Il Fango riprende a vivere dopo il sisma. A Lacco Ameno, riapre il tabaccaio n. 3

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Ida Trofa | A quasi due anni dal tragico terremoto del 201 agosto 2017, il Fango riavrà il suo punto vendita di “Sali e Tabacchi”, dopo 45 anni di attività e la sospensione forzata imposta dal sisma. Poi l’impegno e la caparbietà di voler restare. Continuare a vivere e lavorare in questi luoghi che ne hanno visto i natali e la crescita. Un raggio di luce e di speranza. Lacco Ameno e la sua zona alta, a piccoli grandi passi, verso la vita. Amore passione famiglia con la forza e la volontà si può!
Un altro piccolo grande miracolo si compie così nelle zone rosse del cratere sismico di Ischia, a Piazza Fango, quando sono ormai trascorsi 19 mesi dal sisma che tante ferite ha inferto, riapre lo storico Tabaccaio n.3.
La Tabaccheria n.3, fondata dalla famiglia Calise-Ferrandino, non ha mai smesso di lottare e resistere per tornare a vivere lavorare in quello che rappresenta il loro posto nel mondo. Sarebbero potuti andare altrove, invece hanno scelto di restare, a pochi passi dalle macerie, tra la chiesa di San Giuseppe distrutta ed una comunità che tenta a tutti costi di ritornare a popolare quei luoghi.
Con coraggio loro restano. Loro una piccola grande famiglia, un punto di riferimento sono la prima attività che con coraggio, senza attendere aiuti e miracoli dall’alto hanno deciso di riaprire nonostante tutto, nonostante la burocrazia, nonostante i facili profeti e i teorici dell’ultima ora. La Tabaccheria n.3 c’è ed è come una fiaba a lieto fine che si innalza oltre la polvere, alta e splendida sopra le macerie di un borgo piegatore distrutto dalla mancanza di programmazione, dall’inettitudine umana per la quale il sisma è stata solo una scusa.
Entusiasta Pina Calise una delle artefici di questa riapertura a cui nessun lacchese ha voluto mancare partecipando alla inaugurazione del punto vendita installato nei giardini della Borbonica: “Ed eccoci qua, dopo tutto questo tempo, finalmente siamo tornati. Saremmo potuti andare altrove, ma non abbiamo voluto perché questo è il nostro posto, questa è la nostra terra! E da oggi ci troverete ancora qui, sempre aperti, sempre al Fango”.
Grazie a loro e a chi coraggiosamente si ostina a non lasciare questi luoghi una piccola speranza, il germe della vita torna a pulsare. Il nostro augurio speciale, l’augurio de Il Dispari attraverso le parole di un uomo che tanto ha pesato sulle sorti di questo paese: Per usare le parole: “E’ un buon inizio! Più che una frase di incoraggiamento per chi ha deciso di compiere un passo cosi importante, servono parole capaci di dare il senso di quanto è importante sapersi rialzare da una batosta nella vita. Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi”. La riapertura di questa storica attività commerciale a meno di due anni dal terremoto è il segno tangibile di chi vuole rialzarsi con coraggio e riprendersi la sua vita niente di più che la sua normale vita.
Piazza Fango, Piazza Majo, Piazza La Rita, sono i paesi che resistono. Bambini che giocano tra le macerie, gente che si ostina a distrarsi tra il presidio, militari, le capanne di fortuna per i resistenti, mentre tutti gli altri sfilano per guardare tra le case puntellate di ferro e legno, sospese tra i tiranti che ingabbiano vite, sostengono ricordi e genti che non popolano più questi luoghi, eppure quella gente che un tempo vi abitava resta sulla strada, si aggrappa a quel che resta, va al bar del Majo, compra una bibita e delle sigarette allo chalet della Famiglia Calise-Impagliazzo. Tutto ciò accade in questi luoghi colpiti dal terremoto, dimenticati da tutti è frutto dell‘ amore, della resilienza, dell’ostinazione a volte senza senso, dalla tenacia di chi non vuole che questi luoghi scompaiano un’altra volta .Non ci stancheremo mai di ripeterlo e raccontarlo.

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