Il Carnevale di Monterone inserito tra i 104 Carnevali storici della Campania!

Il Carnevale di Monterone inserito tra i 104 Carnevali storici della Campania!

1

Si è svolto nei giorni scorsi a cura del Centro Interdipartimentale di ricerca urbanistica “Alberto Calza Bini” dell’Università di Napoli Federico II l’importante convegno “Patrimonio culturale e festività dei carnevali: gli itinerari urbani dei rituali storici della Campania”. Nell’ambito di questa ricerca multidisciplinare atta a sottolineare il valore della tradizione “carnevalizia” nello sviluppo locale con l’analisi storico urbana ed il censimento dei Carnevali della Campania svolta da un team di ricercatori tra i quali la Prof. Teresa Colletta, lo storico Carnevale di Monterone è stato inserito tra i “104 Carnevali urbani storici della Campania di primo livello” ed in particolare tra gli 8 censiti della Città Metropolitana di Napoli.

Tale inserimento costituisce un importante passo preliminare, che nelle fasi successive porterà ad una futura candidatura all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, attraverso la predisposizione di un “Report” di carattere scientifico utile per l’ elaborazione del “Dossier” ufficiale di candidatura UNESCO delle Festività dei Carnevali Storici della Campania.
“Un importante riconoscimento per Forio ed una ulteriore positiva conferma per la linea assunta dall’Amministrazione comunale che mi onoro di guidare” – sono le parole del Sindaco di Forio, Francesco Del Deo – “che ha dimostrato sempre grande interesse per le tradizioni della nostra amata Terra, contribuendo alla crescita delle manifestazioni più emblematiche. Ricordiamo, tra l’altro, che già la famosissima Corsa dell’Angelo, con decreto dirigenziale nr. 205 del 07.10.2019 è entrata ufficialmente a far parte del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania ( IPIC) così come definito dalla convenzione UNESCO, per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 17.10.2003, ratificata dall’ Italia con Legge nr. 167/ 2007. L’inserimento del Carnevale di Monterone tra i 104 Carnevali urbani storici della Campania di primo livello ed il futuro progetto UNESCO, rappresentano non solo la salvaguardia della tradizione da tramandare alle future generazioni ma anche l’opportunità di fare rete divenendo motivo di diffusione dell’immagine turistica del nostro paese”.


Grande soddisfazione anche da parte del Direttore Artistico Gaetano Maschio, che ha seguito unitamente allo staff della segreteria del Sindaco, l’iter progettuale. “Non posso nascondere l’entusiastico moto dell’animo provato nel ravvisare il Carnevale di Monterone inserito nell’importante elenco ed accostato ad altre analoghe e famose manifestazioni presenti in Campania” – questo il commento a caldo di Gaetano Maschio – “ Il nostro Carnevale è stato ritenuto valido, anche perché l’analisi storico-antropologica ha evidenziato la genuina creatività del Popolo di Monterone, estrinsecazione della sua indole simpatica e festosa intrinsecamente inserita nella storia di Forio, che ha saputo ricercare la spensieratezza anche in momenti difficili come quelli del primo e del secondo dopoguerra, continuando nel tempo fino ai giorni nostri senza perdere l’autenticità del passato. Nel corso di un secolo e più il popolo di Forio non è mai mancato all’invito proveniente da Monterone, riscoprendo, in semplicità ed attraverso lo spirito di iniziativa, la gioia dello stare insieme. E se la convenzione UNESCO 2005 indica che “Il Patrimonio immateriale è riflesso della vitalità dei Popoli”, penso che il Carnevale di Monterone di questa vitalità rappresenti l’emblema”.
La soddisfazione si trasforma in vera e propria commozione ed euforia tra i componenti dell’Associazione Folkloristica Monterone storica organizzatrice del Carnevale. Le parole del Presidente Antonio Mendella sintetizzano appieno i sentimenti provati: “Questa gratifica, primo passo verso prossimi ulteriori traguardi, ci onora e ci sprona a continuare nel solco tracciato dai nostri Padri. Oggi il pensiero va proprio ai nostri avi, che con pochi mezzi crearono il Carnevale di Monterone con la famosissima Banda di strumenti folkloristici, realizzati anche attraverso la trasformazione di oggetti propri della tradizione contadina e la sfilata del “Principe Carnevale”. Con i sacrifici fatti nel corso degli anni e fino ai nostri giorni la manifestazione è cresciuta con gare tra compaesani, sfilate di mascherine, sfilate di carri allegorici per concludersi sempre con concerti ed interventi di artisti famosi. Ci auguriamo che con il supporto dell’Amministrazione possa svilupparsi sempre più per essere pienamente degna dei riconoscimenti che arriveranno.”

1 commento

  1. sarebbe interessante risalire indietro nel tempo e rivedere tutta la storia del Carnevale di Monterone e dei suoi animatori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui