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I terremotati di Casamicciola Terme non pagheranno l’Imu per le case distrutte dal sisma

Ida Trofa | Le case non ci sono più, ma i proprietari dovranno pagare l’Imu nel 2021 salvo provvedimenti promessi e non ancora disposti. Questo, dunque, in attesa dei previsti correttivi e delle proroghe necessarie allo stop della tassazione. Anche il governo Draghi si è dimenticato dei terremotati e non ha ancora prorogato lo stop fiscale per chi ha perso tutto (o quasi) nel sisma del 21 agosto 2017. Le norme, approvate quattro anni fa, prevedono la sospensione dell’imposta “fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque non oltre il 31 dicembre 2020”. Quindi, a meno che l’esecutivo non approvi una modifica nelle prossime settimane, i proprietari delle seconde case dovranno pagare le tasse e, per tanto,dovranno farsi carico degli oneri qual proprietari di case nonostante queste siano ridotte in macerie. L’esenzione dal loro reddito dei fabbricati totalmente o parzialmente inagibili, inserita nella legge di bilancio del 2019, non è più prevista.

Memori dell’errore da Roma hanno tranquillizzato gli enti locali e il commissario per la Ricostruzione. Lo ricordiamo Ischia dal 2017, per una bizzarria politica, ha perso l’emergenza e gli stanziamenti salvifici del fondo nazionale per le calamità naturali. Il che è tutto dire.
Che ci sia qualcosa che non va, evidentemente, devono averlo notano anche i tecnici della Camera e del Senato. Lo stesso commissario alla ricostruzione, Carlo Schilardi, ha chiesto che gli interventi necessari venissero predisposti subito e avrebbe ricevuto rassicurazioni che, tuttavia, fin qui nessuna manovra non conferma.
Nell’incertezza e in attesa che da Roma si ridestino dal sonno burocratico e confusionario in cui sono piombati, il comune di Casamicciola Terme ha inteso adottare misure aggiuntive a scopo cautelativo per la popolazione terremotata. L’esecutivo Castagna, come annunciatovi attraverso le pagine del nostro quotidiano, ha predisposto una delibera di giunta con la quale viene disposto il Differimento Acconto IMU 2021 Immobili inagibili a causa del sisma del 21 agosto 2017. Le determinazioni assunte in giunta saranno ora sottoposte anche alla attenzione del Consiglio.
Differimento Acconto IMU 2021 Immobili inagibili a causa del sisma del 21 agosto 2017. Determinazioni – Proposta al Consiglio.

La Giunta comunale ha disposto per conto proprio, attesa la particolarità della situazione, l’esonero dal pagamento appellandosi al “perdurare dell’ emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti dalla pandemia COVID-19; la grave crisi economica dovuta all’emergenza da COVID-19 determina in molti contribuenti la difficoltà di adempiere al tempestivo pagamento della prima rata dell’IMU per l’anno in corso entro i termini previsti dalla legge e che tali difficoltà sono ancor più rilevanti per i contribuenti interessati dagli effetti del sisma del 21 agosto 2017“.
La legge lo consente. Parliamo di immobili, lo ricordiamo, che risultano tuttora oggetto di Ordinanze di interdizione/inagibilità per i quali in mancanza di interventi dall’alto, allo stato, di provvedimenti che dispongano l’esonero dal pagamento per l’anno in corso, l’IMU risulta dovuta, seppure in misura ridotta del 50%. Infatti la legge n. 160 del 2019, dispone che «in deroga all’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, i soggetti passivi effettuano il versamento dell’imposta dovuta al comune per l’anno in corso in due rate, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre»; cosi come la legge n. 160 del 2019, prevede che i Comuni possano «stabilire differimenti di termini per i versamenti, per situazioni particolari».

Dunque atteso che la legge sulla ricostruzione applicava i medesimi principi per cui “I fabbricati danneggiati sono, altresi’, esenti dall’applicazione dell’imposta municipale propria e dal tributo per i servizi indivisibili , a decorrere dalla rata scadente successivamente al 21 agosto 2017 fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque fino all’anno di imposta 2020”.
La questione è da tempo attenzionata e ci sono agli atti delle reiterate richieste al Governo e al Parlamento, anche per tramite del Commissario Schilardi. Eppure tutto è ancora al vaglio. L’Italia ed i suoi drammi vive di temporaneità, di proroghe su proroghe senza certezze e progetti a lungo termine.
Ebbene il governo locale ha inteso agire senza attendere ulteriormente. Almeno questo è ciò che si legge agli atti comunali: “Considerato che si auspica a breve l’inserimento di tale misura di proroga in un provvedimento legislativo, così come già fatto per altre popolazioni colpite da altri eventi calamitosi come il sisma centro Italia, al fine di non palesare una vera e propria disparità di trattamento si è ritenuto che nelle more degli auspicati provvedimenti legislativi, il Comune possa prevedere, in via del tutto eccezionale, per immobili distrutti o danneggiati dal sisma del 21 agosto 2017, la non applicazione di sanzioni ed interessi in caso di versamento dell’IMU per l’anno 2021 effettuato entro il termine del 16 dicembre 2021 anche per uanto attiene la prima rata in scadenza il 16 giugno 2021“.

Alla luce della realtà dei fatti, appare opportuno e condivisibile salvaguardare il tessuto economico del territorio comunale, prevedendo quindi la possibilità di corrispondere la prima rata dell’IMU relativa al 2021 entro il 16 dicembre 2021, senza applicazioni di sanzioni ed interessi, limitatamente agli immobili per i quali nel corso del I semestre solare dell’anno 2021 risultano vigenti Ordinanze di interdizione/inagibilità conseguenti al sisma.

La Giunta CasamicciolaTerme ha ritenuto, pertanto, nelle more di un provvedimento legislativo che “ proroghi l’esenzione dall’applicazione dell’imposta municipale propria , fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque almeno per l’anno di imposta 2021, di consentire il differimento del termine di versamento relativo alla prima rata dell’IMU 2021 e di prevedere la non applicazione di sanzioni ed interessi per i contribuenti che effettuano il versamento della rata di acconto IMU 2021 entro il 16 dicembre 2021 relativamente agli immobili per i quali risultano vigenti nel I semestre 2021 le condizioni di inagibilità conseguenti ad Ordinanze emesse a seguito del sisma “. Per l’assunzione del provvedimento è stata o stabilito che non occorre apportare modifiche al bilancio di previsione comunale, trattandosi di un mero differimento del versamento disposto per una parte dei contribuenti IMU nell’ambito dello stesso esercizio finanziario. Ora la palla passa al Consiglio comunale. Nell‘auspicata ipotesi di accoglimento delle misure di proroga richieste a Roma, non sarà necessario un ulteriore provvedimento.

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