Il Coronavirus mette ko l’isola? Tra rischio e prevenzione è comunque allarme

La Di Scala sollecita De Luca: "convochi subito e coordini un tavolo permanente intorno al quale far sedere i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere, i responsabili regionali della Protezione Civile e i sindaci dei Comuni campani"

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Le notizie che arrivano dalla nostra nazione non sono le migliori. Anzi. 52 contagiati sono un problema serio. Il dilagare del fenomeno, la poca conoscenza del “nemico” e, soprattutto, la modalità con la quale possiamo essere coinvolti è un problema serio. Non entreremo, minimamente, in quello che sono i discorsi medici della questione rinviando, tutti, a seguire le linee guide che ci arrivano dal Ministero e a seguire i consigli su come comportarsi che, in queste ore, si diffondo sulla rete.

Ma c’è un ragionamento politico e imprenditoriale che, in qualche modo, ci deve allarmare. Mettere sullo stesso piano salute e impresa è, certamente, pericoloso, grave ma necessario.

Sul tavolo del dibattito va detto che il nostro turismo, il turismo ischitano di questi mesi (almeno fino a Pasqua) è legato a doppio filo con una clientela molto particolare. il 90% dei turisti che affollano la nostra isola e che, in qualche modo, rappresentano una parte non secondaria del nostro prodotto, è appunto, del nord Italia.

Oltre il 90% della quota di turisti che frequenta Ischia fino a aprile è proveniente proprio dalle zone dove il virus sta iniziando a diffondersi.

Bisogna tenere alta l’attezione, evitare allarmismi, prendere le giuste precauzioni e affrontare, con maturità la vicenda.

Nel merito è intervenuta Maria Grazia Di Scala ha fatto “appello al presidente De Luca perché attivi immediatamente una task force per contrastare la diffusione del coronavirus in Campania: convochi subito e coordini un tavolo permanente intorno al quale far sedere i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere, i responsabili regionali della Protezione Civile e i sindaci dei Comuni campani. Servono misure concrete da programmare per tempo, serve contrastare con la massima determinazione la disinformazione imperante”.

Queste le parole, preoccupate del consigliere regioanale che, aggiunge “la situazione è davvero preoccupante ed è assolutamente disarmante che in Campania nessuno sa ancora cosa fare. Ad Ischia, giusto per fare un esempio, gli alberghi sono pieni di turisti lombardi e i dipendenti, evidentemente allarmati dalla situazione, non vogliono più scendere a lavorare. Non abbiamo informazioni o indicazioni di sorta, non sono stati previsti punti di raccolta e nessuno sa, qualora riscontri i sintomi anche solo di una banalissima ordinaria influenza, che cosa deve fare o dove deve andare. A De Luca – conclude la Di Scala – chiedo di assumersi subito le proprie responsabilità”.

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