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Grazie ai Carabinieri è stata ripristinata la legalità a Via Venanzio Marone

Sosta selvaggia. Sanzionate le autovetture che hanno occupato per giorni il marciapiede dell’Hotel Bristol

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Paolo Mosè | E’ stato necessario, non più rinviabile, l’intervento autorevole del capitano dei Carabinieri, Angelo Mitrione, per ripristinare quel po’ di legalità che resta in un tratto molto piccolo del comune di Ischia. Via Venanzio Marone, che da settimane era diventata un luogo prettamente di “proprietà” di alcuni conducenti di veicoli che in barba al Codice della Strada parcheggiavano sul marciapiede. In prossimità dell’ingresso principale dell’Hotel Bristol, un tempo della famiglia Sena e oggi gestito da un altro gruppo familiare foriano che ha portato una ventata non certamente di novità.

Come dicevamo, è solo grazie all’intervento dei carabinieri che si è arrivati finalmente a sanzionare il primo proprietario di un’auto di colore bianco che era sul marciapiede sistematicamente in tutte le ore della giornata. Intervallata dall’arrivo di altre autovetture e furgoni, e tutti irrimediabilmente piazzati sui marciapiedi. Quando era occupato quello del lato destro, si occupava quello del lato sinistro.

E senza che nessuno ravvisasse o si ribellasse a questa situazione. Solo qualche famiglia della zona si è giustamente lamentata per l’impossibilità di poter circolare liberamente usufruendo di ciò che mette a disposizione la Pubblica Amministrazione e che il Codice della Strada garantisce e punisce chi se ne appropria illegittimamente. E’ solo grazie all’intervento del massimo responsabile della Benemerita sull’isola d’Ischia che i vigili urbani si sono immediatamente recati in via Venanzio Marone per elevare contravvenzione per violazione dell’art. 158 del Codice della Strada. Multa che si aggira sugli 87 euro, per essere precisi. E allontanarsi subito dopo.

La sfacciataggine di chi ritiene che le regole le debbono rispettare gli altri e solo loro, è data dalla determinazione con cui altri due titolari di veicoli si sono piazzati dopo nemmeno un’ora sul marciapiede lato destro, dietro quell’autovettura di colore bianco che era stata già sanzionata. Tra cui un furgone, il che sta a significare che qualche legame con la struttura alberghiera ci sia e come, perché nessun titolare di un’azienda turistica che si rispetti consentirebbe che il terzo veicolo si posizionasse tra parte del marciapiede e la rimanente parte, ostruendo l’ingresso dell’hotel. E’ ringraziando sempre la Benemerita con quel suo sollecito, che sono sopraggiunti nuovamente i vigili urbani per appiccicare sul parabrezza l’avviso della sanzione.

VIGILI DIROTTATI NEGLI UFFICI

L’incomprensibile situazione venutasi a creare in via Venanzio Marone (che è una stradina che si collega direttamente con la centralissima via Roma) era stata già posta all’attenzione del Comando vigili urbani in più riprese. Per le continue sollecitazioni che il cronista ha posto all’attenzione di chi ha la responsabilità di governo del Corpo della Polizia Municipale. Muovendosi ed informando della violazione di legge che si appalesava su suolo pubblico, alla presenza di pubblici ufficiali, in modo tale che ciò che si andava a denunciare avesse il sostegno di persone autorevoli che potessero confermare che vi erano state delle segnalazioni affinché venissero perseguiti i proprietari di quei veicoli posteggiati in modo illecito. E questo controllo è stato fatto per diversi giorni e nelle ore più impensate e con la presenza sempre e comunque di autorevoli testimoni. Andando a controllare sistematicamente i parabrezza delle auto parcheggiate sui marciapiedi per verificare se fossero state elevate contravvenzioni. Avvisi che invece erano in bella mostra sin dalla primissima mattinata di ieri sulle auto in sosta. E da domenica scorsa e fino a ieri il tempo è stato bello e soleggiato, di pioggia neanche l’ombra.

Questa mancanza di controllo del territorio, la impossibilità di intervenire immediatamente a ogni segnalazione di un cittadino qualsiasi è da addebitare alla scarsa presenza di uomini in servizio. Pochi vigili e pochi interventi.

Una domanda ci corre l’obbligo di porre a chi di dovere: non venti anni fa, ma poco tempo fa è stato bandito un concorso per cinquanta e passa soli vigili urbani. Tutti assunti a tempo indeterminato e qualcuno potrebbe chiedersi senza polemica: dove sono?

Qualcuno ci fa una osservazione sopra, spiegando che molti di questi vigili con tanto di laurea sono stati prelevati dalla strada e portati dritti dritti negli uffici per sostituire quegli impiegati che nel frattempo hanno raggiunto il limite della pensione. Un intervento necessario per non bloccare la macchina amministrativa e consentire che determinati servizi possano essere espletati e rispondere alle esigenze di tutti i cittadini. Ma questa situazione, per chi governa il Corpo della municipalità, è diventata una scusa, allorquando si afferma che le lacune sono dettate dalla mancanza di personale. E questo lo si riferisce anche interloquendo con gli stessi amministratori o con i consiglieri comunali che chiedono del perché di determinati ritardi nel perseguire una situazione che non va certamente a vantaggio dell’intera comunità.

IMPRENDITORI CHE SPADRONEGGIANO

Ma tornando sull’aspetto delle auto parcheggiate sul marciapiede di via Venanzio Marone, c’è da aggiungere che quel tipo di parcheggio così illegale si era già manifestato l’estate scorsa. Perché di tanto in tanto il cronista che gira nel territorio del comune d’Ischia si è accorto della presenza immancabile per tutto questo tempo di una Mercedes nera tipo Pagoda, che era parcheggiata anche nella serata di giovedì intorno alle 21.00. Come l’abbiamo vista noi, molto probabilmente l’anomala situazione l’avranno notata tutti coloro che vivono in quella zona e soprattutto i turisti che erano anche ospiti dell’Hotel Bristol e che vengono dal Nord Italia per passare le vacanze dell’ultimo periodo di Natale. Cosa avranno pensato questi turisti nell’uscire dall’albergo e notare le auto parcheggiate sul marciapiede? Nei Paesi civili e corretti una infrazione del genere non viene neanche pensata, figuriamoci se dovesse essere messa in pratica. Giungerebbero a frotte vigili urbani e tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio. Quei turisti che hanno notato quel bel vedere, avranno fatto certamente dei commenti negativi e questa è una immagine pessima che colpisce in modo generalizzato l’isola d’Ischia nel suo insieme. Per colpa di pochi sconsiderati o che hanno, invece, come unico interesse fare denaro e basta. Fregandosene di tutto il resto. In una cittadina del Nord Italia un sindaco un po’ sbadato ha violato con la sua autovettura per un brevissimo tratto la ZTL ed è stato immediatamente beccato dal proprio vigile urbano che gli ha elevato contravvenzione. A Ischia invece la situazione è un po’ diversa. In negativo. Qui vi sono imprenditori che ritengono di poter fare il bello e il cattivo tempo perché a loro volta intrattengono rapporti assai stretti di colleganza con qualche esponente politico locale. Che gli consente finanche di occupare un intero marciapiede. Tutto è possibilmente consentito, anche parcheggiare in seconda fila. Ma mai salire sul marciapiede e occuparlo per intere giornate.

Su questa vicenda garantiamo che saremo, noi sì, vigili, in quanto abbiamo a cuore l’interesse di una coppia di anziani che vivono nelle vicinanze e che hanno tutto il diritto di potersi muovere liberamente e in sicurezza utilizzando i marciapiedi ed evitando, come fanno ora, di dover camminare sul tratto di strada che è utilizzato da auto e ciclomotori.

2 Commenti

  1. Chissà se il Capitano Mitrione può fare “il miracolo” anche a Forio, sulla direttrice via cardinale lavitrano-via roma-via san vito!
    Le auto vengono parcheggiate in divieto di sosta, impedendo ai pedoni di percorrerla, e da anni non si vede una multa o un vigile, se non nel tratto finale in prossimità del corso regine…

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