Il Barano si è rimesso in moto. Massimo Buono conferma: «Io presidente? Ipotesi reale»

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Giovanni Sasso | Benedetta Cennamo istruisce i ragazzini dispensando consigli e spronandoli a modo suo, con fare perentorio ma allo stesso tempo amorevole. E’ un piacere vederla al lavoro. I baby che al “Don Luigi Di Iorio” stanno partecipando al raduno estivo del Barano, si divertono un mondo. Gli “Open Days” del vivaio della società bianconera proseguono a gonfie vele. A bordo campo, la onnipresente Veronica Di Meglio non fa mancare nulla ai partecipanti. Il tutto sotto lo sguardo vigile del patron dell’Academy, Massimo Buono, potenziale numero uno del club baranese visto che il professor Giosi Gaudioso ha veramente deciso di lasciare la presidenza. «Queste giornate di allenamento estivo – racconta Buono – sono nate per un dovere morale nei confronti dei nostri ragazzi che vengono da oltre tre mesi di inattività totale. Un impegno non facile visto il periodo estivo ma era doveroso fare qualcosa per loro. Non sono mai stato favorevole a stage o camp estivi, ho sempre pensato che queste sono settimane in cui i giovani devono fare i bagni e divertirsi lontano dai campi, ma quella che si è creata è una situazione particolare. Dopo un periodo di inattività così lungo, sarebbe stato impensabile riprendere normalmente a settembre, se tutto andrà per il verso giusto. Abbiamo avuto un ottimo riscontro, c’è tanto entusiasmo».

Open days della durata di un mese. «Saremo impegnati fino alla fine di luglio. Per la prosecuzione degli allenamenti, valuteremo in base alla reazione dei ragazzi, se hanno voglia di continuare o prevarrà la stanchezza».
L’Academy del Barano continuerà l’affiliazione con l’Empoli oppure in vista c’è qualche novità? «In verità, stiamo valutando diverse offerte che sono pervenute – sottolinea Buono –. La nostra società si è messa in mostra con il proprio lavoro e club di Serie A e B hanno fatto delle proposte che stiamo valutando. Con tutto lo staff, cercheremo la migliore soluzione. Il rapporto di amicizia con l’Empoli dura da cinque anni. Quella toscana, è una società all’avanguardia per il lavoro con i giovani. Siamo lusingati delle proposte che sono arrivate, perché significa che qualcosa di buono abbiamo seminato».

Il Barano ha stabilito quali saranno i campionati giovanili a cui prenderà parte? «Continueremo con la fascia Giovanissimi Regionali 2006 e parallelamente potremmo allestire anche una squadra sempre di 2006 ma Provinciale. Parteciperemo alla fascia Mini Giovanissimi Regionali 2007, a quella sperimentale 2008 a undici, sempre Provinciale. A seguire tutte le categorie dell’attività di base, dagli Esordienti ai Pulcini e via discorrendo».

LA PRESIDENZA
Massimo Buono è l’indiziato numero uno per la poltrona lasciata vacante dal professore Gaudioso. «E’ una ipotesi sul tavolo, nessuno la nega – prosegue Buono –. A Barano siamo stati sempre uniti e affiatati. Se sarà così, sarò pronto a portare avanti la società, anche se il momento è difficile. Tuttavia le sfide mi hanno sempre incuriosito, non mi hanno mai spaventato. Abbiamo tante idee che metteremo in pratica in questa fase particolare».
Ci sarà qualche novità anche a livello dirigenziale? «Posso dire che ci saranno due graditi ritorni all’interno della società. Noi abbiamo bisogno di persone che stanno accanto e intorno alla squadra. L’allargamento è basato proprio su questi aspetti. Era una nostra carenza ed andava colmata». L’imprenditore baranese, ex calciatore col patentino di allenatore, giustamente non fa nomi ma il ritorno al Testaccio di Giuseppe Caruso (che ha lasciato la Virtus Libera) sembra assai probabile.

AVANTI CON DI MEGLIO
Argomento allenatore. Avanti con Gianni Di Meglio oppure state valutando altre proposte? «Gianni Di Meglio è già stato riconfermato dal professore Gaudioso nel corso di una cena con la squadra svoltasi circa tre settimane fa presso la “Cantina del Sargente” – rivela il responsabile dell’Academy bianconera –. Secondo il mio punto di vista, il professore ha fatto una cosa giusta. Gianni ha lavorato bene ed è giusto che porti avanti il discorso interrottosi dopo trequarti di campionato. La squadra negli ultimi due mesi di campionato si stava esprimendo bene, aveva raggiunto un equilibrio. Trovo corretto dare la possibilità a Di Meglio di proseguire un lavoro interrottosi per motivi che tutti conosciamo».
Il Barano si appresta a disputare il quinto campionato consecutivo in Eccellenza. Una categoria in cui ci sarà il Real Forio ma anche l’Ischia… «E’ una situazione stimolante. E’ ovvio e scontato che le isolane dovranno far parte dello stesso girone. La presenza dell’Ischia è di sicuro una spinta in più a fare bene. Nella vita c’è sempre bisogno di nuovi stimoli. Ci saranno tre squadre isolane in Eccellenza e secondo me è una situazione entusiasmante. Cercheremo di non farci trovare impreparati. In questi giorni, a braccetto con Massimiliano Pisani, ci sono stati degli incontri con i calciatori. Ogni giorno c’è un colloquio in previsione della composizione della rosa 2020/21».

Avete pensato ai rinforzi necessari per conquistare la salvezza? «Abbiamo delle idee su chi puntare, però per quanto riguarda questo aspetto, l’ultima parola spetta al mister. E’ giusto che dia delle indicazioni a cui ci atterremo».
La pandemia ha generato una miriade di problematiche, a qualsiasi livello. L’economia isolana non è stata risparmiata. Il budget del Barano sarà uguale o inferiore rispetto alle ultime stagioni? «E’ inevitabile che bisogna fare determinati discorsi. Le difficoltà sono palesi – conferma Buono –. Reperire risorse attraverso sponsorizzazioni e quant’altro sarà difficile. Ci sarà bisogno di programmazione, avere idee vincenti. Come società siamo giovane, continueremo ad esserlo e non abbiamo paura di puntare sui giovani. La dimostrazione la si è avuta nelle ultime stagioni. Il portiere Di Chiara ha vent’anni ma vanta ottanta presenze in Eccellenza. Il 2001 Cuomo una sessantina, stesso discorso per il 2002 D’Antonio».
A quanto pare ci sarebbe l’interessamento dell’Ischia per alcuni ragazzi. «L’Ischia l’anno scorso è riuscita ad allestire una grande squadra con alcuni calciatori svincolati della nostra società. Per quanto riguarda i nostri giovani, vincolati con il Barano, è auspicabile un incontro tra le società per parlare chiaramente, facendo le dovute richieste. Tra società, non direttamente con i calciatori – sottolinea Buono –. Non vogliamo che si verifichino casi di ragazzi che devono rimanere in un posto senza essere contenti».

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