Iannotta si dimette. Giosi va verso la una nuova giunta

3

«Con la presente rassegno le dimissioni dall’incarico da Lei conferitomi quale assessore della Giunta del Comune di Ischia. Come a Lei evidente, sono ormai venute meno le condizioni politiche che avevano determinato la mia partecipazione all’esecutivo comunale. Per spirito di servizio e come da Lei richiestomi, ho posticipato questo momento all’intervenuta approvazione del bilancio triennale di previsione quale completamento dell’obbligo deliberativo riguardante il mio assessorato. Nel ringraziarLa per la fiducia sino ad oggi concessami, La saluto con rinnovata ed accresciuta stima». Così, Sandro Iannotta, termina il suo percorso di assessore del Comune di Ischia. Una fine concordata con il capo stazione, Giosi Ferrandino, che oggi si muove verso la formazione di una nuova giunta. Il parto? Fine settimana. C’è ancora da aspettare.
Così per Giosi Ferrandino si libera non solo un posto in giunta, dopo quello liberato (per fortuna per il paese) da Carmine Barile, ma anche il legame con Gigi Mollo che, ora, deve fare solo i conti con Paolo Ferrandino e capire che posizione prendere.
Isidoro Di Meglio, Rosanna Ambrosino e Giosuè Mazzella sono gli altri assessori del sindaco e presto, anche uno di loro, lascerà un altro posto libero. E’ questione di giorni.
Il “Pifferaio” delle Querce sta vincendo un’altra partita e, come sempre, dimostra la differenza con gli acchiattilli rimasti in consiglio che, legati alla piccola porzione di potere clientelare e poco più, cercano di campare alla giornata ora su questo ora su quello.
Ma la nuova giunta di Giosi Ferrandino ad Ischia, la numero 12, deve ancora nascere e il ruolo di vicesindaco, quello che poi dovrebbe svolgere le funzioni da sindaco sempre Giosi non torni a tutti gli effetti sulla sua poltrona, è ancora avvolto in un mistero.
Le dimissioni di Iannotta, condivise con il sindaco non come quelle di Barile, invece, decise da terze (femminile) persone, rappresentano la fine di un ciclo. Iannotta lo aveva anticipato proprio da queste colonne. “Approvo il bilancio e vado via” fu questa, più o meno, la dichiarazione che ci rilascio qualche settimana fa, quando, il giochi di Via Iasolino lo vedevano tra i pretendenti alla poltrona di vicesindaco. Una dimostrazione di coerenza (e non è poca).
Ma queste dimissioni vanno lette anche sotto un altro profilo. Giosi Ferrandino sta provando a fare terra bruciata a Domenico De Siano. Il discorso di aperture e di possibili accordi (anche quelli spinatissimi con Salvatore Mazzella, per capire) sono tutti diretti nella direzione di occupare tutte le caselle disponibili. Caselle occupate per lasciare Domenico De Siano sono quelli che il sindaco di Ischia ha scartato (e non giudichiamo se ha fatto bene o fatto male) in questi anni.
L’accordo con Via Nuova Cartaromana e con Salvatore Mazzella, è tutto diretto in questa direzione. Togliere dalla piazza un possibile accentratore di voti e di consensi all’avanzata del lacchese. Certo, dopo un casamicciuolo (anche se di confine), per Ischia, un lacchese sarebbe il vero e proprio de profundis. I dicorsi e gli accordi con la minoranza sono tutti orientati a completare questo disegno. E’ vero, stamattina Gennaro Scotti e Giorgio Balestrieri dovrebbero incontrare Domenico De Siano e magari spiegare il perché del voto “astenuto” al bilancio di previsione e non il chiaro e tondo “no”. Ma se l’alternativa a Giosi Ferrandino deve partire proprio da loro, i dubbi sono sempre più fondati. Ambigui, con un piede qua e uno la, pronti a tradire. Ma di questo ce ne accorgeremo nelle prossime settimane.
In questi giorni, invece, Giosi Ferrandino (sembra prima di solcare nuovamente i mari) chiuderà il cerchio giunta e vicesindaco. La pista Enzo Ferrandino è ancora aperta, anche se questo dovrebbe significare alimentare ancora qualche polemica, ma con i posti liberi nell’esecutivo e con la voglia di azzerare tutto il sindaco potrà concludere tutta la campagna acquisti e il mercato d’agosto. Il paese, nel frattempo, è stufo di non essere amministrato. Prima tutti i problemi di Giosi, Silvano, Woodcock e l’inchiesta sulla CPL Condordia, poi la giunta incapace con Carmine Barile, poi le dimissioni e questa guerra tra di loro fino all’ultimo morto, sono una punizione che davvero ci sembra ingiusta.
Siamo arrivati al giro di boa. Sandro Iannotta non c’è più, l’alter ego ad Isidoro Di Meglio non c’è più (e va da se, che Isidoro è stato scartato dai suoi) e Giosi porta in porto la barca con semplicità. Li ha fatti litigare e scornare e alla fine, farà solo quello che dice lui. Scena vista e rivista. Ma questa volta abbiamo avuto un ulteriore conferma: sono acchiattilli. Null’altro.

3 Commenti

  1. non riesco a capire come una persona che ha fatto fallire due aziende a lacco ameno diventa assessore al bilancio ( cioe il cuore della struttura comunale) in un comune.

  2. una vecchia canzone napoletana diceva” NUN C E VO’ A ZINGAR P’ADDIVINA’ CUNCE ‘” si capiva che lui era la punta di diamante del ” CAULARONE ” il battipista del senatore , il rullo spianatutto per favorire l’avanzata , doveva e sperava di diventare Vicesindaco -ora che Ferrandino ha rotto la “mummulella” sono rimaste le “crastulelle ” – il gioco non vale piu’ la candela e la ritirata diventa utile e strategica
    Comunque questo gioco lo si trova in tutti i sei ( 6 ) comuni dell’isola non c’ e’ da meravigliarsi

  3. Con questa ignobile classe politica per quest’isola non vi e’ alcuna speranza, tranne che dire ai nostri figli: fujtvenn!!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui