Il condono edilizio è dietro l’angolo | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 03 luglio 2020

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Fatevene una ragione, pseudo-ambientalisti e falsi moralisti! La necessità del Governo centrale di fare cassa ha portato, oggi più che mai, il premier Conte al secondo tentativo di inserire il condono edilizio nel DL semplificazione. E questa volta, oltre ad occuparsene personalmente e incassare altrettanto direttamente il niet del PD, LEU e del solito Renzi con la sua Italia Viva, lo ha fatto senza mezzi termini: chiamandolo, cioè, con il suo nome e cognome.

Mi rendo conto che è complicato, per chi ne fa un problema post-ideologico, venir meno alle convinzioni di sempre o, quanto meno, a ciò che ti è stato inculcato e che hai fatto tuo in modo pericolosamente acritico. Tuttavia, parliamoci chiaro: siamo arrivati al punto in cui bisogna assumersi la responsabilità di una scelta seria in base alla quale rendersi consequenziali nel proprio operato di statista. Vogliamo continuare a girare intorno al problema degli abusi edilizi in tutta Italia (che ad Ischia conosciamo fin troppo bene), facendo finta di renderci conto che la loro demolizione è impensabile sia per un problema di costi che per la materiale impossibilità di rimuoverne e smaltirne le macerie, o è preferibile provare a dare lo stop definitivo all’abusivismo, facendo sì che completare -abbellendolo opportunamente- quanto già realizzato diventi un’opportunità di miglioramento del territorio e, al tempo stesso, un ristoro economico non indifferente per le casse dello Stato?

Comunque sia, ritengo che l’Italia sia arrivata al punto di dover trovare presto nuove risorse economiche per sostenere l’ulteriore indebitamento pubblico a cui si accinge, aggravando quello preesistente, per colpa dell’emergenza Covid_19. E poiché non sono tante le strade da percorrere in tale direzione, considerato che provvedimenti come la patrimoniale rappresentano ancora oggi (e a giusta ragione) il top dell’impopolarità bipartisan, vedrete che l’ennesimo condono edilizio vedrà la luce in men che non si dica.

1 commento

  1. Finalmente un’articolo che affronta la situazione seriamente senza ipocrisia e false ideologie. Il problema del l’abusivismo edilizio è ormai radicato da anni e per dare fine a tutto questo bisogna cambiate le tipologie di approccio alle costruzioni dando la possibilità di costruire rispettando il territorio lasciando tanto verde.rispettando le zone a rischio o vincolate, con sanzioni e abbattimenti immediati.
    Il Resto degli abusi va sanato ove possibile facendo si che si possa avere liquidità nei comuni, che in questo momento, ne hanno di bisogno, vedi strade disastrate ecc ecc.

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