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Ignorantia legis non excusat |#4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 3 ottobre 2021

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Lunedì scorso, ore serali, Riva Sinistra del porto d’Ischia, il mio amico Renato -diversamente abile ma con rari attributi e un’intelligenza fuori dal comune- parcheggia la sua auto per commissioni. Essendo occupato lo stallo per disabili, si ferma nelle strisce blu, paga il ticket ma si dilunga oltre l’orario previsto. Al rientro, trova puntuale la multa al tergicristallo. Pazienza! Ma qualcosa non quadra.

Il giorno dopo, Renato torna sul luogo del misfatto, ma non per contestare: solo per recarsi a Palazzo d’Ambra a pagare la sua multa in misura ridotta e “togliermi il pensiero”. Incontra un vigile e un ausiliare: il primo lo informa che le multe non possono più essere pagate lì al Comando, risparmiandogli fortunatamente una scala tutt’altro che comoda per la sua deambulazione e che fa gridare vendetta a chiunque, anche un semplice anziano, costretto a recarvisi. Poi gli chiede conferma se avesse o meno esposto il tagliando disabili, ma l’ausiliare che era con lui si intromette con il più classico dei “Non significa niente! Anche i disabili pagano se si fermano nelle strisce blu”, salvo insorgergli di più di un dubbio sulle parole del vigile che, riprendendo il filo del discorso, accenna a un imminente cambio della normativa che prevedrebbe invece l’esenzione, non prima di aver “musichiato” ironicamente sul verificatore autore della multa, definito nel loro ambiente “Speedy Gonzales” (sic!).

E qui casca l’asino! Renato va comunque all’ufficio postale a pagare la multa, ma il tutto ancora non gli quadra, perché lui è uno che legge e si informa e di certo non si sarebbe fermato alle considerazioni incerte e contrastanti dei suoi interlocutori. Di lì a poco, eccolo smanettare sul web e viene fuori la frittata: la nuova legge è già in vigore da una ventina di giorni in quanto approvata nell’ambito dell’ultimo Decreto Infrastrutture e prevede non solo la possibilità dei disabili di parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu allorquando i loro stalli in zona sono -legittimamente o meno- occupati, ma impone la creazione di “postazioni rosa” a favore di donne incinte o con bambini entro i due anni d’età, con un forte inasprimento delle multe per i non aventi diritto che abusano di tali stalli.
Intanto, Renato ha pagato! Come tutti i diversamente abili, in questo caso cornuti e mazziati, che molto spesso subiscono l’arroganza di chi non ha il minimo rispetto del prossimo e, come se non bastasse, anche l’ignoranza di chi non è neppure in grado di tenersi informato sugli aggiornamenti normativi riguardanti il proprio lavoro e il ruolo ricoperto.
Spero di far cosa gradita a chi di dovere di segnalare il link della Gazzetta Ufficiale per prendere visione del decreto, istruire il personale dipendente e, magari, predisporre quanto prima i nuovi stalli cambiando anche la segnaletica verticale ormai obsoleta. Grazie, eh…

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2021/09/10/217/sg/pdf

p.s. Renato, della multa pagata, così come del ticket, puoi sempre chiedere il rimborso.

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