scuola bus, infatti, vengono lasciati al parcheggio nei pressi dell’ex Paschi di Siena e, a piedi, con le hostess, raggiungono il plesso che si trova in Via Mirabella. Ma davvero a Ischia non si può consentire l’arrivo dello scuola bus fino all’asilo? Davvero dobbiamo permettere che i ragazzini facciano lo slalom tra le auto in transito e in sosta? Misteri ischitani.
Ma passiamo alla rabbia di alcuni genitori dell’Istituto Comprensivo “E. Ibsen”

LA LETTERA
«È tempo di iscrizioni! Siamo negli anni ’20, l’anno è iniziato e così anche le iscrizioni per l’anno scolastico. Il Comune di Casamicciola Terme – scrivono i genitori – si prepara ad accogliere i nuovi alunni che entrano a far parte della comunità scolastica. Come accoglierà le nuove leve? Il servizio pulmino per lo stabilimento di Ischia funziona benissimo, ma crea disagio per i genitori che preferiscono accompagnare i propri figli a scuola, lasciarli fuori la porta della classe e riprenderli personalmente all’uscita. Parliamo di bambini piccoli, ma di bambini che se da un lato hanno bisogno di tanta attenzione e impegno, dall’altro sono bambini che sanno stare per strada senza i genitori e rispettano le regole civiche.

Tutto ciò ancora non basta per convincere a scegliere Casamicciola come Istituto Comprensivo, allora è qui che deve intervenire l’amministrazione comunale insieme al Sindaco Giovan Battista Castagna, il Delegato alla scuola Nunzia Piro e di conseguenza la Preside Giovanna Battista Costigliola. È ora che si riporti – sottolineano – una volta e per tutte TUTTA la comunità scolastica a CASAMICCIOLA TERME, non c’è più tempo per aspettare, per pensare, per valutare, sono passati quasi 3 anni dal terremoto che ha visto portar via le strutture scolastiche del comune, è ora che si agisca affinché non venga spazzata via anche la comunità scolastica, è necessario, quindi, evitare l’accorpamento, è necessario mantenere la propria identità. I genitori dei piccoli di Casamicciola hanno aspettato, hanno pazientato, hanno guardato giorno dopo giorno vedere finire quello che era il fiore all’occhiello della comunità: la scuola dell’infanzia.

Ora è tempo di dire BASTA. BASTA a questo abuso di potere – evidenziano senza paura – da parte dei Dirigenti Scolastici dei comuni limitrofi e questa foga di voler a tutti i costi arruolare iscritti nonostante, magari, gli spazi ridotti e i servizi scadenti che si offrono visto il surplus di frequentanti. BASTA agli illeciti di iscrizioni doppie, si richiede che intervenga il Direttore Generale dell’USR per la Campania, Luisa Franzese a fermare il dissanguamento di Casamicciola bloccando le iscrizioni dei residenti di Casamicciola in altri comuni. I genitori di Casamicciola hanno bisogno di provvedimenti SERI e SBRIGATIVI, il tempo di aspettare è finito. Il tempo delle chiacchiere è finito. I genitori di Casamicciola –sono determinati e rivendicano – hanno diritto di accompagnare i propri figli a scuola, che sia localizzata sul proprio territorio, è tempo di organizzare gli spazi, è tempo di mettere in pratica le parole proferite nei vari comizi pre-elezioni. C’è un solo invito ad aspettare: quello di sedersi sul fiume… È tempo di dare alla scuola dell’infanzia il proprio spazio a Casamicciola Terme. Una comunità esiste dove ci sono luoghi che la fanno vivere. È tempo di dar vita ai luoghi. Fiduciosi dell’amministrazione comunale, riponiamo in essa le speranze di un ritorno alla normalità per tutti al più presto. Cari genitori – è l’appello conclusivo – , scegliete bene, anzi scegliAMO IL bene!»

1 commento

  1. Son tutte bugie. I bambini vengono lasciati e presi dai due pulmini piccoli fuori la clinica di San giovan giuseppe. Solo raramente quando arrivano con il pullman grande vengono lasciati all imbocco della strada principale. Ovviamente accompagnati dalle hostess e molto spesso anke dagli stessi autisti. Quindi nn dite sciocchezze! Una mamma che.manda la figlia li.

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