La Capitaneria di Porto di Ischia ha emanato un’ordinanza per disciplinare le operazioni di video ispezione del cavo elettrico nello specchio acqueo antistante il porto di Casamicciola Terme. I lavori si svolgeranno dal 2 al 5 marzo 2026 e interesseranno l’area delimitata dalle coordinate indicate nel provvedimento, secondo l’elaborato cartografico allegato.
L’intervento è stato richiesto dalla società Futura Srl, che ha affidato l’esecuzione dei rilievi alla Abysslab Srl. L’attività sarà effettuata con l’ausilio dell’unità navale “Castore”, iscritta nei registri dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia, e con l’impiego di operatori tecnici subacquei regolarmente iscritti nei registri locali dei sommozzatori in servizio.
Il nulla osta è arrivato sia dall’Ufficio Locale Marittimo di Casamicciola Terme sia dall’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, a conferma della compatibilità dell’intervento con le esigenze ambientali e operative dell’area.
L’ordinanza, firmata dal Comandante del Porto di Ischia, Tenente di Vascello (CP) Antonio Magi, non ha natura autorizzativa ma è finalizzata esclusivamente alla tutela della sicurezza della navigazione e della vita umana in mare durante lo svolgimento delle operazioni. Tradotto: il cavo si controlla, ma senza mettere a rischio nessuno.
Nel periodo indicato tutte le unità in transito dovranno mantenersi a debita distanza dall’area interessata dai lavori, prestando la massima attenzione e adottando le manovre necessarie per evitare intralci o situazioni di pericolo. Le attività si svolgeranno esclusivamente in ore diurne e in condizioni meteo-marine favorevoli, evitando interferenze con le rotte di ingresso e uscita dal porto di Casamicciola.
Particolare attenzione è riservata anche agli obblighi ambientali. In caso di eventuale inquinamento o criticità, dovrà essere data immediata comunicazione alle autorità competenti, con attivazione delle misure necessarie per l’eliminazione del problema. L’unità impegnata nei rilievi dovrà inoltre osservare scrupolosamente le norme internazionali per prevenire gli abbordi in mare, mantenendo ascolto continuo sui canali VHF 16 e 13.
La disposizione sarà resa pubblica mediante affissione all’albo dell’Ufficio, trasmissione ai Comuni interessati e pubblicazione sul sito istituzionale nella sezione Ordinanze, oltre che comunicata alle associazioni e organizzazioni coinvolte.
Un intervento tecnico, certo. Ma anche un promemoria concreto di quanto sia delicato l’equilibrio tra infrastrutture, sicurezza e ambiente in un territorio insulare. Sotto la superficie del mare, spesso, passa molto più di un semplice cavo. Passa la continuità di un’isola intera.






