Il “Divina” conquista De Laurentiis e a settembre CucinArt

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Da Gigi Finizio a Sal da Vinci, da Pascal Vicedomini a Sagi Rei. E ora Aurelio De Laurentiis. In tanti hanno eletto il “Divina”, il lounge bar di Sant’Angelo gestito e diretto da Giuseppe Iacono, come buen ritiro per serate sospese tra una ricercata mondanità e il relax garantito dalla protezione naturale di una baia suggestiva, illuminata dalla luna santangiolese. “Con il presidente abbiamo parlato di vini e gastronomia. E’ una persona squisita” racconta Iacono. Bilancio decisamente positivo per il mese d’agosto, che ha alternato serate d’alta eccellenza culinaria (con la rassegna CucinArt) e spettacoli musicali applauditissimi, come quello dei “Vox Inside”, la band che giovedì scorso ha esaltato il ricco parterre riasrrangiando i brani delle più diverse culture musicali, compiendo un tour nella musica mondiale dal sapore pop acustico.
E l’estate del “Divina” non finisce certo qui: sarà, anzi, un settembre in grado di esaltare ancor di più la bellezza del borgo di Sant’Angelo, luogo dal fascino senza tempo e volto, per naturale vocazione, al turismo di altissima qualità.
Quello che, per esempio, ha mostrato di apprezzare il cartellone di “CucinArt – Cibo a regola d’arte”, la rassegna che esalta il palato mettendo in scena alcuni tra i più talentuosi chef stellati della nostra regione, e non solo. E dopo l’exploit di Mirko Balzano, la manifestazione riprende nelle fresche serate settembrine martedì 8 con lo chef Lino Scarallo di Palazzo Petrucci, a Napoli. Scarallo impreziosisce la cucina di uno splendido locale ricavato nelle stalle del palazzo quattrocentesco da cui prende il nome. Napoletano doc, ama valorizzare i prodotti locali, in particolare le cosiddette “materie povere” . «Non per nulla – racconta lo chef – amavo da piccolo guardare i miei nonni  mentre preparavano la trippa o la pasta e fagioli con le cotiche. E mia madre che si svegliava di buon’ora per cucinare il vero ragù napoletano». E non mancherà di condurre per mano, attraverso i ricercati meandri del gusto, un pubblico al solito ricercato ed eterogeneo. Lo stesso che apprezzerà, sabato 19 settembre, il ritorno di un vero e proprio amico del “Divina”, l’ischitano Pasquale Palamaro del Ristorante Indaco: quella con Giuseppe Iacono è un’amicizia di vecchia data e qui, nel cuore di Sant’Angelo, il titolatissimo Palamaro è quasi di casa.
Dai sapori di casa nostra agli echi della cucina orientale. Sarà un ritorno, attesissimo, anche ruello dello chef Keisuke Aramaki del Romeo Sushi Bar & Restaurant, all’interno del Romeo Hotel di Napoli. Classe 1972, originario della popolosa prefettura di Saitama, Keisuke ha appreso sin dall’adolescenza le tecniche di preparazione e cottura della cucina giapponese per perfezionarsi ulteriormente in Italia, dove si è trasferito nel 2003, completando un percorso che fonde l’esperienza cultural-gastronomica dei due Paesi. Nei suoi piatti tutti i profumi e le consistenze della cucina del Sol Levante, sapori decisi ma sempre equilibrati, si fondono con i sapori e le tecniche apprese in Italia, dando vita a piatti che sono perfetta sintesi tra tradizione ed innovazione, espressione di una armoniosa combinazione tra Oriente ed Occidente. Una combinazione con la quale calerà il sipario su “CucinArt”, la rassegna che attraversa tutta l’estate raccontando, attraverso il cibo, universi e sensibilità differenti. Quelli degli chef stellati, che nella baia del Corallo Nero ormai sono decisamente di casa.

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