sabato, Maggio 15, 2021

Grana 110 a Casamicciola, una poltrona per due Tarantino dice “no”, GiBi nomina Ruggiero…

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Ida Trofa | Nel giorno in cui si apre una porta sulla strada delle assunzioni in via ordinaria, tra bandi, famigerati “110” e short list, che ci avvicina, oltre gli assunti sismici, all’uscita dall’emergenza uffici senza forza lavoro, se ne chiude un’altra sui conti pubblici, i bilanci comunali e le collaborazioni con i consulenti esterni, che ci fa fare un passo in più verso la politica del do tu des.

A Casamicciola Terme, il governo locale ha chiuso la collaborazione con lo studio del dottor Tarantino (durata quasi un decennio) e ne ha aperta un’altra con lo studio Ruggiero. È stata la scelta obbligata, non certo quello che si aspettava, per far fronte alla carenza di personale, alle consegne a singhiozzo e all’impatto ancora incerto delle promesse mai mantenute dal Commissariato per la ricostruzione sulla conferma e la riassunzione dei dipendenti da destinati agli uffici del terremoto (assunzioni sismici NDR). I piani assunzionali in via ordinari, nella cittadina che fu termale potranno contare su nuove forniture di consulenze. Quella dello Studio Ruggiero che subentra al Tarantino, ufficialmente per scelta tecnica, ufficiosamente per diversità di vedute proprio sugli assunti sismici.
Ma andiamo con ordine e tentiamo di raccontare i fatti su alcune delle indiscrezioni trapelate da Palazzo.

La mediazione
In questi giorni di scadenze e di attese per il Bilancio il comune di Casamicciola si trova alle prese con la carenza di personale. Nessun aiuto dal terremoto, sono andate via 12 unità. Tra Quota 100 e pensionamenti gli uffici sono vuoti. Insomma l’attività è ferma. L’amministrazione Castagna sul finire del novembre 2020 ha bandito una procedura per l’assunzione di almeno un “110”. In ciò si è aperta una guerra interna sul nome da dare. Stando a quanto ci è dato apprendere la contesa sarebbe tra due nomi di peso: Enza Piro e Imma Iacono. La contesa, pare, sia tra Nunzia Piro e buona fetta dei sostenitori di una nomina di efficacia e di efficienza e Peppe Silvitelli e la forza dei voti. Nulla più. Intuibile l’asprezza del dibattito interno.

Bye bye Tarantino. Fatale il parere contrario. Ecco l’escamotage Ruggiero
A questo scontro si è unito il parere contrario dello studio Tarantino che, nel redigere il documento di Bilancio in scadenza (è già arrivata la diffida prefettizia ad ottemperare all’approvazione del Bilancio di Previsione pena lo scioglimento) ha evidenziato l’impossibilità a procedere con l’assunzione de quo.
Apriti cielo! L’assunzione Piro o Iacono è una priorità. Al punto tale da essere costata l’incarico al contrario Tarantino. L’esecutivo casamicciolese ha preteso che fosse sostituito e che il rapporto di collaborazione fosse dichiarato concluso dopo quasi 10 anni di proficuo lavoro comune. Proficuo per loro ovviamente…
Al suo posto è giunta last minute, la nomina dello Studio Ruggiero per la redazione dei Bilanci comunali attesa la scarsità di mano d’opera in municipio (ci vien da ridere sic!)

Lo studio Ruggiero ha subito partorito l’escamotage. Ovvero, per non dare nell’occhio, ovviamente l’occhio della Corte dei Conti per quel che serve lo strumentale organo di revisione locale, Ruggiero ha suggerito di portare all’approvazione del consiglio comunale prima il bilancio consuntivo e poi quello di previsione. Una modalità sicuramente irrituale, ma legittima. Una scappatoia al limite del diabolico istituzionale per mal celare la carenza di risorse finanziare che giustifichino la paventata assunzione politica. Il legislatore contempla due documenti fondamentali, il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo.
Tra i due documenti, la differenza principale è la funzione che svolgono rispetto alla giunta comunale, ovvero l’organo che ha il compito di scegliere ed attuare le politiche locali: il bilancio di previsione ha il compito di dare autorizzazione all’inizio di ogni anno delle spese che i singoli assessorati potranno sostenere e garantire le adeguate coperture finanziarie attraverso la programmazione delle entrate; il bilancio consuntivo (o rendiconto di gestione), invece, ha una funzione rendicontativa e certifica, alla fine dell’anno, delle entrate e delle spese effettivamente sostenute dalla gestione comunale. Chiaro, dunque, il peso delle scelte anche nella assunzioni. Al giunta è quasi tutta di stampo Silvitelli. Intelligenti pauca

Pareri infiniti ed eccezionali possibilità…
Talmente convinti di essere al bivio, comunque lontani da una via d’uscita, che persino il dibattito sui consulenti e le nomine buone per continuare nella gestione fiduciaria e al disopra di ogni regola che si credeva certa, merita a questo punto di trovare la sua quadratura. Il governo media per superare il gradino che rischiava di far inciampare la maggioranza di Casamicciola Terme centrodestra e il centrosinistra, per la prima volta davanti a quella che poteva diventare una vera crisi. Sull’assunzione di un 110 e non solo nella gestione degli uffici comunali. Si punta verso un accordo nella maggioranza, cade la testa di Tarantino e si apre uno spiraglio di nuove valutazioni, a maggio, in base ai conforti del nuovo consulente Ruggiero. E, a questo punto, la spinta appare tale da poter ragionare su nuove eccezionali possibilità di ottenere scappatoie e potere economico per rispondere alle tante promesse anche elettorali, oltre che di volgare politica per l’acquisto del primo 110 del 2021. Le vie della finanza e dei parerei sono infiniti.

Castagna e il motto di Andreotti: “No assolutamente no!”… ma è tutto vero
Abbiamo provato a cavare qualche informazione al sindaco Giovan Battista Castagna, impenetrabile e in pieno stile democristiano d’antan ha spiegato il cambio di consulenza nel settore finanza: “Abbiamo bisogno in questo momento di una presenza continua, ma niente di che. Lui ha già l’impegno con il comune di Napoli, gli porta via tempo e a noi serve una presenza stabile”. Ha replicato il sindaco alla nostra domanda su che cosa fosse successo con il dottor Tarantino, e perché fosse andato via. Neppure il tentativo di capire ufficialmente se la fuga Tarantino avesse a che vedere con l’assunzione dei 110 ha sortito effetto, anche se a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca come sosteneva Giulio Andreotti, o sua nonna chissà. Infatti il sindaco nel merito della relazione tra 110 e cambio di coutenti ha seccamente rifugiato l’idea: “No assolutamente, la fine del rapporto con Tarantino non ha a che vedere con i 110“.

Ma come sempre due indizi fanno una prova. Ci sono voluti tanti anni, e diversi governi, per arrivare fino a qui. Fino a questo stato di totale emergenza degli uffici pubblici, altri ne serviranno per uscirne, se mai ne usciremo. Ma l’intesa tra Castagna e Ruggiero, che supera la dottrina dei pareri Tarantino (eredità di amministrazioni, governo e cattivi assessori del passato), segna una svolta. L’indicazione del forte ruolo assunto dalla Politica e dai reciproci scambi nel governo delle economie di una comunità un paese colpito da indicibili e mai finite emergenze.
Emergenze che comunque contengono insite in se anche un richiamo non detto. Ovvero la necessità della politica di prendersi, prima o poi, le sue responsabilità, di saper scegliere, d’essere coerente con i propri principi.anche nelle assunzioni pubbliche di favore!

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