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Iervolino: «Troppa frenesia ma meritavamo la vittoria»

ECCELLENZA | PER IERVOLINO POCO CHIARA L’AZIONE DEL RIGORE CONCESSO AL NEAPOLIS

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Simone Vicidomini | L’Ischia torna dalla trasferta di Mugnano contro la Neapolis con un solo punto e lascia per strada due importanti che sarebbero serviti per difendere il primato, ora appannaggio della Puteolana che è andata a vincere con una certa autorità sul campo della Maddalonese (in gol Grezio e Amelio, autore di un gol…fantasma). Ad avvicinarsi ai quartieri alti della classifica, oltre al Real Forio e all’Albanova, entrambe vittoriose sabato con le squadre che chiudono la classifica (Napoli Nord e Barano), c’è il Napoli United che ha sbancato il “Varone” di Sant’Antonio Abate con un Lautaro Schinnea in gran spolvero.

Quello di sabato al “Vallefuoco” è il primo pareggio stagionale per la squadra gialloblù. Alla vigilia del match si prospettava una partita insidiosa ed alla fine così è stato. “Sapevamo che poteva andare in scena una partita di questo tipo – esordisce Angelo Iervolino –. Gli avversari hanno sempre messo in campo tanta cattiveria e in più, dopo una sconfitta pesante (7-0 a Frattamaggiore, ndr) ha sempre voglia di rivalsa. Nonostante ciò, ritengo che la squadra, pur sbagliando delle cose che possono dipendere da tanti fattori, è stata pericolosissima in cinque-sei occasioni. Credo che per la nitidezza delle occasioni avute, la vittoria sarebbe stata meritata”.

La partita è stata caratterizzata da episodi che alla fine avrebbero potuto anche condannare l’Ischia. “Esatto. Quando non le sblocchi, rischi che qualcosa ti si possa ritorcere contro anche quando non è nitido. Non abbiamo avuto pericolosità da parte dell’avversario se non con tiri velleitari controllati. Poi ai padroni di casa è stato concesso un rigore poco pulito, per dirla così, che poteva mettere tutto a repentaglio”. Ci ha pensato un grande intervento di Mazzella ad evitare la capitolazione in un momento critico della gara.

Quanto amaro in bocca lascia il non aver portato a casa l’intera posta in palio? “Lascia un grande amaro, ma c’è anche la consapevolezza che la strada è quella giusta –risponde l’allenatore dell’ischia –. Non essere perfetti in tutte le partite è fisiologico per tutte le squadre, a maggior ragione con una squadra così giovane, a cui mancano pedine che possono cambiarti le soluzioni in corso d’opera. Contro il Neapolis avevamo nove under in distinta. Nel percorso di crescita devono passare anche questi momenti così da imparare a gestire determinate dinamiche”.

È d’accordo se diciamo che la squadra doveva essere più lucida sotto porta per sfruttare al meglio quelle cinque-sei occasioni costruite? “Assolutamente sì. Ciò che dici dimostra quanto la partita poteva essere dalla nostra parte se di queste varie occasioni ne avessimo capitalizzato almeno una. Oltre alla traversa di Invernini, Castagna a tu per tu con il portiere non è riuscito a segnare; poi il tiro di Di Costanzo deviato sottomisura, Trofa sotto porta su calcio d’angolo e, in ultimo – ricorda Iervolino – il gol annullato palesemente valido dove i difensori locali si sono scontrati tra loro. Dobbiamo imparare da queste gare. Nonostante tutto e tutti, i ragazzi stanno lottando e dimostrando di essere gruppo vero e partecipi di un percorso importante”.

Un pareggio che sa di occasione fallita per poter difendere il primato o allungare in classifica sulle dirette avversarie? “Ai fini della classifica di oggi a fine gara, possiamo dire di sì; poi nel computo finale, dopo altre gare che disputeremo, potremo pensarlo come un punto guadagnato o due punti persi. Noi proviamo sempre a vincerla, ed è stato palese oggi visto che fino a fine gara ci siamo sbilanciati notevolmente per provare a vincerla, concedendo qualche ripartenza al Neapolis. Piuttosto che starcene lì e aspettare la fine come si pensava precedentemente, ci abbiamo provato. Siamo una squadra che cerca equilibrio, in certe partite si riesce, in altre no. E’ in questo senso che abbiamo bisogno della spinta di tutti. Anche oggi abbiamo avuto un indice di pericolosità elevatissimo”.

Il giro palla e la giusta pazienza avuta contro il Sant’antonio Abate, alla fine non sono stati premiati. Cosa non le è piaciuto della squadra? “Oggi siamo stati troppo frenetici. Nonostante, come dicevi, abbiamo ben gestito il possesso, abbiamo avuto troppa fretta di andare. Come diciamo sempre, le partite possono risolversi anche al 95’ con le manovre che sappiamo. Con calma quando ci sono squadre così chiuse, il gol lo facciamo arrivare. Invece in questa gara ciò che secondo me possiamo imputare ai ragazzi è stata la troppa frenesia già da metà primo tempo, come se fossimo già al 95’”.

Nel prossimo turno al “Mazzella” arriverà un’altra squadra ben attrezzata come il Mondragone che però e reduce dalla sconfitta contro la Frattese e sicuramente sarà in cerca di riscatto. “Diciamo che la motivazione di riscatto dell’avversario dopo una partita persa, sta diventando un must. Non dimentichiamo che prima del Mondragone abbiamo il ritorno di coppa Italia a Saviano. Per noi è importante e vogliamo passare il turno. E con questa sarà un’altra settimana dove disputeremo tre gare in sette giorni. A prescindere da questo – sottolinea Iervolino – il Mondragone è una squadra di assoluto valore, che lotta per i primi posti con giocatori veramente importanti. Noi dovremo andare in campo con la stessa motivazione dei casertani, con la grande voglia di togliere l’amaro in bocca dopo questo pareggio».

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