venerdì, Giugno 18, 2021

Guerra delle gite turistiche capitolo 2: Capitan Morgan vs Isola Verde Viaggi

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Ugo De Rosa | Dopo il caso “Summer Breeze” a Ischia, la guerra delle gite turistiche fa registrare un altro incredibile capitolo a Lacco Ameno, stavolta ai danni dell’agenzia Isola Verde Viaggi. Dalla sede dell’agenzia in Piazza Pontile il 28 maggio scorso è infatti sparita la tabella pubblicitaria installata sotto il finestrone, che recava la dicitura “Gite Turistiche”. Divelta nelle prime ore della mattinata, come riferisce il titolare dell’agenzia Daniele Serappo.
«La tabella – racconta lo stesso Serappo – fu regalata a mio padre nella primavera del 2014 dalla Capitan Morgan (inutile dire che abbiamo testimoni a supporto), compagnia marittima specializzata nelle gite turistiche residuali nell’ambito del Golfo e che fa capo alla famiglia di Salvatore Lauro». E con la quale nel passato esisteva una collaborazione.
Una sparizione non casuale. Ma in questa estate che dovrebbe segnare la ripresa delle attività turistiche così gravemente penalizzate dalla pandemia, si stanno verificando episodi a dir poco incresciosi. E quanto pare di mezzo c’è sempre la “Capitan Morgan”.
Secondo quanto riferisce Serappo, nella stessa mattinata veniva informato che «la tabella era stata presa perché rivendicata come propria».
La rimozione di una tabella altrui è comunque un atto non consentito, tanto che il titolare della “Isola Verde Viaggi” ha sporto denuncia alla Stazione Carabinieri di Casamicciola.
Le foto di cui siamo in possesso ricostruiscono la “storia” di quella tabella e la cronologia degli eventi. Effettivamente sotto il finestrone della “Isola Verde Viaggi” era posizionata la tabella con la dicitura “Gite Turistiche”. E illustrano anche quanto riferisce sempre Serappo: «Dopo alcuni giorni vengo informato che all’ingresso del corso di Lacco Ameno l’enoteca “Antichi Sapori d’Ischia” ha esposto sul marciapiede (luogo pubblico) un cartello per la vendita di gite turistiche della Capitan Morgan. Venerdì 4 giugno, una settimana dopo la mia denuncia, la tabella blu che con garbo direi “molto simile” a quella sottrattami, viene esposta, ben bullonata, sulla parete in alto del piano superiore dell’enoteca (all’altezza del loro deposito, per intenderci)».
Pura casualità? Ed è legale l’esposizione di quella tabella? Per Serappo no, tanto che ha segnalato il fatto al Comune di Lacco Ameno, al Comando della Polizia Locale, a Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
A rendere ancor più ingarbugliata (o più comprensibile, a seconda dei punti di vista…) la vicenda, l’intreccio tra il titolare dell’enoteca e la Giunta Pascale. La politica del resto non è mai estranea a certi fatti. Purtroppo per Serappo, lui vota a Forio…

CONCORRENZA IN TEMPI DI CRISI
Si resta in attesa di un intervento delle autorità preposte. Ma intanto il secondo caso in uno breve spazio di tempo che vede al centro le gite turistiche induce a delle riflessioni e lascia l’amaro in bocca. Perché ad alcuni tutto è concesso mentre altri vengono presi di mira? Sembra che la crisi determinata dal Covid abbia inasprito rivalità probabilmente già esistenti. Una sorta di “guerra tra poveri” (si fa per dire, perché alcuni sono comunque sin troppo ricchi…) in cui si cerca a tutti i costi di “sbranare” il concorrente.
Le agenzie di viaggi solo ora iniziano a lavorare e come fa notare Serappo «gli operatori del turismo sono stati devastati dal Covid, si fa fatica ad andare avanti e a guardare con speranza al futuro. Paghiamo le tasse, il fitto, dipendenti e contributi ma lo Stato si gira dall’altra parte. Le agenzie di viaggi hanno dietro al banco professionisti ma sono massacrate da tutto: internet e non solo, l’abusivismo impera e nessuno interviene».
E punta il dito contro lo strapotere delle compagnie marittime (anche se queste gestiscono un servizio prettamente privato, ndr): «Per poter offrire alla clientela la biglietteria Medmar ci viene data una commissione del 3,5% (un cliente che paga con bancomat vanifica tutto il nostro impegno): dobbiamo sorridere per contratto, siamo aperti per sette mesi e mezzo anche la domenica e il sabato pomeriggio (nei periodi normali ovviamente, ndr), paghiamo personale, telefono, pos, tasse. Fitto e quant’altro sono a nostro carico e siamo obbligati a non poter vendere vettori concorrenti come Gestur perché altrimenti ci tolgono anche quello che è un servizio al pubblico erogato pure per elevare la fruibilità del “prodotto Ischia”. Ci tolgono la possibilità di bigliettare a meno di 6 ore dalla partenza, non possiamo bigliettare taxi, residenti, bus, camper… e questo è solo un esempio. Poi nessuno si preoccupa se una biglietteria marittima viene messa allegramente dentro un bibitaro…».

Una situazione che esiste da tempo, ma che la pandemia ha fatto emergere portandola all’esasperazione. Serappo non nasconde l’amarezza e tornando alla questione principale attacca: «Sono gli stessi soggetti che parlano di professionalità, di turismo sostenibile, di imprenditoria (perché credo sia abbastanza facile metter su un business in uno dei tratti di mare più trafficati al mondo, altrove non mi pare siano stati capaci di dimostrare un granché), che vorrebbero insegnare agli albergatori a fare gli albergatori e che poi vieni a sapere pagano i dipendenti delle loro biglietterie 700 euro al mese…». Siamo appena all’inizio di una estate che si preannuncia comunque difficile ma anche decisiva per la nostra economia e registriamo già due casi in cui il più forte cerca di sbarazzarsi dei concorrenti. Cosa accadrà nelle prossime settimane?

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