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I carabinieri beccano mariuoli, guidatori ubriachi e indesiderati

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Paolo Mosè | E’ iniziata di fatto la stagione turistica e l’aumento della popolazione sull’isola d’Ischia coincide con l’arrivo anche di villeggianti amanti del “mordi e fuggi” per passare qualche giorno in relax. Vi sono, però, anche soggetti che hanno tutt’altro fine: oltre a tuffarsi in mare, arrotondare, non mancando mai la presenza di pregiudicati. Alcuni dei quali con qualche provvedimento restrittivo che molto spesso viene violato, credendo di non finire mai nei controlli delle forze dell’ordine. E’ quanto è capitato ad un quarantaseienne che è stato pizzicato dai carabinieri del Nucleo operativo che hanno fermato questo signore che momentaneamente si era trasferito sull’isola d’Ischia. Pur essendo consapevole che nei suoi confronti già da diverso tempo il tribunale aveva disposto l’obbligo di dimora nel comune di Giugliano. Nello stesso provvedimento si specificava altresì che gli era vietato allontanarsi dal territorio residenziale. Pena finire iscritto nel registro degli indagati per inosservanza ad un provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Il pregiudicato, per nulla intimorito dalla imposizione del giudice, non si è perso d’animo e nella primissima mattinata di domenica si è imbarcato sul traghetto in partenza dal molo di Pozzuoli e diretto ad Ischia. Il suo unico obiettivo programmato era quello di raggiungere una spiaggia e farsi un bagno in “santa pace”. Credendo di non disturbare nessuno e di avere tutta la possibilità e la tranquillità di imbarcarsi nuovamente e tornare felicemente nella dimora ove era di fatto “rinchiuso”, dovendo muoversi nell’ambito dei confini del comune di Giugliano. Per lui la sfortuna è stata assai evidente, perché mentre si aggirava nell’ambito portuale isolano ha trovato dinanzi a sé una pattuglia del Radiomobile che eseguiva le direttive del capitano Angelo Mitrione e del comandante del Nucleo, luogotenente Sergio De Luca. Di fronte agli uomini in divisa ha compreso immediatamente di essere finito in un circuito che tra qualche mese presenterà il conto e prima di tornare a Giugliano i carabinieri lo hanno denunciato all’autorità giudiziaria per aver tentato di aggirare il provvedimento del tribunale.

PORTI PRESIDIATI
Non solo questo, ma ben altro è stato portato in caserma dai militari. Con un bilancio considerevole. Con centinaia di persone identificate durante un’azione di prevenzione atta ad intercettare eventuali pregiudicati ritenuti pericolosi. Questo lavoro si è incentrato perlopiù in quelle zone meno trafficate, per così dire i famosi “vicoletti” dove non è sempre facile imbattersi nei controlli delle forze dell’ordine. E i pregiudicati, i soggetti che non hanno alcuna voglia di essere fermati durante la vacanza, lo sanno benissimo. E questo ha portato ad identificare moltissime persone, molte delle quali con precedenti di polizia. Nei loro confronti solo la classica segnalazione e null’altro. Non avendo commesso alcuna violazione di legge, né hanno avuto comportamenti fuori dal vivere civile e senza arrecare problemi di ordine pubblico. Molte di queste persone sono giunte in massa a bordo dei traghetti provenienti da Pozzuoli o Beverello.

E di questo ne sono a conoscenza i carabinieri ed è proprio in questa logica di verifica costante di chi è presente sul territorio che in determinate ore le pattuglie con i colori di istituto e carabinieri in abiti civili presenziano le banchine mentre i colleghi non in divisa vanno alla ricerca di possibili corrieri o vacanzieri che si accompagnano con un po’ di sostanza stupefacente.
In quest’ambito di attività di polizia giudiziaria è stata fermata una giovane donna di 27 anni, che è incappata nel classico blocco predisposto dall’Arma. Si accompagnava con una bici elettrica, scorazzando con “pedalata veloce”, sicura del fatto suo e soprattutto che la sua presenza non avrebbe incuriosito più di tanto i tutori dell’ordine. Pur consapevole di guidare qualcosa che in sostanza scottava. In quanto provento di furto avvenuto il 28 maggio scorso.

Per così dire un furto fresco fresco. L’impatto con i carabinieri è stato per lei un po’ traumatico, avendo l’obbligo di spiegare il possesso del veicolo a due ruote. Non avendo la possibilità di giustificare la legittimità del possesso della bici elettrica. La successiva verifica al terminale ha dimostrato che il numero del telaio corrispondeva alla denuncia presentata dal legittimo proprietario il mese scorso. Un furto che ha provocato un danno sui 1.700 euro. E’ quanto sborsato da chi l’aveva acquistata e nei giorni scorsi si era in qualche modo convinto di averla persa ed è rimasto assai contento quando quel mezzo per spostarsi agevolmente senza recarsi troppo spesso al distributore di benzina è tornato nella sua disponibilità. Una bella domenica, non c’è che dire.

VIOLAZIONE DI DOMICILIO
Sarà il caldo, forse la incapacità di controllare i propri istinti, che hanno portato una sessantenne a violare un’abitazione. Entrando di prepotenza all’interno e mettendo in atto una serie di danneggiamenti sulle cose di proprietà altrui. I militari della Benemerita hanno constatato che la donna senza fissa dimora aveva preso gusto nella sua azione penetrante, tanto che ad un certo punto ha divelto gli infissi della casa. Non era una casa qualsiasi, ma una dimora accogliente nel centro storico del comune d’Ischia.

Gli investigatori hanno scoperto che l’intenzione della sessantenne era di trasferirsi in queste quattro mura in modo stabile. Una nuova casa a spese del proprietario. Ovviamente questa azione perentoria, forte, con l’utilizzo anche di oggetti da scasso, ha creato rumore e infastidito i vicini, che hanno chiesto l’intervento per il tramite del 112 ai carabinieri. I quali sono arrivati giusto in tempo, prima che la signora si accomodasse definitivamente con l’intento di non rinunciare ad un tetto per la notte. L’hanno bloccata all’interno e dopo essere passata per la caserma al fine di eseguire ulteriori accertamenti, è stata denunciata a piede libero per violazione di domicilio.

UBRIACO ALLA GUIDA
Di questi tempi, si sa, molti impazziscono nel percorrere le strade dell’isola d’Ischia. Dando gas a più non posso, ponendo in essere dei sorpassi azzardati. Ne siamo stati testimoni proprio domenica sera. Grosse moto lanciate in sorpassi pericolosissimi, i cui guidatori sono seriamente infastiditi dalla presenza degli autobus dell’Eav. Ritenendoli ostacoli per la loro traiettoria. C’è anche da dire che in determinate ore della giornata e soprattutto di notte ci sono guidatori che salgono a cavallo di uno scooter o si pongono alla guida di un veicolo non in perfette condizioni fisiche. Siamo sempre più costretti ad assistere a dei veri e propri sciacalli della strada che non hanno alcun ritegno nel mettersi alla guida in stato di ebbrezza o per aver consumato sostanze stupefacenti. Se ne fregano letteralmente. Come se ne fregano alcuni conducenti che sempre più spesso guidano con una sola mano mentre l’altra è impegnata a mantenere il telefonino vicino all’orecchio. Creando di fatto pericolo per la sicurezza altrui.

E siamo costretti a registrare in questi giorni anche gravi incidenti causati da una guida non proprio consona. I più pericolosi si stanno dimostrando quei giovani (e anche uomini di mezza età) che si credono i padroni del mondo nel guidare questi scooter da 150-300 cc. che schizzano e pongono in essere tutta una serie di sorpassi anche in zone dove la strada per entrambe le carreggiate è ristretta. Non tenendo in alcuna considerazione i pedoni. Quei poveri cristi che fanno di tutto per attraversare seguendo la segnaletica utilizzando le strisce. Sono figure impresse sull’asfalto che pochi non riconoscono e se ne conoscono il significato, puntualmente lo violano. E’ quello che ha commesso un giovane ventunenne che ha dimenticato cosa vieta il codice della strada. Avendo studiato (si presume) per conseguire la patente. Il ventunenne nella nottata tra sabato e domenica si è divertito a più non posso. Insieme ad altri amici. Con l’unico proposito di andare su di giri recandosi in luoghi di divertimento per fare baldoria e muoversi a ritmo di musica. E’ chiaro che nell’occasione il giovanotto poco più che maggiorenne ha bevuto. E come. Fortunatamente è stato beccato in un posto di blocco predisposto dagli uomini del Radiomobile. I quali hanno notato una guida poco sicura di chi non ha la completa padronanza del veicolo. E’ stato fermato e sottoposto al classico controllo per verificare se avesse o meno ingurgitato alcol. Il dato che è emerso è un tasso alcolemico ampiamente oltre i limiti imposti dal codice della strada. Ritirata la patente, blocco dell’autovettura momentaneo in attesa di un aiuto per ricondurlo a casa. E molto probabilmente dovrà finire dinanzi a un giudice. Per evitare che il procedimento prosegua dovrà caricarsi il percorso di recupero, che consiste in un periodo di collaborazione effettiva con un’associazione, con una onlus, come predisposto dalla stessa autorità giudiziaria.

5 Commenti

  1. Senza troppi giri di parole,il declino di Ischia è cominciato almeno da un trentennio,questo abbiamo seminato e questo raccogliamo….

  2. Con il beneplacito della politica,ruba gallina da strapazzo buoni a bivaccare sui comuni e coltivare il proprio orticello

  3. Non c’è da meravigliarsi molto di quanto riportato nell’articolo. Fanno fede i comportamenti discutibili di chi amministra l’isola. Le forze dell’ordine tutte fanno quel che possono. Il loro operato nel periodo estivo diventa per cosi dire “” bollettino di guerra “” ( risse, furti, violazioni di dimora, spaccio di sostanze stupefacenti etc. etc. etc.-

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