Il Germoglio: giovedì 3 si parlerà di Medicina Funzionale

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Gianni Vuoso | L’Associazione “il germoglio” propone, fra le sue attività, un incontro pubblico sulla Medicina Funzionale, che si terrà giovedì 3 settembre alle 18,30 presso la Biblioteca Antoniana. Relatrice la dr.ssa Pamela Scarlata.

Perché “funzionale” la Medicina di cui si occupa la dr.ssa Scarlata? E’ la stessa relatrice che ci dà una prima spiegazione.
La Medicina Funzionale analizza i sistemi piuttosto che le malattie cercando una spiegazione fisiopatologica alle alterazioni o alle disfunzioni che danno origine ai sintomi. Questo può aiutare a prevenire le malattie croniche o a risolverne i problemi.

Ci sembra di capire che la visione di questo tipo di medicina sia di tipo olistico…
Infatti, essa nasce dall’esigenza di poter offrire al medico e al paziente una medicina che possa fornire spiegazioni sulla causa di un problema di salute e non focalizzarsi solo sul sintomo.
In particolare, quali sono gli obiettivi primari di questa Medicina?
Io ho concentrato la mia esperienza ed i miei studi sul tratto gastro-intestinale, andando a valutare in primis il grado di permeabilita’ intestinale e poi il mondo microbico che colonizza l’intestino ( batteri saprofiti “fisiologici”, batteri patogeni, lieviti, parassiti). L’intestino umano é costituito da centomila miliardi di batteri (solo 1.5 kg totali) con piu’ di 8 milioni di geni.
Un mondo dentro di noi che costituisce la barriera di permeabilita’ intestinale, e funzione di metabolismo dei farmaci e di tossine derivanti dalla digestione dei cibi, per esempio delle proteine e dell’alcool.

Il sistema gastrointestinale sembra essere uno dei più delicati e dei più bistrattati o no?
Certo, si pensi alle sessanta tonnellate di cibo che attraversano il tratto gastrointestinale nel corso della vita media di un individuo. Mettono a dura prova il sistema che viene a contatto ogni giorno con una moltitudine di sostanze potenzialmente pericolose: batteri, virus, parassiti e tossine.
La flora batterica residente e gli enzimi endogeni sono una vera e propria barriera microbico-intestinale capace di scomporre il bolo alimentare in parti sempre più piccole e facilmente veicolabili nel torrente ematico. La funzione del sistema digerente è di preparare il cibo, per l’assorbimento, produrre metaboliti utili, eliminare le scorie non assimilabili e generare immunotolleranza.
Tutte queste funzioni sono preservate dalla salute della struttura delle mucose gastrointestinali. L’alterazione di esse può portare infatti ad innumerevoli problematiche di tipo infiammatorio o immunitario.
E penso siano numerosi i problemi…
Infatti: disordini dell’attenzione, dolori addominali, artrite e dolori alle articolazioni, cefalea, diarrea, stipsi, flatulenza, inspiegabili perdite di peso, sangue o muco o pus nelle feci, eczema, eruzioni cutanee, difficoltà respiratorie, asma, anemia, infezioni batteriche, pancreatiti, gonfiore alle labbra o alla lingua, reflusso gastroesofageo, bruciori di stomaco, intolleranze ed allergie alimentari, celiachia e sepsi, brividi e febbre ricorrenti, stanchezza cronica, fibromialgia, depressioni, sindrome del colon irritabile, morbo di Crohn, coliti ulcerose, crampi, cattiva digestione.

Ma come si interviene per restituire salute al paziente?
Attraverso il Test Flora col prelievo delle feci, il Test della permeabilita’ intestinale attraverso l’esame delle urine, un innovativo test diagnostico, unico al mondo ad utilizzare cinque zuccheri, il Test Parassitologico attraverso l’esame delle feci, poichè numerosi sono i rischi nella catena alimentare di contrarre parassiti: carni, verdure e acqua possono essere infatti veicoli di contaminazione. Non solo, anche l’attività all’aperto e alcuni animali domestici possono essere causa di diffusione di tale infezione che si manifestano con dolori addominali, prurito anale, nausea, vomito, coliti, costipazione o diarrea.
Per saperne di più, anche alla luce delle problematiche personali che possono diventare oggetto di confronto, sarà opportuno non mancare all’appuntamento di giovedì 3 alle 18,30 presso la Biblioteca Antoniana.

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