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IERVOLINO COME IL SOLDATO GIAPPONESE ONODA. MONTI FAVORITO PER IL FORIO. BARANO: MENNELLA CHE FA?

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Giovanni Sasso | Quando manca poco al termine della stagione sportiva (si attende il verdetto della giustizia sportiva per la disputa del play-out dell’Isola di Procida in casa della Puteolana 1909 e il play-off esterno di 2a Categoria del Casamicciola), l’attenzione di sportivi e tifosi è rivolta al futuro – in qualche caso al destino, vedi Ischia Calcio – dei club isolani. Nell’annata più nera della storia del nostro calcio (tre le retrocessioni e il dato è purtroppo provvisorio), si cerca di giocare d’anticipo per una riorganizzazione nella categoria inferiore (è il caso di Real Forio e Barano) che gioco forza dovrà essere disputata a buoni livelli per riscattare un campionato che definire fallimentare è poco. Iniziamo dalla prima realtà isolana che, nel bene e nel male, continua a far parlare di sé anche a bocce ferme.

In un coacervo di incontri, depistaggi, smentite, smentite delle smentite, patimenti dei soliti personaggi in cerca d’autore, nuove figure spuntate come funghi senza pioggia né sole, tra genovesi senza cipolle e bucatini senza sugo e senza sale, l’Ischia continua a monopolizzare l’attenzione. Il presidente, pardon ex, non più tardi di quattro giorni fa, ha ammesso che gli interlocutori in ballo per l’acquisizione della società sono tre. Dei due precedenti interessamenti ne abbiamo già discusso. A tutt’oggi, il gruppo rappresentato dall’ex patron del Lecco, Gerry Aprea, sembra in pole position. Attenzione però a qualche sorpresa che potrebbe materializzarsi fra qualche giorno. Ma non è dato sapersi se l’interlocutore resta D’Abundo o se chi mostrerà interesse nei confronti dell’Ischia debba necessariamente passare per i tifosi. Hai voglia di ribadire che siamo di fronte a una Srl e che davanti a un notaio si rilevano onori e oneri. A livello campano se non nazionale, queste situazioni possono verificarsi solo nell’Ischia Calcio. Ma sulle vicende societarie ritorneremo domani.

ANGELO “GIAP” – Angelo Iervolino come il luogotenente giapponese Hiroo Onoda. Correva l’anno 1974 e la Seconda Guerra mondiale era finita da quasi trent’anni, ma sull’isola di Lubang, nelle Filippine, una persona si comportava come se il conflitto fosse appena iniziato. Si tratta del famoso ultimo soldato giapponese rimasto a presidiare l’isola che negli anni ha ispirato film e cartoni animati. Per quello che sta succedendo, propendiamo per i secondi. Nonostante l’annuncio di Emanuele D’Abundo di farsi da parte, l’allenatore gialloblù in carica fino al 30 giugno va avanti come se niente fosse. Con l’uscita di scena dell’armatore-presidente, il futuro di Iervolino nell’Ischia è appeso a un filo, talmente sottile che manco si riesce a individuare a cinquanta centimetri di distanza. Passi per l’happening con staff tecnico e squadra dello scorso week-end (con pizzette e panini per chiudere un campionato che ha confermato l’Ischia ai vertici del calcio regionale, senza però nulla raccogliere nel palmo), ma l’accanimento del tecnico è sorprendente. Ci riferiamo al pressing costante sui calciatori, ai continui contatti prefigurando un’altra annata sulla panchina più desiderata dell’isola. In qualche caso, siamo di fronte a vere e proprie promesse/conferme per il campionato 2022/23. “Robe da pazz”, direbbero all’ombra del Duomo o del Castello Sforzesco. Non saranno pochi i calciatori a cambiare aria. In direzione Forio. Trofa e non solo.

REAL FORIO – Se il patron Amato opterà per la soluzione isolana, in pole position c’è “Billone” Monti. Flavio Leo vorrebbe proseguire ma l’esito della stagione non ha bisogno di valutazioni in tal senso. Il club biancoverde spera nel ripescaggio, pur avendo contezza che sarà davvero arduo ripartire dall’Eccellenza. Il Real Forio dovrebbe sperare nella promozione di tutte le campane impegnate negli spareggi interregionali così da liberare posti nel prossimo organico di Eccellenza, tenuto conto che almeno per una stagione dalla D non si è verificato un “campanicidio”. Non è dato sapersi se i prossimi due gironi saranno da sedici o diciotto squadre. In una corsa ad un posto per rimediare alla retrocessione, ci sarebbe da fare i conti innanzitutto col Faiano. Con l’arrivo di Monti, si completerebbe la “trasmigrazione” da Ischia di alcuni calciatori che il mister lacchese ben conosce. Dalla terraferma almeno quattro i puntelli di qualità, tra cui un portiere under.

BARANO – Un mese fa anche le pietre del “Di Iorio” avrebbero scommesso su un ritorno di Giovanni Iovine. Il presidente Buono, secondo gli ultimi rumors provenienti dalle Chianole, gradirebbe una riconferma di Ciro Mennella. Il tecnico che ha chiuso il campionato al posto del dimissionario Isidoro Di Meglio, conosce l’ambiente come pochi, comprese le giovanili. Ci risulta che il popolare “Sandokan” non abbia preso impegni con alcuno, attendendo gli eventi di una estate pallonara che sta per entrare nel vivo.

LACCO AMENO – Il Lacco deve riorganizzarsi a livello societario, comprendere se ci sono possibilità per un ripescaggio in Promozione perché la Prima Categoria è poco appetita dalla piazza. Si parla di un possibile ritorno in società di Domenico Castagna, che un “progetto giovani” proposto da Antonio Fiore (popolare tifoso dell’Ischia) finanche al sindaco Pascale sia stato accantonato, fatto sta all’ombra del Fungo c’è chi vedrebbe di buon occhio la conferma di Nello De Siano e chi propenderebbe per un arrivo di Giovanni Iovine. Chi vivrà…

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