“Il coraggio di amministrare”: la replica e il ringraziamento

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Caro Davide,

in riferimento alla tua rubrica “4ward dal seggio alla seggia” di venerdì 02 ottobre 2015, intitolata “Il coraggio di amministrare”, ti ringrazio per gli elogi ed i complimenti che mi hai fatto e che nessuno, fino ad oggi, aveva avuto il coraggio di esternare. Sono lusingato, tra l’altro, per il paragone con Enzo Mazzella che, forse, non merito.
Mi preme, comunque, relativamente alla tua rubrica, precisare le informazioni riguardanti due punti della tua disamina, dovuti, forse, a diverse interpretazioni dei fatti ed a notizie divergenti.
Penso che tu ben conosca il rapporto di amicizia fraterna che mi lega all’avvocato Bruno Molinaro, ma, è giusto precisare, anche e soprattutto per evitare che alcuni possano pensare (strumentalizzandoli) a coinvolgimenti politici di Bruno (così come si può facilmente interpretare dai tuoi scritti) nelle vicende del Comune di Casamicciola Terme, dalle quali è stato sempre avulso, se non nella sua qualità di consulente legale. “Mente” dell’operazione Pio Monte della Misericordia fu esclusivamente il gruppo di maggioranza di “Nuova Casamicciola”, da me guidato, e rappresentato nella qualità di Sindaco, e composto dai miei amici Salvino Napolione, Antonio Bernasconi, Antonio Impagliazzo, Maria Mennella, Maria De Nigris, Salvatore Sirabella (detto Sceriffo) ed altri che, dopo 20 anni, non posso ricordare. Tali amici sono stati sempre al mio fianco in quell’avventura, portando a compimento quanto previsto dal nostro programma di governo del 1993, per il quale i cittadini di Casamicciola ci avevano e mi avevano dato il mandato di governo, con ampio suffragio. Il mio carissimo amico Bruno Molinaro, che mi è stato e che mi è sempre vicino, nella buona e nella cattiva sorte, che ho conosciuto e di cui sono diventato amico nel 1995, su presentazione di Giovanni Monti (detto “Topone”) che, ancora oggi ringrazio, riuscì a modificare ed a correggere le bozze dei provvedimenti predisposte da me a da Antonio Bernasconi, rendendole inattaccabili dal punto di vista legale ed amministrativo, permettendo che l’intera operazione giungesse al termine nel migliore dei modi, e facendomi anche assolvere, in sede penale, sempre per il Pio Monte, nel 1999. L’altro mio avvocato ed amico di sempre, Gianpaolo Buono, è riuscito a tutelarmi civilmente, in un al mio amico avvocato Rocco Marino, raggiungendo lo storico risultato della sentenza del 22 settembre 2015, la quale definitivamente pone un punto fermo alla problematica del Pio Monte.
Circa, invece, l’episodio, tra i tanti, che tu definisci da dimenticare, è giusto che tu conosca l’intera ed esatta dinamica dei fatti che, forse, ti sfugge.
Non sono mai stato indicato alla carica di assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Ischia dal mio amico Franco Scotto d’Abusco. Il candidato alla carica di assessore, indicato da Franco Scotto, è sempre stato Danilo Borsò.
Sono stato contattato tre volte per accettare tale incarico, e sempre dalla medesima persona, dal mio amico ed ex mio assessore alle finanze, Antonio Bernasconi, che, come allora, ancora oggi, ricopre l’incarico al Comune di Ischia di Responsabile dei Servizi Finanziari.
Dopo due rifiuti, con lo stesso Bernasconi, sono stato invitato presso lo studio dei due avvocati di Ischia (che tu ben conosci) i quali volevano assolutamente la mia presenza in Giunta. Non ho mai rinnegato la mia amicizia con Franco Scotto, ma l’amicizia è una cosa diversa dal rapporto politico.
Non sono mai stato iscritto, né ho mai votato Forza Italia, come invece hai fatto tu e Franco Scotto, e, quindi, non potevo rappresentarlo in Giunta ad Ischia; ho sempre avuto Forza Italia ed Alleanza Nazionale contro di me durante il periodo in cui ho ricoperto la carica di Sindaco di Casamicciola Terme.
Quale assessore ad Ischia, non ho mai ricevuto indicazioni da Franco Scotto, essendo il mio un incarico tecnico e non politico.
Qualcuno, (anzi, forse, due – che oggi non sono più amici come una volta) approfittando, comunque, della mia notoria amicizia con Franco Scotto, forse, fece passare la notizia, in una riunione dell’allora gruppo di maggioranza, che io rappresentassi lo stesso Franco, utilizzando tale enorme sciocchezza anche successivamente, per danneggiarmi.
Danilo Borsò ed Antonio Bernasconi li conosci bene e puoi avere, anche direttamente da loro, le conferme necessarie su fatti.
Non mi sono mai dimesso da assessore al Comune di Ischia, ma sono decaduto, in uno al Sindaco, quando Franco Scotto, autonomamente, unì la sua firma a quella degli altri consiglieri.
Ringraziandoti nuovamente, invio tali note, affinché siano pubblicate in replica alle tue, al nostro amico comune, Gaetano Di Meglio, con il quale, forse, come ho capito, pur avendo idee politiche divergenti, hai lo stesso rapporto di amicizia che esiste tra me e Franco Scotto, ma non per questo io penso che ci siano dei coinvolgimenti politici tra di voi.
Con affetto.
Ciao.
​Luigi

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